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Italia · Calabria

Pitta calabrese

La pitta calabrese è un pane basso e morbido ad anello della Calabria, preparato con un semplice impasto di frumento e tradizionalmente consumato da solo o aperto per ripieni come morzeddhu, verdure, salumi, formaggio o ’nduja.

Ricetta italiana tradizionalePane / street food farcito
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Pitta calabrese: ampia vista dell’anello dorato con ampia apertura centrale
Preparazione25 minuti
Cottura40 minuti
Totale13 h 5 min
Resa2 anelli, 8 porzioni
Il piatto

La pitta calabrese

La pitta è un pane calabrese largo, basso e tenero ad anello, preparato con farina di frumento, acqua, lievito, olio d’oliva e sale.

Nella cultura gastronomica di Catanzaro è tradizionalmente il pane usato per il morzeddhu.

La lunga fermentazione sviluppa estensibilità e sapore mantenendo bassa la quantità di lievito.

Il pane finito deve essere largo e relativamente basso, con un’apertura centrale netta anziché un profilo alto da ciambella.

Tecnica

Tre aspetti importanti

  • Usare un impasto forte ma non eccessivamente rigido. Il pane deve espandersi verso l’esterno oltre che verso l’alto.
  • Dare tempo all’impasto. Una lunga prima fermentazione al fresco migliora sia il sapore sia la struttura.
  • Mantenere aperto il foro. Un’ampia apertura centrale impedisce all’anello di chiudersi durante la lievitazione finale.
Preparare il piatto

Ingredienti

Tutto ciò che serve per preparare il piatto, organizzato per una consultazione rapida prima di cucinare.

Impasto

  • 650 gfarina 0 forte
  • 390 mlacquafresca
  • 5 glievito di birra frescooppure 2 g di lievito di birra secco istantaneo
  • 14 gsale marino fino
  • 40 mlolio extravergine d’oliva

Per la teglia

  • 10 mlolio extravergine d’oliva
  • 20 gfarinaper spolverare
Passo dopo passo

Procedimento

Impastare e fermentare lentamente

  1. Sviluppare l’impasto. Mescolare farina, lievito e la maggior parte dell’acqua fino a ottenere un impasto coeso; aggiungere il sale con l’acqua rimasta e impastare fino a renderlo liscio.

    L’impasto deve essere estensibile e moderatamente morbido.
  2. Aggiungere olio d’oliva. Incorporare gradualmente l’olio d’oliva fino a rendere nuovamente liscia la superficie.

    Non deve rimanere olio libero attorno all’impasto.
  3. Fermentare in frigorifero. Coprire e refrigerare per 8–10 ore, quindi lasciare a temperatura ambiente per circa 45 minuti.

    L’impasto deve essere aerato e rilassato, non completamente collassato.

Formare gli anelli larghi

  1. Dividere e preformare. Dividere in due pezzi uguali e formare cilindri senza stringere.

    L’impasto deve trattenere il gas interno diventando al tempo stesso più facile da maneggiare.
  2. Chiudere ad anello. Allungare ogni cilindro, unire saldamente le estremità e sistemare su teglie unte o rivestite.

    Il foro centrale deve avere almeno 10 cm di diametro.
  3. Lievitazione finale. Coprire e lasciare lievitare per 2½–3½ ore, a seconda della temperatura ambiente.

    Gli anelli devono diventare visibilmente gonfi restando però larghi e bassi.

Cuocere e raffreddare

  1. Scaldare il forno. Preriscaldare accuratamente il forno a 230 °C.

    Forno e superficie di cottura devono essere completamente caldi prima di infornare.
  2. Cuocere le pitte. Cuocere per circa 35–40 minuti, abbassando a 210 °C se la superficie colora troppo rapidamente.

    La crosta deve essere dorata e la base soda.
  3. Raffreddare prima di aprire. Trasferire su una gratella e lasciare raffreddare per almeno 30 minuti.

    La mollica deve assestarsi restando morbida e abbastanza flessibile da poter essere farcita.
Indicazioni pratiche

Indicazioni pratiche

Servizio

Aprire orizzontalmente e farcire con salumi calabresi, verdure, formaggio, ’nduja o morzeddhu.

Programmazione

La lunga lievitazione in frigorifero può essere eseguita durante la notte per cuocere comodamente il giorno successivo.

Forma

La pitta deve essere più bassa e larga di un normale pane ad anello.

Risoluzione dei problemi

Risoluzione dei problemi

  • L’anello si chiude al centro. Formare un foro centrale decisamente più ampio prima della lievitazione finale.
  • La mollica è densa. L’impasto richiedeva una lievitazione più lunga oppure è stato lavorato con troppa forza durante la formatura.
  • La crosta diventa dura prima che il centro sia cotto. Abbassare il forno a 210 °C dopo che si è sviluppata la colorazione iniziale.
Valori nutrizionali per porzione

Valori nutrizionali per porzione

  • Porzione: 1/4 di anello
  • Calorie: circa 360 kcal
  • Carboidrati: 66 g
  • Proteine: 10 g
  • Grassi: 7 g
  • Fibre: 3 g
  • Sodio: 680 mg

Valori approssimativi per il solo pane, senza ripieno.

Allergeni e sicurezza alimentare

Allergeni e sicurezza alimentare

Raffreddare il pane su una gratella per evitare la condensa.

Conservare in frigorifero qualsiasi pitta farcita con carne o latticini freschi.

Non lasciare il pane farcito a temperatura ambiente per più di 2 ore.

FAQ

FAQ

La pitta calabrese è uguale alla pita?

No. Il nome può condividere radici mediterranee, ma la pitta calabrese è un pane lievitato ad anello più spesso, cotto in forma larga.

A cosa serve la pitta a Catanzaro?

È tradizionalmente associata alla farcitura con il morzeddhu, la preparazione piccante di frattaglie della città.

Può essere cotta in giornata?

Sì, ma una lunga fermentazione offre un sapore migliore e una mollica più rilassata.

Nota finale

Cosa conta di più

  • Risultato: Un ampio anello dorato con mollica morbida e aperta, pronto da aprire per ripieni calabresi dal gusto deciso.
  • Punto chiave: Fermentare lentamente e formare un’ampia apertura centrale.