Piatti nazionali italiani

Agnolotti del Plin

La ricetta in breve

Agnolotti del Plin

Dati principali della ricetta strutturata.

CategoriaPrimo di pasta ripiena
CucinaCucina italiana
MetodoPasta ripiena e bollitura
DifficoltàImpegnativa
Resa
4 porzioni
Preparazione
1 h 30 min
Cottura
2 h 15 min
Tempo passivo
2 h
Totale
5 h 45 min
Per porzione
≈ 700 kcal

Pasta sottile · Ripieno arrosto · Chiusura a pizzicotto

Agnolotti del plin con ripieno di tre carni, burro nocciola e salvia

Agnolotti del plin piemontesi con ripieno di maiale, coniglio, vitello e scarola, pasta all’uovo stesa sottile e chiusa con il caratteristico pizzicotto, servita con burro nocciola e salvia.

Fotografia panoramica di agnolotti del plin con burro nocciola, foglie di salvia e Parmigiano.
La ripresa mostra piccoli agnolotti ben chiusi, lucidati con burro alla salvia e rifiniti con Parmigiano.

01 · Panoramica

Panoramica

Negli agnolotti del plin la forma non è un dettaglio estetico, ma una parte della tecnica. Il nome richiama il pizzicotto con cui la pasta viene stretta tra una porzione di ripieno e la successiva. Il risultato è una serie di piccoli ravioli con una vita centrale ben definita e pochissima aria all’interno. Questa versione usa un ripieno di maiale, coniglio e vitello, accompagnato da scarola e Parmigiano. Le carni vengono prima rosolate e poi brasate fino a diventare tenere; il fondo deve restringersi quasi completamente prima che tutto venga tritato, perché un ripieno umido rende difficile la chiusura della pasta.

La scarola viene aggiunta alla fine della cottura delle carni e fatta asciugare bene. Dopo il raffreddamento, il composto viene tritato finemente e legato con uovo e Parmigiano. Il riposo in frigorifero serve a rendere il ripieno più stabile durante la formatura. La pasta contiene farina, uova, un tuorlo e sale. Dopo 8–10 minuti di impasto viene lasciata riposare due ore, tempo che permette al glutine di rilassarsi. Una sfoglia che torna indietro appena stesa rende molto più difficile creare strisce sottili e regolari.

Durante la formatura si lavora con una striscia alla volta per evitare che la superficie secchi. I piccoli mucchietti di ripieno vengono disposti in fila, la sfoglia viene ripiegata sopra e l’aria viene spinta fuori prima di eseguire i pizzicotti. La rotella separa poi gli agnolotti. Ogni pezzo deve essere ben sigillato: una bolla d’aria o un bordo secco aumenta il rischio di apertura nell’acqua. La bollitura è breve, in acqua salata a movimento gentile, sufficiente a cuocere la sfoglia senza maltrattare i piccoli pacchetti.

Il condimento di questa versione è volutamente semplice. Il burro viene scaldato con la salvia finché i solidi del latte assumono un colore nocciola e un profumo tostato, poi tolto dal calore prima che diventi troppo scuro. Gli agnolotti scolati entrano nella padella con poca acqua di cottura e vengono mossi per meno di un minuto. Il velo di burro deve lucidare la pasta, non formare una pozza sul piatto. Il ripieno può essere preparato il giorno prima; gli agnolotti formati possono essere congelati in un solo strato e poi cotti direttamente da congelati.

La dimensione ridotta degli agnolotti richiede una distribuzione molto regolare del ripieno. Mucchietti troppo grandi impediscono alla sfoglia di aderire vicino alla tasca e rendono il pizzicotto impreciso. Dopo il taglio i pezzi possono essere disposti su vassoi leggermente infarinati senza sovrapporli. Se vengono congelati, è meglio farli indurire prima sul vassoio e solo dopo trasferirli in un contenitore, evitando che si incollino tra loro. In cottura non serve un bollore aggressivo: il movimento dolce dell’acqua è sufficiente per cuocere la pasta fresca e riduce gli urti che potrebbero aprire i bordi.

Ripieno asciutto e freddo

Un composto compatto mantiene la forma dei piccoli mucchietti e non bagna i bordi della sfoglia.

Sfoglia sottile e rilassata

Il riposo dell’impasto evita eccessivo ritorno elastico e permette di stendere senza strappi.

Plin ben chiuso

Ogni pizzicotto deve espellere l’aria e creare una separazione netta tra due tasche di ripieno.

02 · Ingredienti

Ingredienti

Per il ripieno

100 g
coscia di maiale, a dadini
100 g
carne di coniglio, a dadini
100 g
spalla di vitello, a dadini
150 g
scarola, lavata e tritata
100 g
cipolla, a dadini
80 g
carota, a dadini
50 g
sedano, a dadini
1
spicchio d’aglio, schiacciato
15 ml
olio extravergine d’oliva
1
piccolo rametto di rosmarino
1
foglia di alloro
1
uovo grande
50 g
Parmigiano Reggiano, grattugiato finemente
4 g
sale fino
1 g
pepe nero

Per la pasta

250 g
farina 00
3
uova grandi
1
tuorlo d’uovo
2 g
sale fino

Per la finitura al burro e salvia

80 g
burro non salato
12
foglie di salvia
30 g
Parmigiano Reggiano, grattugiato finemente

03 · Preparazione

Preparazione

Cuocere e raffreddare il ripieno

  1. Rosolare e brasare le carni

    Scaldare l’olio e rosolare maiale, coniglio e vitello. Unire cipolla, carota, sedano, aglio, rosmarino e alloro; cuocere dolcemente, aggiungere poca acqua e brasare coperto per circa 90 minuti, scoprendo verso la fine.

    Le carni devono essere tenere e la padella quasi asciutta, senza pozze di liquido.
  2. Cuocere la scarola e tritare

    Unire la scarola e cuocere finché appassisce e perde l’acqua. Eliminare rosmarino e alloro. Raffreddare, tritare finemente e mescolare con uovo, 50 g di Parmigiano, sale e pepe. Refrigerare finché il composto è sodo.

    Il ripieno deve mantenere un piccolo mucchio senza rilasciare liquido.

Preparare la sfoglia e formare i plin

  1. Impastare e far riposare la pasta

    Mescolare farina, uova, tuorlo e sale, quindi impastare 8–10 minuti fino a ottenere una massa liscia. Avvolgere e lasciare riposare per 2 ore a temperatura ambiente fresca.

    Dopo il riposo l’impasto deve essere morbido e non tornare indietro bruscamente quando viene premuto.
  2. Stendere, farcire e pizzicare

    Stendere la pasta molto sottile, una striscia per volta. Disporre piccoli mucchietti di ripieno in fila, ripiegare la sfoglia, espellere l’aria e pizzicare con decisione tra un ripieno e l’altro. Tagliare i piccoli agnolotti con una rotella.

    Ogni pezzo deve avere un bordo sigillato e il caratteristico pizzicotto ben visibile tra due tasche.

Lessare e mantecare nel burro

  1. Lessare gli agnolotti

    Portare una pentola larga di acqua salata a bollore gentile. Cuocere gli agnolotti per 3–4 minuti, mescolando con delicatezza una sola volta.

    La sfoglia deve essere tenera lungo la chiusura mentre i piccoli ravioli restano integri.
  2. Preparare il burro nocciola alla salvia

    Mentre la pasta cuoce, fondere il burro con la salvia finché i solidi del latte diventano color nocciola e sprigionano un profumo tostato.

    Togliere dal calore diretto prima che i solidi passino dal nocciola al marrone scuro.
  3. Mantecare e servire

    Sollevare gli agnolotti nel burro con poca acqua di cottura. Muovere delicatamente per 30–60 secondi e servire con il Parmigiano rimanente.

    La pasta deve risultare lucida con un velo sottile di burro, non immersa in un fondo grasso.

04 · Pratico

Pratico

Servizio

Servire come primo piatto appena mantecati. Piatti caldi impediscono al burro di rapprendersi prima del consumo.

Preparazione anticipata

Il ripieno può essere preparato un giorno prima. Gli agnolotti formati possono essere congelati in un solo strato e poi trasferiti in sacchetto; cuocerli da congelati prolungando leggermente il tempo.

Conservazione

La pasta ripiena cotta è migliore appena fatta. Refrigerare gli avanzi entro 2 ore e consumarli entro 2 giorni; riscaldare fino a 74 °C con poca acqua e burro fresco.

05 · Valori nutrizionali

Valori nutrizionali

Calorie
≈ 700 kcal
Carboidrati
≈ 54 g
Proteine
≈ 34 g
Grassi
≈ 39 g
Fibre
≈ 4 g
Sodio
≈ 720 mg

Porzione: 1 porzione di primo. Nota allergeni: Contiene glutine, uova e latte. Il ripieno comprende coniglio, maiale e vitello; se si preparano diete separate, va gestito anche il rischio di contaminazione crociata. Valori approssimativi basati su tabelle di composizione standard; marche, rifilatura, assorbimento e porzionatura possono modificarli.

Risultato finale

Piccoli agnolotti ben sigillati, ripieno saporito e un velo di burro nocciola profumato alla salvia.

La precisione conta più della velocità: ripieno asciutto, pasta riposata, poca aria nelle tasche e bollitura delicata.