Aborrajados vallunos — platano maturo e formaggio fritti alla colombiana
Gli aborrajados sono legati alla Valle del Cauca e uniscono platano maturo e formaggio in una preparazione fritta e avvolta nella pastella. Il loro fascino è nel contrasto: il platano diventa morbido e dolce, il formaggio si scalda e porta una nota sapida e lattica, mentre l’esterno forma una crosta dorata e croccante. Si servono come spuntino, antipasto o accompagnamento; in alcune case sono anche un boccone agrodolce.
La forma non è sempre la stessa. Alcune ricette mettono il formaggio tra due fette di platano già fritte. In questa versione i pezzi fritti vengono appiattiti ancora caldi, accoppiati intorno al formaggio, passati nella pastella e fritti una seconda volta. Si usano queso campesino, queso blanco o formaggi che fondono più facilmente. In alcune varianti si aggiunge una striscia di bocadillo de guayaba, la pasta colombiana compatta di guava. Qui resta facoltativa, per mantenere l’equilibrio tra frutto maturo e formaggio.
Scegliete platani dalla buccia molto scura, quasi nera, con polpa morbida. Sono abbastanza dolci e flessibili da poter essere modellati in pezzi larghi. Friggeteli finché diventano teneri, prima che i bordi si secchino e si rompano, poi appiattiteli quando sono ancora caldi. Devono piegarsi senza sfaldarsi. Se un pezzo si apre, chiudete la fessura con un frammento di platano prima di aggiungere il formaggio.
Il queso campesino è un formaggio fresco colombiano dal gusto delicato. Grattugiatelo o sbriciolatelo finemente così da distribuirlo senza creare un centro troppo spesso. Durante la frittura un po’ di formaggio può uscire: premete quindi i bordi e coprite le giunture con la pastella. La pastella deve essere abbastanza densa da aderire. Se cola come latte, unite un po’ di farina presa dalla quantità misurata per la pastella.


