Preparare un menemen turco morbido e lucido
Il menemen si condivide subito con il pane. Peperone verde, pomodoro maturo e uovo diventano una preparazione unica e succosa dentro una padella bassa. Non è shakshuka con uova intere né uovo strapazzato con salsa: piccoli coaguli flessibili si distribuiscono nel pomodoro senza una pozza acquosa.
La presenza della cipolla è oggetto di un dibattito noto. Esistono entrambe le famiglie, ma questa sceglie deliberatamente un profilo leggero senza cipolla, formaggio, sucuk né aglio. Cuocere dolcemente i peperoni affettati finché si piegano, senza farli dorare molto.
Cuocere poi il pomodoro pelato oppure grattugiato, scoperto, fino a eliminare l’odore crudo e consentire alla spatola di mostrare brevemente il fondo. La riduzione prima delle uova è decisiva: se rimane acqua libera, prolungare la cottura invece di affidare alle uova il compito di assorbirla.
Sbattere le uova soltanto fino a unire albume e tuorlo, versarle su un’area ampia e ripiegarle lentamente a calore basso. Un movimento energico produrrebbe grani asciutti, mentre lasciarle immobili creerebbe isole separate. Con uova in guscio comuni, portare la preparazione a 71°C e toglierla subito perché il pomodoro caldo continua a cuocerla verso la tavola.
Per 4 porzioni da circa 280 g compreso il pane, calcolare 15 minuti di preparazione e circa 20 minuti di cottura, con servizio immediato.
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