Piatti nazionali croati

Šurlice con žgvacet d’agnello

La ricetta in breve

Šurlice con žgvacet d’agnello

Dati principali della ricetta strutturata.

CategoriaPiatto principale
CucinaCucina croata
MetodoBrasatura e bollitura
DifficoltàImpegnativa
Resa
6 porzioni
Preparazione
1 h
Cottura
2 h 10 min
Riposo impasto
30 min
Tempo totale
3 h 40 min
Per porzione
≈ 760 kcal

Pasta cava a mano · Agnello e formaggio ovino

Šurlice con žgvacet d’agnello ,pasta arrotolata a mano dell’isola di Krk con ragù lento e formaggio ovino

Le šurlice vengono arrotolate su un bastoncino sottile per creare un canale che trattiene lo žgvacet d’agnello. Il ragù cuoce piano fino a sfaldarsi, poi pasta e salsa vengono uniti con poca acqua di cottura e formaggio ovino.

Piatto largo di šurlice al ragù d’agnello con formaggio grattugiato, pane a sinistra e tovagliolo di lino sul fondo
Le šurlice ben formate restano cave e tenaci, mentre lo žgvacet aderisce alla superficie senza lasciare liquido libero nel piatto.

01 · Panoramica

Panoramica

Le šurlice sono una pasta lavorata a mano legata all’isola di Krk. Piccoli cilindri di impasto vengono avvolti attorno a un ferro sottile, un bastoncino o uno spiedino, poi fatti scorrere per lasciare un foro centrale. Questa forma non è ornamentale: aumenta la superficie e raccoglie salse robuste come lo žgvacet, uno stufato di carne che sull’isola può accompagnare pranzi di festa e riunioni familiari.

Per ottenere una pasta resistente, la farina viene idratata gradualmente. Un impasto troppo morbido si attacca al bastoncino e chiude il foro; uno troppo asciutto si screpola durante l’arrotolamento. Dieci minuti di lavorazione e mezz’ora di riposo rendono la massa liscia. Ogni pezzo deve essere corto, sottile e regolare, ma piccole differenze sono normali e favoriscono una consistenza artigianale.

Lo spessore della pasta incide sul tempo di cottura più della lunghezza. Pezzi da circa 4 g permettono di formare tubi sottili che cuociono in pochi minuti e mantengono una masticabilità piacevole. Dopo la formatura devono asciugare su un canovaccio infarinato, senza sovrapporsi. L’essiccazione superficiale evita che si incollino, ma non deve trasformarli in pasta secca: una šurlica pronta conserva una lieve elasticità quando viene piegata. La quantità d’acqua nell’impasto può variare con la farina, perciò viene aggiunta poco per volta e non tutta in una volta.

Lo žgvacet richiede una cottura lenta. La spalla d’agnello viene rosolata in più riprese per non raffreddare la casseruola, poi cuoce con cipolla, vino, pomodoro ed erbe fino a quando le fibre cedono alla pressione della forchetta. La salsa non va addensata con farina: sono la cipolla ridotta, la gelatina naturale della carne e l’evaporazione controllata a darle corpo.

La pasta viene lessata solo quando il ragù è pronto. Una parte dell’acqua amidacea regola la densità finale e aiuta il formaggio ovino a distribuirsi. La mantecatura dura un minuto, quanto basta per riempire i canali senza spezzare le šurlice. Il piatto deve restare succoso ma non brodoso; sul fondo rimane un velo di salsa, non una pozza.

La spalla d’agnello è adatta allo žgvacet perché contiene tessuto connettivo che, con una cottura dolce, si converte in gelatina e rende la salsa piena senza panna o roux. I cubi devono avere dimensioni simili; pezzi molto piccoli si asciugano prima che la cipolla si sciolga. Il vino viene fatto ridurre prima del pomodoro, così l’acidità resta pulita e non sa di alcol crudo. Rosmarino e alloro restano discreti. Quando la carne è tenera, il ragù viene regolato con poca acqua di cottura, mai allungato fino a perdere aderenza.

La salsa può essere preparata il giorno precedente: raffredda rapidamente in un contenitore basso, viene refrigerata e poi riportata a bollore dolce fino a 74 °C prima dell’uso. Le šurlice, invece, rendono meglio quando vengono formate e cotte nello stesso giorno. Se devono attendere alcune ore, restano su un telo infarinato in ambiente asciutto. Al servizio il formaggio ovino viene aggiunto con moderazione, perché una quantità eccessiva copre il gusto dell’agnello e aumenta la sapidità del ragù.

Foro centrale aperto

Il bastoncino viene sfilato con un movimento diritto; schiacciare la pasta chiude il canale.

Rosolatura in più riprese

La carne sviluppa colore senza lessarsi nel proprio liquido.

Mantecatura breve

Un minuto nel ragù basta a legare salsa, acqua di cottura e formaggio.

02 · Ingredienti

Ingredienti

Per le šurlice

450 g
farina di grano tenero tipo 0
1
uovo grande
210 ml
acqua tiepida Aggiungerla gradualmente; potrebbe non servire tutta.
7 g
sale fino
20 g
farina extra Per il piano e il telo di riposo.

Per lo žgvacet d’agnello

900 g
spalla d’agnello disossata, in cubi di 4 cm
35 ml
olio extravergine d’oliva
350 g
cipolle, affettate sottili
3
spicchi d’aglio, tritati
200 ml
vino rosso secco
500 g
passata di pomodoro
250 ml
brodo di carne non salato
1
foglia di alloro
1 rametto
rosmarino
1 cucchiaino
paprika dolce
8 g
sale fino
1 g
pepe nero macinato

Per completare

60 g
formaggio ovino stagionato, grattugiato
10 g
prezzemolo tritato

03 · Preparazione

Preparazione

Impastare e formare le šurlice

circa 1 h 30 min
  1. Preparare l’impasto

    Mescolare farina e sale, creare una cavità e aggiungere l’uovo. Versare quasi tutta l’acqua e impastare 10 minuti, aggiungendo il resto solo se necessario.

    L’impasto è liscio, elastico e non aderisce alle dita.
  2. Far riposare

    Coprire l’impasto e lasciarlo riposare 30 minuti a temperatura ambiente. Dividere in cordoncini spessi circa 1 cm e tagliarli in pezzi da 3 cm.

  3. Arrotolare sul bastoncino

    Appoggiare ogni pezzo sul bastoncino infarinato, farlo rotolare con il palmo fino a ottenere un cilindro sottile, quindi sfilarlo senza schiacciarlo. Disporre le šurlice su un telo infarinato.

    Il foro resta visibile da entrambe le estremità.

Cuocere lo žgvacet

circa 2 h
  1. Rosolare l’agnello

    Scaldare l’olio nella casseruola. Asciugare la carne e rosolarla in tre riprese per 3–4 minuti per lato; trasferire ogni porzione in un piatto.

    I cubi presentano una crosta bruna senza liquido sul fondo.
  2. Ridurre cipolla e vino

    Abbassare a fuoco medio, aggiungere le cipolle e cuocere 12–15 minuti finché sono morbide e ambrate. Unire aglio e paprika per 30 secondi, versare il vino e ridurlo della metà.

  3. Brasare fino a tenerezza

    Rimettere la carne nella casseruola con passata, brodo, alloro, rosmarino, sale e pepe. Coprire parzialmente e cuocere a leggero fremito per 1 ora e 30–45 minuti, mescolando ogni tanto.

    L’agnello si divide con la forchetta e la salsa vela il dorso di un cucchiaio.

Lessare e mantecare

10 min
  1. Cuocere la pasta

    Portare a ebollizione abbondante acqua salata. Lessare le šurlice 7–9 minuti, assaggiandole dal sesto minuto; conservare 250 ml di acqua di cottura.

    La pasta è tenera ma conserva una resistenza netta al centro.
  2. Unire pasta e ragù

    Scolare le šurlice e trasferirle nello žgvacet. Aggiungere 80–120 ml di acqua di cottura e metà formaggio; mescolare su fuoco basso per 1 minuto. Finire con prezzemolo e formaggio rimasto.

    La salsa aderisce e riempie i canali senza accumularsi sul fondo.

04 · Punti di controllo

Punti di controllo

Fremito del ragù

92–95 °C

Bolle piccole e lente mantengono la carne succosa.

Cottura šurlice

7–9 min

Il tempo varia con lo spessore; l’assaggio resta il controllo decisivo.

Riposo impasto

30 min

Rilassa il glutine e impedisce che i cilindri si ritirino.

ProblemaIndicazioneCorrezione
Šurlice screpolateImpasto troppo asciutto o non riposato.Incorporare poca acqua con mani bagnate e completare il riposo coperto.
Foro che si chiudePasta troppo morbida o pressione eccessiva.Infarinare appena il bastoncino e arrotolare con un solo passaggio leggero.
Ragù untoTaglio troppo grasso o bollore forte.Eliminare il grasso superficiale e mantenere solo un leggero fremito.
Salsa troppo liquidaCasseruola coperta per tutta la cottura.Scoprire negli ultimi 15–20 minuti e ridurre senza far sfaldare troppo la carne.

05 · Pratico

Pratico

Servizio

Portare in tavola subito, in piatti caldi. Il formaggio ovino va aggiunto con misura per non coprire il gusto dell’agnello.

Conservazione

Ragù e pasta si conservano separatamente per 3 giorni in frigorifero. Le šurlice crude possono asciugare fino a 8 ore in luogo fresco.

Riscaldamento

Scaldare il ragù a leggero bollore, aggiungere la pasta con poca acqua e portare il centro ad almeno 74 °C.

Preparazione anticipata

Lo žgvacet migliora dopo una notte in frigorifero. Sgrassarlo da freddo e riscaldarlo mentre si lessa la pasta fresca.

06 · Domande frequenti

Domande frequenti

Si può usare una macchina per pasta?

La macchina può stendere l’impasto, ma la forma caratteristica richiede comunque il bastoncino. Uno spessore uniforme facilita il lavoro.

Quale taglio d’agnello è più adatto?

La spalla offre collagene e grasso sufficienti per una brasatura lunga. Coscia molto magra tende a diventare asciutta prima che la salsa si riduca.

Le šurlice possono essere congelate?

Sì. Vanno congelate in un solo strato, poi trasferite in un sacchetto e lessate direttamente da congelate aggiungendo circa 2 minuti.

07 · Valori nutrizionali

Valori nutrizionali

Calorie
≈ 760 kcal
Carboidrati
78 g
Proteine
43 g
Grassi
29 g
Fibre
6 g
Sodio
720 mg

Porzione: 1 porzione (circa 480 g). Allergeni: Contiene glutine, uova e latte. Il vino viene cotto a lungo, ma chi evita completamente l’alcol può sostituirlo con brodo e 1 cucchiaio di aceto di vino. Stima: valori approssimativi basati su riferimenti compositivi standard.

Risultato finale

Una pasta cava e tenace, costruita per raccogliere un ragù d’agnello lungo e concentrato.

La forma delle šurlice e la consistenza dello žgvacet devono incontrarsi nello stesso minuto. Quando il foro resta aperto e la salsa è densa per riduzione naturale, il piatto risulta ricco senza essere pesante.