Il baccalà mantecato
Il baccalà mantecato veneziano si prepara con stoccafisso, merluzzo essiccato all’aria già correttamente ammollato. Il pesce viene cotto dolcemente finché tenero, privato di pelle e lische e poi lavorato mentre è ancora abbastanza tiepido da incorporare l’olio.
Le preparazioni tradizionali variano nel tipo preciso di grasso, ma l’olio si aggiunge gradualmente e il composto non va reso completamente liscio. L’obiettivo è una crema chiara con una leggera fibra, non una maionese né una pasta ridotta a purea dal frullatore.
Il liquido di cottura è una riserva utile. Se il pesce comincia ad apparire troppo lucido prima di diventare morbido, un cucchiaio di liquido tiepido ripristina umidità e aiuta l’emulsione a formarsi senza forzare troppo olio.
La presentazione prevista serve il pesce mantecato su pane rustico tostato con erbe verdi e una piccola quantità di scorza di limone. Questa versione usa quindi crostini, prezzemolo e poca scorza, mantenendo centrale l’emulsione di pesce e olio.
Il tempo della ricetta parte da stoccafisso già ammollato. Partire dal pesce secco richiede una fase separata di reidratazione di più giorni in frigorifero; questo passaggio è indicato nelle note pratiche e non nascosto nella stima di 20 minuti di preparazione.


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