Preparare pişi turchi leggeri
Pişi si colloca fra pane e impasto fritto. La massa non zuccherata frigge fino a formare una copertura croccante e un centro gonfio, flessibile e arioso. Nella colazione turca accompagna formaggio, olive e uova, ma anche miele oppure confettura. Questa versione non ha ripieno e assume la forma di piccoli anelli.
La farina forte porta elasticità sufficiente a trattenere il gas. Latte e acqua tiepidi mantengono la mollica tenera e leggera. Impastare fino a rendere liscia la massa invece di aggiungere farina ogni volta che aderisce poco: un impasto rigido produce pezzi densi, mentre uno flessibile e sviluppato si gonfia rapidamente.
Dopo una lievitazione quasi fino al raddoppio, stendere a otto millimetri e tagliare fori generosi, perché si restringono durante il riposo e la frittura. Coprire per dieci minuti, evitando la formazione di una pelle.
A 175–180°C, pochi pezzi per volta si dorano in due-tre minuti senza assorbire troppo grasso né conservare una linea cruda. Attendere che l’olio recuperi la temperatura prima di proseguire.
Per 8 porzioni da 3 piccoli pişi, calcolare 25 minuti di preparazione, 60–75 minuti di lievitazione, 10 minuti di riposo dopo la formatura e circa 25 minuti di frittura.
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