Pesce bianco, riso corto e una legatura di uovo e limone
Zuppa greca di pesce all’avgolemono con pesce bianco tenero,riso e brodo setoso al limone
Una zuppa greca completa in cui patate, riso e pesce bianco cuociono in un brodo leggero, poi vengono avvolti da un avgolemono temperato che dà corpo setoso e acidità pulita senza coprire il gusto marino.

- Quantità
- 6 porzioni
- Preparazione
- 25 min
- Cottura
- 45 min
- Totale
- 1 h 10 min
- Per porzione
- ≈ 390 kcal
01 · Brodo, temperatura e legatura
Un avgolemono liscio senza asciugare il pesce
Il risultato dipende da un brodo appena sostenuto dal riso, da una cottura gentile del pesce e da una miscela di uovo e limone che non torna mai a bollire.
La psarosoupa avgolemono unisce due idee che devono restare riconoscibili: una vera zuppa di pesce, con pezzi integri e brodo saporito, e la legatura greca di uovo e limone. Il riso a chicco corto rilascia una quantità moderata di amido, mentre le patate danno sostanza senza trasformare il liquido in una crema. Nel piatto finito il cucchiaio incontra un brodo fluido ma vellutato, con acidità netta e non aggressiva.
Il pesce più adatto ha carne bianca e soda. Pezzi di dimensioni simili raggiungono insieme il punto di cottura e rimangono visibili nella ciotola. Entrano soltanto quando riso e patate sono quasi teneri. Durante questa fase il liquido deve fremere appena: un bollore vivace contrae le proteine, rompe i pezzi e lascia una fibra asciutta. Il centro della porzione più spessa arriva a 63 °C e si separa in scaglie umide.
La base aromatica viene ammorbidita senza colorire. Cipolla, carota e sedano cuociono lentamente nell’olio finché diventano lucidi e cedevoli. La mancanza di rosolatura mantiene il brodo chiaro e lascia spazio al limone, all’aneto e all’erba cipollina. Un fumetto poco salato è preferibile, poiché la cottura concentra il sapore e la regolazione definitiva si fa solo dopo aver incorporato l’avgolemono.
Uova e limone si lavorano fuori dalla pentola. Tre mestoli di brodo caldo vengono aggiunti gradualmente continuando a mescolare, così la temperatura sale senza creare fili di uovo rappreso. La miscela temperata torna poi nella zuppa a fuoco minimo. Bastano due o tre minuti per farla ispessire leggermente. La superficie può fumare, ma non deve riprendere il bollore: il calore eccessivo separerebbe la legatura.
Le erbe fresche entrano alla fine, quando il pesce è già cotto e il brodo ha raggiunto la consistenza corretta. Poche gocce di olio extravergine completano ogni porzione senza appesantirla. La zuppa va servita subito. Gli avanzi si raffreddano entro due ore e si conservano in frigorifero per due giorni; il riscaldamento avviene lentamente fino ad almeno 74 °C, senza far bollire.
Una ciotola ben riuscita mostra pezzi di pesce definiti, patate ancora intere e un brodo pallido che vela il cucchiaio. Se la legatura appare troppo densa, si corregge con poco brodo caldo; se è sottile, si scalda ancora per pochi istanti. Il controllo visivo conta più di un tempo rigido, perché dimensione delle uova, amido del riso e intensità del fuoco possono modificare il punto finale.
La grandezza della pentola incide sul controllo del calore. In un recipiente troppo stretto i pezzi di pesce si sovrappongono e sono difficili da girare; in uno molto largo il brodo evapora più rapidamente e può diventare salato. Quattro litri offrono spazio per sei porzioni. Durante la tempera, la ciotola viene appoggiata su un telo per restare stabile mentre una mano versa il brodo e l’altra usa la frusta. Una volta aggiunte le uova, il cucchiaio sostituisce la frusta per non rompere il pesce. Il limone si corregge alla fine, a piccoli incrementi, perché la percezione dell’acidità aumenta quando la zuppa si raffredda leggermente nel piatto.
Brodo sostenuto, non denso
Il riso corto offre abbastanza amido per dare corpo senza creare una consistenza da pappa.
Pesce appena sobbollito
Il calore dolce conserva pezzi umidi e definiti che si sfaldano senza sbriciolarsi.
Nessun bollore dopo le uova
La legatura resta lucida e uniforme quando viene scaldata soltanto a fuoco minimo.
02 · Base della zuppa e finitura separate
Ingredienti per sei ciotole abbondanti
Pesce bianco sodo e fumetto poco salato permettono di regolare con precisione limone e sapidità.
Base della zuppa
- 30 mlolio extravergine d’oliva
- 180 gcipolla dorata tritata finemente
- 150 gcarote tagliate a pezzi di 1 cm
- 100 gsedano affettato sottile
- 350 gpatate a pasta soda tagliate a cubi di 2 cm
- 90 griso a chicco corto sciacquato
- 1,5 lfumetto di pesce leggero e poco salato
- 6 gsale marino fino
- 1 gpepe nero
Pesce e avgolemono
- 900 gfiletti sodi di pesce bianco senza pelle, a pezzi di 5 cmVanno bene merluzzo, nasello, eglefino o pollock.
- 3uova grandi
- 100 mlsucco di limone fresco
- 15 ganeto fresco tritato
- 10 gerba cipollina affettata
- 15 mlolio extravergine d’oliva per finire
03 · Sette passaggi sotto il bollore
Cuocere la base, cuocere dolcemente il pesce e legare la zuppa
Il pesce entra quando riso e patate sono quasi pronti; l’avgolemono viene aggiunto solo con il fuoco al minimo.
Preparare il brodo con verdure e riso
circa 35 minAmmorbidire le verdure aromatiche
Scaldare 30 ml di olio in una pentola da 4 l a fuoco medio-basso. Unire cipolla, carota e sedano con metà del sale e cuocere 7–8 minuti, mescolando, finché sono lucidi e teneri senza prendere colore.
Cuocere patate e riso
Aggiungere patate, riso e fumetto. Portare a leggero bollore, abbassare la fiamma e cuocere 18–20 minuti, finché il riso è tenero e la lama entra nelle patate con una lieve resistenza.
Il brodo deve apparire appena amidaceo, non denso come una pappa.
Cuocere dolcemente il pesce
8–10 minImmergere i pezzi di pesce
Condire il pesce con il sale rimasto e il pepe. Far scivolare i pezzi nel brodo appena fremito e cuocere 6–8 minuti, girandoli una sola volta se necessario.
Il pezzo più spesso raggiunge 63 °C e si sfalda sotto una pressione leggera.Mantenere la zuppa sotto il bollore
Ridurre il fuoco al minimo. Se serve spazio per temperare le uova, trasferire due pezzi di pesce su un piatto caldo e lasciare gli altri immersi senza muoverli.
Temperare e completare l’avgolemono
circa 8 minSbattere uova e limone
Sbattere le uova in una ciotola resistente al calore fino a renderle omogenee, poi incorporare il succo di limone. Continuare a mescolare aggiungendo tre mestoli di brodo caldo, uno alla volta.
Rimettere la miscela nella pentola
Versare il composto temperato a filo nella zuppa, mescolando lentamente. Scaldare 2–3 minuti a fuoco molto basso senza lasciar sobbollire.
Il brodo vela appena il cucchiaio e rimane perfettamente liscio.Aggiungere le erbe e servire
Unire aneto ed erba cipollina, rimettere il pesce tenuto da parte e regolare sale e limone. Distribuire nelle ciotole calde e completare con poche gocce di olio.
04 · Temperatura e consistenza
Due limiti per una zuppa sicura e setosa
Il pesce raggiunge la temperatura di servizio, mentre la legatura rimane sempre al di sotto del bollore.
Centro del pesce
63 °CLe scaglie risultano opache e umide, non strette o asciutte.
Riscaldamento
almeno 74 °CScaldare lentamente e servire subito, senza portare la zuppa a bollore.
05 · Servizio e conservazione
Proteggere la consistenza dell’avgolemono
Il calore violento rompe la legatura; gli avanzi vanno raffreddati rapidamente e riscaldati con gradualità.
Servizio
Accompagnare con pane croccante e altro limone a tavola. È sufficiente una piccola insalata verde.
Conservazione
Raffreddare entro due ore e tenere in frigorifero, in un contenitore basso, per non più di 2 giorni.
Riscaldamento
Portare lentamente ad almeno 74 °C mescolando con delicatezza; non lasciare mai bollire.
Sostituzione
Rana pescatrice o halibut possono sostituire il merluzzo, ma i pezzi spessi richiedono qualche minuto in più.
Stima per porzione
Valori nutrizionali
Stima calcolata per sei ciotole uguali, compreso l’olio di finitura.
- Calorie
- ≈ 390 kcal
- Carboidrati
- ≈ 37 g
- Proteine
- ≈ 35 g
- Grassi
- ≈ 11 g
- Fibre
- ≈ 4 g
- Sodio
- ≈ 690 mg
Porzione: 1 ciotola (circa 430 g). Stima: valori approssimativi calcolati con riferimenti standard; marche, sgocciolatura, assorbimento e porzionatura possono modificare il risultato.