Cabrito santandereano — capretto arrosto di Santander
Il cabrito asado è una preparazione importante di Santander, dove il capretto si cucina anche in umido, alla griglia e in altri modi al forno. Una ricetta regionale registrata dal Ministero della Cultura colombiano prevede una coscia marinata per due giorni, avvolta nella carta stagnola e arrostita per circa due ore. Questa versione casalinga riprende la marinatura lunga e la cottura coperta, ma indica quantità precise per un risultato ripetibile. Carne, aceto, cipolla, aglio, coriandolo, cumino, pepe e grasso di cottura formano il nucleo del sapore.
Nella regione esistono metodi diversi. La preparazione di Barichara con il capretto intero, per esempio, segue una sequenza distinta e può essere accompagnata da pepitoria e altri contorni. Questa ricetta rimane sulla coscia al forno, senza fondere tecniche diverse né dichiarare che ogni località o famiglia condisca il cabrito allo stesso modo. L’annatto dà qui il colore dosato: la ricetta regionale consultata non specifica l’ingrediente colorante.
La carne cotta deve essere profumata e saporita, ma non piccante. L’aceto dà freschezza alla marinata, cipolla e aglio la rendono più rotonda, il coriandolo aggiunge una nota verde, mentre cumino e annatto danno un fondo caldo e terroso. La stagnola ben sigillata trattiene vapore e succhi intorno alla coscia. Il riposo dopo la cottura facilita il taglio; conservate il liquido della teglia e versatelo sulle fette.


