Informazioni sulla piadina romagnola
La Piadina Romagnola è il pane piatto cotto su piastra più strettamente legato alla Romagna. Il consorzio IGP definisce un impasto a base di farina di frumento o farro, acqua, grasso e sale, con due stili finali riconosciuti: una piadina più spessa e friabile e una tipologia riminese più sottile e morbida.
Questa ricetta sceglie lo stile più sottile e flessibile, mantenendosi nella logica del disciplinare protetto. L’impasto resta semplice: farina, acqua, strutto e sale, senza lunga fermentazione. Riposa soltanto per rilassare il glutine quanto basta a una stesura regolare.
Ogni pallina viene stesa in un disco di circa 25 cm di diametro e 2–3 mm di spessore. Una piastra calda crea le bolle tostate irregolari associate allo stile più sottile. La cottura deve essere rapida — in tutto pochi minuti — così il pane resta pieghevole invece di diventare secco come un cracker.
La farcitura selezionata corrisponde a un servizio comune in Romagna: prosciutto, un formaggio fresco e morbido come lo squacquerone e rucola. Questi ingredienti definiscono la versione farcita descritta qui.
La piadina viene farcita mentre è calda, quando vapore e calore residuo ammorbidiscono leggermente il formaggio senza appassire del tutto la rucola. Si piega una volta e si mangia subito, quando la superficie dorata resta tenera nella piega e leggermente croccante ai bordi.
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