Preparare il kuzu tandır tenero in un forno domestico
Tandır indica sia un ambiente di cottura sia i piatti di agnello collegati a esso. Un forno domestico non riproduce terra calda, legna e fumo di un tandır. Questa ricetta si presenta quindi come adattamento al forno, ma conserva la logica essenziale: cottura lunga e chiusa per ammorbidire il collagene, seguita da un breve calore asciutto per dorare.
Spalla e stinchi con osso possiedono tessuto connettivo, grasso protettivo e struttura adatti a diverse ore. In una teglia appena capiente, poca acqua calda genera vapore senza sommergere la carne. Il coperchio oppure l’insieme di carta da forno e alluminio deve rimanere ermetico a 150°C.
Non aprire finché non sono trascorse quasi quattro ore, altrimenti si perdono calore e umidità. La sola temperatura minima non decide la spalla: a 63°C può essere sicura e ancora tenace. Continuare finché la forchetta ruota con facilità e l’osso si libera.
Filtrare e sgrassare il fondo, quindi finire brevemente la carne a 230°C. Dopo il riposo, separarla in grandi pezzi irregolari invece di ridurla in fili asciutti e servirla sul riso con il solo fondo concentrato.
Per 8 porzioni abbondanti, calcolare 25 minuti di preparazione, circa 5 ore di cottura, comprese 4 ore senza aprire, e 25 minuti di riposo.
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