Tarte flambée (Flammekueche) — tarte alsaziana sottile con cipolla e lardons
La tarte flambée non è una pizza con un condimento diverso. La struttura alsaziana è molto più sottile: un impasto di frumento elastico viene steso fino a circa 1 mm, senza un cornicione spesso da pane, poi ricoperto con uno strato contenuto di fromage blanc e crème fraîche, cipolla tagliata finissima e lardons. Il breve riposo serve soprattutto a rilassare il glutine, così l’impasto può diventare quasi sottile come carta.
Il secondo elemento determinante è il calore. Una pietra refrattaria o una piastra d’acciaio viene portata e mantenuta a 250 °C prima di infornare, così il fondo diventa croccante prima che la componente lattica si asciughi. I lardons vengono brevemente rosolati in anticipo per far uscire parte del grasso e devono raggiungere 71 °C prima della cottura finale. La cipolla, affettata molto sottile, si ammorbidisce nello stesso breve intervallo in forno senza trasformarsi in un condimento stufato separatamente.
La tarte finita deve offrire contemporaneamente un fondo croccante, bordi bollosi e ben coloriti e un centro rassodato ma ancora cremoso. Un impasto spesso, uno strato abbondante di crema o una copertura di formaggio grattugiato sposterebbero il risultato verso una pizza e lontano dal profilo della Flammekueche. Va servita subito, perché il contrasto tra fondo secco e copertura umida diminuisce rapidamente durante l’attesa.


