Piatti nazionali peruviani

Rocoto relleno

Rocoto interi svuotati e farciti con manzo speziato, uova sode e olive, poi passati al forno sotto una fetta di queso fresco.

Piatti nazionali peruviani
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Rocoto relleno — peperoncini ripieni di Arequipa
Rocoto relleno — peperoncini ripieni di Arequipa
Resa 4 rocoto ripieni
Preparazione 30 minuti
Cottura 65 minuti
Tempo aggiuntivo 10 minuti
Tempo totale 105 minuti
Panoramica

Rocoto relleno — peperoncini ripieni di Arequipa

Il rocoto relleno è legato alla cucina di Arequipa: un peperoncino rocoto rosso viene privato di semi e costole, farcito e cotto in forno. La forma può ricordare un piccolo peperone, ma la piccantezza è decisamente superiore a quella di un comune peperone dolce.

Il ripieno combina carne macinata, cipolla e spezie, con uova sode e olive nere per aggiungere sapidità e consistenze differenti. Una fetta di queso fresco copre la carne e si ammorbidisce in forno. La sbollentatura preventiva consente di ridurre parzialmente il piccante e ammorbidire le pareti, senza distruggerne la struttura.

Anche dopo due brevi bagni di acqua bollente il rocoto può rimanere estremamente piccante. Durante la pulizia vanno usati guanti per alimenti e occorre evitare il contatto con occhi e viso. Avvertire chi lo mangerà: la sbollentatura non trasforma questo peperoncino in un ortaggio dolce.

Ingredienti

Ingredienti

Ingredienti

  • 4 rocoto rossi grandi, integri, delle dimensioni circa del palmo di una mano
  • 450 g di carne bovina macinata magra, refrigerata
  • 130 g di cipolla rossa tritata fine
  • 12 g di aglio tritato
  • 30 g di pasta di ají panca
  • 15 ml di olio vegetale neutro per il ripieno
  • 2 g di cumino macinato
  • 2 g di origano secco
  • 5 g di sale fino
  • 2 g di pepe macinato
  • 2 uova grandi già sode e tritate
  • 70 g di olive nere denocciolate e tritate
  • 140 g di queso fresco pastorizzato, in 4 fette da 35 g
  • 50 ml di aceto di vino bianco per l’acqua di sbollentatura
  • 15 g di zucchero bianco per l’acqua di sbollentatura
  • 2000 ml di acqua, 1000 ml per ciascuna delle due sbollentature
Procedimento

Procedimento

Procedimento

  1. Svuotare i rocoto.Indossare guanti da cucina. Tagliare la calotta di ciascuno dei 4 rocoto e conservarla come coperchio. Eliminare semi e costole interne chiare senza lacerare le pareti, poi risciacquare i gusci. Ogni rocoto deve poter stare diritto, con una cavità integra.

  2. Sbollentare due volte.Portare a bollore 1000 ml di acqua con 50 ml di aceto e 15 g di zucchero in una pentola profonda. Immergere rocoto e calotte per 5 minuti, scolare ed eliminare tutta l’acqua. Aggiungere gli altri 1000 ml di acqua fresca e, al nuovo bollore, cuocere per altri 5 minuti. Le pareti devono flettersi appena senza cedere; i peperoncini restano piccanti.

  3. Cuocere il ripieno di manzo.Scaldare 15 ml di olio in una padella a fuoco medio. Far appassire 130 g di cipolla per 5 minuti; aggiungere 12 g di aglio e 30 g di ají panca per 3 minuti, quindi unire 450 g di manzo, cumino, origano, sale e pepe. Cuocere per 10 minuti separando i grumi: la carne deve restare umida e raggiungere 71 °C nel punto più spesso.

  4. Completare il ripieno e lasciar riposare.Togliere la padella dal fuoco, incorporare entrambe le uova sode tritate e tutti i 70 g di olive. Lasciare riposare il ripieno e i rocoto sbollentati per 10 minuti prima di maneggiarli. Il composto deve risultare ben legato e non emettere più vapore intenso.

  5. Farcire i peperoncini.Preriscaldare il forno a 180 °C. Distribuire un quarto del ripieno in ciascun rocoto, coprire ogni porzione con una fetta da 35 g di formaggio e rimettere la rispettiva calotta. Disporre in piedi in una pirofila piccola: il ripieno non deve rompere le pareti e resta sotto i coperchi.

  6. Cuocere in forno.Infornare i quattro rocoto a 180 °C per 25 minuti; controllare il centro di un peperoncino farcito con un termometro pulito. Il formaggio deve essere morbido, le pareti cedere alla forchetta e il ripieno raggiungere 74 °C in tutto il centro.

Pratico

Pratico

Consigli pratici

Prevedere un rocoto grande per persona. Ad Arequipa questo piatto viene spesso accompagnato da preparazioni di patate, che però non sono comprese negli ingredienti e nei valori nutrizionali. Anche dopo la sbollentatura, segnalare agli ospiti la piccantezza intensa. Le due cotture nell’acqua utilizzano esattamente i 2000 ml previsti; il liquido del primo bagno va eliminato. Né lo zucchero né l’aceto rendono il rocoto sicuramente delicato o sicuro da consumare crudo. Eventualmente assaggiarne una quantità minima soltanto dopo che si è raffreddato, evitando di toccare viso e labbra con i guanti contaminati. Il ripieno di carne già cotto può essere preparato in anticipo e raffreddato rapidamente a 4 °C o meno. Farcire e infornare al momento; refrigerare gli avanzi entro due ore, consumare entro tre giorni e riscaldare fino a 74 °C. Un peperone dolce dà un altro tipo di peperone ripieno, non un rocoto relleno.

Punti di controllo

Punti di controllo

  • I rocoto si affloscianoSono rimasti troppo a lungo nell’acqua bollente oppure la parete è stata tagliata. Limitare le sbollentature e maneggiarli delicatamente.
  • Il ripieno diventa asciuttoLa carne è stata cotta troppo a lungo o il passaggio in forno si è protratto. Mantenere moderata la cottura del macinato e fermarsi quando il ripieno è caldo fino al centro.
Valori nutrizionali per porzione

Valori nutrizionali per porzione

  • Dimensione della porzione1 peperoncino ripieno su 4 (circa 320 g)
  • Calorie420 kcal
  • Carboidrati16 g
  • Proteine31 g
  • Grassi26 g
  • Fibre4 g
  • Sodio880 mg
Allergeni e sicurezza alimentare

Allergeni e sicurezza alimentare

Allergeni: uova e latte (queso fresco). Scegliere formaggio fresco pastorizzato; se necessario controllare gli ingredienti della salamoia delle olive. Il rocoto può irritare pelle e occhi: usare i guanti e avvertire della piccantezza residua. La carne bovina macinata deve raggiungere 71 °C; dopo la farcitura portare il centro a 74 °C.

Chiusura

Chiusura

Carne speziata, uova e olive riempiono un rocoto ancora molto piccante, coperto da formaggio fuso. Sbollentare con attenzione, mantenere integri i gusci e verificare il riscaldamento completo del ripieno.