Sancocho di Orocué con ahuyama, manioca e platano verde (adattamento con pollo)
A Orocué, il piatto è noto come sancocho de galápaga ed è associato ad ahuyama, manioca (yuca) e platano. Il nome si riferisce alla tartaruga sabanera, una specie selvatica sottoposta a pressioni di conservazione nei Llanos.
Questo adattamento casalingo conserva quelle tre verdure e sostituisce la tartaruga selvatica con pollo comune venduto per uso alimentare. Non viene presentato come la formula storica con galápaga né come un’affermazione che il pollo sia la proteina tradizionale. La sostituzione evita di incoraggiare la cattura, l’acquisto o la preparazione di fauna selvatica dalla provenienza legale incerta e le cui popolazioni subiscono pressioni.
Il brodo sobbolle dolcemente con cipolla, cipollotto, aglio e gambi di coriandolo. Manioca e platano verde cuociono per primi; l’ahuyama si aggiunge dopo, così diventa tenera senza disfarsi. Un po’ di zucca e platano schiacciati danno corpo rustico al brodo. Usa manioca dolce destinata alla cottura, mai quella amara.


