Pečena patka sa mlincima, anatra arrosto con glassa al miele
Pečena patka sa mlincima combina due preparazioni che si completano: l’anatra arrosto produce grasso e succhi intensi, mentre i mlinci, sfoglie secche di pasta tipiche dell’area, vengono ammorbiditi e assorbono parte di quei succhi. L’abbinamento compare in più cucine dell’Europa centrale e sud-orientale e non viene trattato come un’esclusiva di un solo Paese.
La gestione dell’anatra inizia dalla pelle. Deve essere molto asciutta e forata soltanto nelle zone grasse, senza incidere profondamente la carne. Una prima fase lunga a 150 °C permette di rendere il grasso con gradualità e di intenerire il volatile senza scurire troppo presto la superficie. Se il grasso si accumula in profondità nella teglia, va rimosso con cautela durante la cottura.
La glassa di limone, miele e timo viene preparata separatamente e aggiunta soltanto verso la fine. Il miele colora rapidamente e, se applicato per tutta la cottura lenta, potrebbe bruciare prima che la carne sia pronta. Dopo la glassatura, il forno sale a 200 °C: questa fase serve a dorare e rendere più croccante la pelle mentre si verifica la temperatura interna.
Il colore non sostituisce il termometro. L’anatra intera deve raggiungere almeno 73,9 °C nella parte più interna della coscia e dell’ala e nel punto più spesso del petto, evitando il contatto con l’osso. Tutti e tre i punti devono superare il valore minimo. Solo dopo questa verifica l’anatra riposa per 20 minuti prima del taglio.
I mlinci hanno tempi molto più brevi. I 300 g di sfoglie secche vengono spezzati, passati in 2000 ml di acqua in piena ebollizione finché diventano flessibili e scolati immediatamente. Per condirli si usano 100 ml di succhi d’arrosto e grasso filtrati: misurare questa quantità permette di ottenere pezzi lucidi e morbidi senza trasformarli in una massa unta e pesante.