Cucina andorrana · Ricetta · Piatto principale
Xai a la brasa con patate arrosto e allioli di mela cotogna
Costolette d’agnello marinate con aglio ed erbe, cotte sulla griglia e servite con patate, peperoni arrostiti e un allioli di mela cotogna senza uova.
Categoria: Piatto principale/Cucina: Andorra e cucina pirenaica/Difficoltà: Media/Tempo totale: 1 ora e 5 min

Le costolette mostrano segni netti di griglia, mentre il riposo mantiene il centro rosato e i succhi all’interno della carne.
Carne, brace e una salsa fruttata all’aglio
Xai a la brasa significa agnello cotto sulla brace, una preparazione diretta che appartiene a molte cucine pirenaiche e trova posto nei menu andorrani. La carne viene scelta in tagli rapidi da griglia, soprattutto costolette, capaci di formare una superficie arrostita mantenendo il centro succoso. La ricetta accompagna l’agnello con patate e peperoni arrostiti e con un allioli di mela cotogna, salsa senza uova nella quale il frutto cotto porta corpo e una dolcezza moderata. Il piatto resta centrato sulla carne; contorno e salsa servono a completare, non a mascherare.
La brace lascia il segno in pochi minuti; la succosità dipende dal termometro e dal riposo, non dal colore esterno.
Le costolette devono avere spessore uniforme, preferibilmente fra 2,5 e 3 cm. Pezzi sottili passano dal punto corretto alla sovracottura in pochi istanti, mentre tagli troppo spessi richiedono una zona più dolce della griglia. Una marinatura breve con olio, aglio, rosmarino, timo e scorza di limone profuma la superficie senza cambiare la consistenza. Il succo di limone entra soltanto dopo la cottura o in quantità minima nella salsa: un bagno acido lungo tende a rendere la parte esterna farinosa.
La griglia deve offrire due zone di calore. La prima, intensa, crea i segni e la crosta; la seconda, media, completa la cottura senza bruciare erbe e aglio. Le costolette vengono tamponate prima di andare sul fuoco, dato che una superficie bagnata produce vapore. Il termometro toglie incertezza: 63 °C al centro, seguiti da almeno 3 minuti di riposo, rappresentano il riferimento minimo di sicurezza per tagli interi di agnello. Chi preferisce una cottura più avanzata può proseguire fino a 68–70 °C.
Patate e peperoni richiedono tempi più lunghi e partono in forno prima della carne. Le patate vengono sbollentate per otto minuti, scolate e scosse nella pentola per creare spigoli ruvidi; in forno questi bordi diventano croccanti. Peperoni e cipolla cuociono sulla stessa teglia negli ultimi venti minuti. Il contorno arriva così al tavolo caldo e ben colorito, senza trattenere la griglia mentre l’agnello riposa.
L’allioli di mela cotogna usa polpa cotta, aglio, olio e limone. La mela cotogna contiene pectina, che aiuta la salsa a trattenere l’olio e produce una crema stabile senza uovo. L’aglio viene dosato con prudenza: deve restare netto, ma non coprire il profumo della brace. La salsa può essere preparata in anticipo e servita a temperatura fresca, non gelida. Una cucchiaiata per porzione è sufficiente; il resto può accompagnare patate o verdure arrosto.
Carbone e gas producono risultati diversi ma richiedono lo stesso controllo. Con il carbone, le braci devono essere coperte da una cenere sottile e prive di fiamme alte; con il gas, il coperchio resta aperto durante la scottatura e può chiudersi nella zona media. Il fumo deve essere leggero e pulito. Grasso che cola e brucia genera fuliggine e sapori amari, perciò le costolette vanno spostate quando compaiono fiammate. Le pinze sostituiscono la forchetta, evitando fori che disperdono succhi sulla griglia. Una griglia pulita limita l’adesione e permette di girare la carne soltanto dopo la formazione della crosta, senza strappare la superficie. Il vassoio di servizio va scaldato appena, così il riposo non raffredda troppo le costolette.
Forno, griglia e riposo — quattro tempi
Ricetta in breve. Le costolette d’agnello vengono condite con olio, aglio, rosmarino, timo e scorza di limone. Patate sbollentate, peperoni e cipolla arrostiscono in forno mentre la griglia raggiunge due livelli di calore. La carne viene asciugata, scottata sulla zona più calda e terminata sul lato medio fino a 63 °C al centro, poi riposa almeno 3 minuti. La salsa di mela cotogna si prepara frullando polpa cotta, aglio, limone e olio fino a una crema liscia, senza uovo. Il piatto serve quattro persone con due costolette, patate, verdure e una piccola porzione di salsa ciascuna. La carne riposa su un vassoio pulito prima del servizio.
Ingredienti
Per agnello e marinatura
- 8 costolette d’agnello con osso, circa 1,2 kg — spesse 2,5–3 cm
- 30 ml di olio extravergine d’oliva — per la marinatura
- 12 g di aglio grattugiato — circa tre spicchi
- 5 g di rosmarino tritato — circa due cucchiaini
- 3 g di timo fresco — circa un cucchiaino
- 2 g di scorza di limone grattugiata — solo la parte gialla
- 6 g di sale fino — da distribuire poco prima della griglia
- 1 g di pepe nero macinato — circa mezzo cucchiaino
Per patate, verdure e salsa
- 800 g di patate novelle o a pasta gialla — tagliate a metà
- 300 g di peperoni rossi e gialli — a falde larghe
- 200 g di cipolla — in spicchi
- 30 ml di olio extravergine d’oliva — per la teglia
- 4 g di sale fino — per il contorno
- 200 g di polpa di mela cotogna cotta — fredda e non zuccherata
- 1 spicchio d’aglio, circa 4 g — privato dell’anima
- 30 ml di olio extravergine d’oliva — per l’allioli
- 15 ml di succo di limone — per la salsa
- 1 g di sale fino — per la salsa
Preparazione passo dopo passo
Contorno e salsa
Sbollentare le patate
Mettete le patate in acqua fredda salata, portate al bollore e cuocete 8 minuti. Scolatele e scuotetele nella pentola per rendere ruvidi i bordi.
Avviare il forno
Condite le patate con 20 ml di olio e 2 g di sale. Disponetele su una teglia preriscaldata e cuocete a 220 °C per 20 minuti.
Aggiungere le verdure
Unite peperoni e cipolla con 10 ml di olio e 2 g di sale. Girate le patate e proseguite 18–22 minuti, finché i bordi sono dorati e le verdure morbide con zone arrostite.
Frullare l’allioli di mela cotogna
Mettete polpa di mela cotogna, 4 g di aglio, succo di limone e 1 g di sale in un bicchiere alto. Frullate aggiungendo 30 ml di olio a filo, fino a una crema liscia; tenete in frigorifero fino al servizio.
Agnello alla griglia
Condire e riposare
Mescolate 30 ml di olio con 12 g di aglio, rosmarino, timo, scorza di limone e pepe. Massaggiate le costolette e lasciatele riposare 20 minuti a temperatura fresca; salatele subito prima della cottura.
Preparare due zone di calore
Scaldate una griglia a carbone o gas creando una zona molto calda e una media. Pulite e oliate leggermente la griglia, poi tamponate l’eccesso di marinatura dalle costolette.
Scottare le costolette
Cuocete sulla zona intensa 2–3 minuti per lato, finché compaiono segni scuri e la carne si stacca dalla griglia senza resistenza.
Completare la cottura
Spostate sulla zona media e cuocete 2–5 minuti per lato secondo spessore, misurando nel punto più spesso lontano dall’osso. Togliete a 63 °C per una cottura rosata sicura.
Riposare e servire
Trasferite su un piatto pulito e lasciate riposare almeno 3 minuti. Servite due costolette a persona con patate, peperoni, cipolla e una cucchiaiata di allioli di mela cotogna.
Servizio, conservazione e variazioni
Servizio e abbinamenti
Il piatto arriva caldo, con la salsa fresca a lato. Un’insalata di erbe e foglie amare può sostituire parte delle patate. Fagioli bianchi conditi con olio e limone sono un altro accompagnamento adatto. Un rosso di medio corpo, non troppo alcolico, oppure un bianco strutturato mantiene il rapporto con la carne e la nota fruttata della salsa.
Conservazione e riscaldamento
L’agnello cotto si conserva in frigorifero per 3 giorni, raffreddato entro 2 ore. Le costolette si riscaldano coperte a 160 °C con un cucchiaio d’acqua, fino a 74 °C, sapendo che la carne perderà parte della rosatura. Patate e verdure durano 3 giorni. La salsa di mela cotogna resta in frigorifero per 4 giorni e non deve toccare utensili contaminati da carne cruda.
Quattro variazioni pratiche
Le costolette possono essere sostituite da fette di coscia d’agnello spesse 2 cm. Il rosmarino può lasciare posto a santoreggia. La mela cotogna può essere sostituita da mela acidula cotta, con una salsa meno densa. Per una cottura senza griglia, una padella in ghisa molto calda e un breve passaggio in forno danno un risultato vicino.
Tre osservazioni di cucina
L’aglio in eccesso sulla superficie brucia, perciò va tamponato prima della griglia. Il termometro deve entrare lateralmente nel punto più spesso, senza toccare l’osso. Il riposo avviene su un piatto pulito e non sul vassoio che conteneva la carne cruda.
Attrezzatura necessaria
Servono una pentola, una teglia pesante, una griglia con due zone di calore, pinze lunghe, un termometro a lettura rapida e un frullatore a immersione. La teglia preriscaldata rende più croccante il primo lato delle patate, mentre il termometro protegge la carne da cotture casuali.
Valori nutrizionali per porzione
- Calorie
- ≈ 740 kcal
- Carboidrati
- ≈ 52 g
- Proteine
- ≈ 43 g
- Grassi
- ≈ 40 g
- Fibre
- ≈ 7 g
- Sodio
- ≈ 890 mg
Porzione: 2 costolette con contorno e salsa. Allergeni e stima: nessun allergene obbligatorio nella ricetta base. Stima approssimativa per due costolette con contorno e salsa, calcolata su parte edibile, olio consumato e porzioni standard; taglio e rifilatura cambiano i valori.
La griglia decide la superficie; il termometro e il riposo proteggono il centro.
Xai a la brasa resta una preparazione franca: carne ben scelta, calore forte e pochi aromi. Patate e peperoni seguono un percorso separato, mentre la mela cotogna dà alla salsa una densità naturale. Il risultato è leggibile nel piatto e, soprattutto, controllabile in cucina.