Piatti nazionali colombiani

Stufato d’agnello con radici di Santa Rosa de Viterbo (Guiso de cordero)

Preparate uno stufato del Boyacá con agnello, patate, arracacha, carota e salsa di pomodoro e cipolla

Piatti nazionali colombiani
Condividi
Vista ampia di agnello e radici in una salsa densa con prezzemolo.
Regione Ande colombiane, Boyacá
Categoria Stufato d’agnello e radici
Resa 8 porzioni
Preparazione 30 minuti
Tempo attivo Circa 50 minuti
Panoramica

Stufato d’agnello con radici di Santa Rosa de Viterbo (Guiso de cordero)

Stufate l’agnello marinato nel latte con patate sabanera, arracacha e carote in una salsa di pomodoro e cipolla legata con pangrattato.

Questo piatto quotidiano è associato a Santa Rosa de Viterbo, nel Boyacá. Il sapore si sviluppa per passaggi: l’agnello marinato nel latte viene rosolato e cotto con pomodoro, cipolla e aglio; poi si aggiungono patate, arracacha e carota.

La ricetta documentata usa fette d’agnello e una salsa addensata con pangrattato, senza indicare il taglio. Questa versione pratica sceglie la spalla disossata, tagliata controfibra. Rosolate la carne in più riprese e unite le radici dopo la prima fase di cottura, così resteranno morbide ma integre.

Servite caldo, con la salsa densa sulla carne e sulle verdure. La dose è per otto porzioni e richiede due ore di marinatura in frigorifero.

Ingredienti

Ingredienti

Ingredienti

  • 2000 g di spalla d’agnello disossata, tagliata controfibra
  • 480 ml di latte, per la marinatura
  • 45 ml di olio neutro
  • 42 g di burro
  • 750 g di patate sabanera, pelate e tagliate a pezzi grandi
  • 250 g di arracacha, pelata e tagliata a pezzi
  • 500 g di carote, grattugiate finemente
  • 300 g di pomodori maturi, pelati e tritati
  • 300 g di cipolle, tritate
  • 6 g di aglio, tritato
  • 4 foglie di alloro
  • 2 g di timo secco
  • 55 g di pangrattato fine
  • 4 g di prezzemolo, tritato
  • 1500 ml di acqua, o quanto basta per coprire appena
  • 10 g di sale fino
  • 2 g di pepe nero
Procedimento

Procedimento

Procedimento

  1. Marinare l’agnello in sicurezza Mettete carne e latte in un recipiente coperto e non reattivo. Lasciate in frigorifero per 2 ore; non tenete la carne cruda a temperatura ambiente. Scolate, eliminate il latte e asciugate bene la carne. Separate gli utensili usati per la carne cruda e lavate mani e superfici.

  2. Rosolare la carne Scaldate olio e burro in una grande pentola pesante a fuoco medio-alto. Rosolate l’agnello in più riprese senza affollare il fondo e trasferitelo su un piatto pulito. Abbassate la fiamma se il burro scurisce. La carne finirà di cuocere nello stufato.

  3. Preparare la base di pomodoro e cipolla Rimettete l’agnello e i suoi succhi nella pentola. Unite pomodoro, cipolla, aglio, alloro, timo, sale, pepe e acqua fino a coprire appena. Portate a leggero bollore, coprite e cuocete per circa 30 minuti. Il liquido deve sobbollire piano; mescolate una o due volte.

  4. Cuocere le radici Aggiungete patate, arracacha e carota grattugiata. Coprite e fate sobbollire per circa 30 minuti, girando delicatamente le verdure una volta. Con un termometro pulito controllate un pezzo spesso d’agnello: deve raggiungere almeno 70°C al cuore. Proseguite se serve; la carne deve cedere alla forchetta e le radici essere tenere senza disfarsi.

  5. Addensare e completare Incorporate il pangrattato poco alla volta finché la salsa vela leggermente carne e verdure. Cuocete a fuoco dolce per 3–5 minuti. Eliminate l’alloro, unite il prezzemolo e assaggiate. Fate riposare 5 minuti e servite caldo. Se la salsa è troppo densa, allungatela con poca acqua calda.

Consigli pratici

Pratico

Valori nutrizionali per porzione

Stime arrotondate basate sugli ingredienti; taglio d’agnello, grasso eliminato e pangrattato possono modificare i valori.

Consigli pratici

1. Tagliate l’agnello controfibra e mantenete uno spessore uniforme per una cottura regolare. 2. Asciugate bene la carne dopo averla scolata: se è bagnata, cuoce a vapore invece di rosolare. 3. Rosolate in più riprese e lasciate che la pentola riprenda calore tra una e l’altra. 4. Tagliate patate e arracacha in pezzi grandi, così manterranno la forma. 5. Aggiungete acqua solo fino a coprire la carne; le verdure rilasceranno altro liquido. 6. Mantenete un sobbollore gentile per evitare che le radici si rompano e l’agnello si indurisca. 7. Attrezzatura: Pentola pesante con coperchio, pinze, tagliere, coltello, cucchiaio di legno e termometro pulito a lettura istantanea. 8. Se la pentola è piccola, fate più riprese invece di ammassare la carne. 9. Unite il pangrattato gradualmente: la capacità di assorbimento varia secondo la macinatura. 10. Contiene latte e frumento/glutine; controllate l’etichetta del pangrattato per il rischio di contaminazione crociata. 11. Conservate gli avanzi in contenitori bassi entro 2 ore e riscaldateli fino ad almeno 74°C. 12. La marinatura anticipata deve restare in frigorifero; completate lo stufato il giorno del servizio.

Allergeni e sicurezza alimentare

Contiene latte e frumento/glutine. Tenete l’agnello crudo e la marinatura lontani dagli alimenti pronti; eliminate la marinatura e pulite utensili e superfici. Marinate in frigorifero. Cuocete l’agnello ad almeno 70°C al cuore e proseguite finché è tenero. Refrigerate gli avanzi entro 2 ore e riscaldateli ad almeno 74°C.

Note finali

1: Il piatto è associato a Santa Rosa de Viterbo, nel Boyacá, regione andina della Colombia. 2: La fonte indica 6–8 porzioni; questa versione ne serve 8 e usa quantità metriche.

Valori nutrizionali per porzione

Valori nutrizionali per porzione

  • Porzione: 1 di 8
  • Calorie: 790 kcal
  • Carboidrati: 50 g
  • Proteine: 53 g
  • Grassi: 41 g
  • Fibre: 6 g
  • Sodio: 850 mg