Seco de piangua di Guapi, stufato al cocco e alle erbe
Piangua cotta lentamente nel latte di cocco denso con achiote ed erbe aromatiche di azotea, come a Guapi, nel Cauca.
Sulla costa pacifica del Cauca la piangua si raccoglie nel fango delle mangrovie e si cucina in vari modi. A Guapi, per il seco de piangua, la polpa viene tolta dalle valve, tritata e stufata in un refrito con latte di cocco. Qui “seco” indica una preparazione ridotta e ben legata, non un piatto asciutto: la salsa deve avvolgere i molluschi senza diventare una zuppa.
Le erbe arrivano dall’azotea, l’orto aromatico locale. Chillangua, poleo, origano e basilico formano una base profumata con cipollotto e aglio; l’achiote dona un colore rosso-dorato. Il cocco si spreme due volte: il primo latte, più denso, arricchisce il refrito, mentre il secondo, più leggero, serve solo per allentare la salsa se necessario.
Questa versione casalinga fornisce misure metriche per quattro porzioni principali. La piangua si vende con il guscio e la resa commestibile varia: acquistala da un venditore autorizzato e tracciabile e cuoci lo stufato finché la polpa tritata è tenera. Servilo caldo con riso bianco o platano cotto a parte; questi accompagnamenti non sono inclusi negli ingredienti né nella stima nutrizionale.


