Paprikaš croato di pollo con noklice

Le noklice vengono spezzate nel piatto per mostrare un interno soffice

Cucina croata · Stufato alla paprica · Ricetta

Paprikaš croato di pollo con noklice in salsa alla paprica

Cosce e sovracosce di pollo rosolate e brasate in una salsa rosso-arancio, con carote, peperone e noklice morbide cotte direttamente nel fondo.

Portata: Piatto principale / Cucina: Croata / Difficoltà: Media / Tempo totale: 1 ora e 40 min

Resa 6 porzioni
Preparazione 30 min
Cottura 1 ora e 10 min
Calorie ≈ 690 kcal
Paprikaš croato di pollo con coscia, sovracoscia e noklice in salsa alla paprica con carote e peperone rosso

La paprica entra lontano dal calore diretto, poi il fondo viene diluito subito: così conserva colore e non sviluppa amarezza.

I.

Uno stufato danubiano nella cucina domestica croata

Il paprikaš croato di pollo, chiamato pileći paprikaš, appartiene alla famiglia degli stufati alla paprica diffusi lungo l’area danubiana e centroeuropea. La sua storia è legata alla cucina ungherese, ma il piatto è entrato da tempo nei repertori familiari della Croazia continentale, dove viene preparato con pollo, cipolla, paprica dolce e un accompagnamento di pasta o piccoli impasti bolliti. Questa versione conserva il pollo con l’osso e aggiunge noklice formate al cucchiaio. Il fondo rimane abbastanza fluido da cuocere gli gnocchetti, poi si addensa leggermente grazie alla cipolla, al pomodoro e all’amido rilasciato dall’impasto.

La paprica resta sul fuoco solo pochi secondi prima del liquido: il colore si apre, l’amaro non ha il tempo di formarsi.

La rosolatura iniziale non serve a sigillare i succhi, ma a costruire sapore e colore. Cosce e sovracosce vengono asciugate, salate e appoggiate in una casseruola ampia senza affollarla. La pelle prende una tonalità dorata e lascia sul fondo residui bruni che si scioglieranno nel liquido. Il pollo viene tolto prima di aggiungere cipolla, carota e peperone. Queste verdure cuociono finché la cipolla diventa morbida e traslucida, senza bruciare; una base ben stufata dà corpo alla salsa più della farina o della panna.

La paprica richiede un passaggio breve e controllato. A contatto con grasso caldo libera colore e aroma, ma può diventare amara in pochi secondi. La casseruola viene quindi allontanata dal fuoco, si uniscono paprica dolce e una piccola quantità di quella piccante, poi arrivano subito concentrato di pomodoro e brodo. Il pollo torna nel recipiente con la pelle rivolta in alto e cuoce a leggero fremito. Il fondo non deve bollire con forza: una cottura calma rende tenera la carne e limita la separazione del grasso.

Le noklice hanno una consistenza diversa dagli spätzle passati attraverso un attrezzo. L’impasto, composto da farina, uova, acqua e poco sale, viene lasciato riposare e poi prelevato con due cucchiaini bagnati. Le porzioni devono essere piccole, poiché aumentano di volume e impiegano più tempo a cuocere al centro di quanto suggerisca la superficie. Quando salgono, non sono ancora necessariamente pronte; altri otto o dieci minuti nel fondo permettono all’interno di perdere la traccia farinosa. Una noklica aperta deve apparire soffice e uniformemente cotta.

Il pollo raggiunge almeno 74 °C nella parte più spessa, senza toccare l’osso con la sonda. La salsa finale è rosso-arancio, lucida e mediamente densa, con carote e peperone ancora visibili. Non viene aggiunta panna, così la paprica resta il sapore principale e l’immagine corrisponde a uno stufato domestico, non a una salsa cremosa. Dopo dieci minuti di riposo, il fondo si assesta attorno alle noklice e il piatto può essere servito direttamente dalla casseruola.

La casseruola scelta modifica la concentrazione del fondo. Un recipiente largo favorisce evaporazione e rosolatura, ma richiede controllo negli ultimi minuti; uno stretto mantiene più liquido e comprime pollo e noklice. La misura indicata consente ai pezzi di restare in un solo livello e agli gnocchetti di trovare spazio tra loro. Se il fondo viene preparato in anticipo, il pollo può essere raffreddato nella salsa e le noklice cotte soltanto al momento del servizio. In questo modo conservano volume e non assorbono tutto il liquido durante la notte.

Dal fondo alle noklice — quattro controlli

0:00Il pollo asciutto rosola in due volte, senza affollare la casseruola.
0:20Cipolla, carota e peperone diventano morbidi prima della paprica.
0:35Il pollo brasato cuoce a fremito nel fondo rosso-arancio.
1:10Le noklice cuociono nella salsa e il pollo raggiunge almeno 74 °C.

La ricetta in breve. Il pollo con osso viene rosolato, poi brasato con cipolla, carota, peperone, pomodoro e paprica. La spezia entra a casseruola tolta dal fuoco e viene subito bagnata con brodo, così non brucia. Mentre il pollo cuoce lentamente, farina, uova e acqua formano un impasto morbido per le noklice. Piccole porzioni vengono lasciate cadere nella salsa negli ultimi minuti e proseguono la cottura anche dopo essere salite in superficie. Il piatto è pronto quando la carne raggiunge 74 °C e una noklica aperta non mostra impasto crudo. Dopo dieci minuti di riposo, la salsa si assesta attorno al pollo e agli gnocchetti senza richiedere panna o addensanti aggiuntivi.

II.

Ingredienti

Per il paprikaš

  • 1,5 kg di pollo con osso3 cosce e 3 sovracosce, con pelle
  • 10 g di sale finodiviso
  • 2 g di pepe nero macinatocirca ¾ di cucchiaino
  • 35 ml di olio di semi o struttoper la rosolatura
  • 300 g di cipolla giallatritata finemente
  • 250 g di carotea rondelle spesse
  • 200 g di peperone rossoa strisce corte
  • 10 g di aglio2 spicchi tritati
  • 20 g di paprica dolcecirca 3 cucchiai rasi
  • 2 g di paprica piccantefacoltativa ma misurata
  • 30 g di concentrato di pomodoro2 cucchiai
  • 250 g di pomodori pelati schiacciaticon il loro succo
  • 700 ml di brodo di pollo non salatocaldo
  • 1 foglia di allorointera

Per le noklice

  • 220 g di farina 00setacciata
  • 2 uova mediecirca 110 g senza guscio
  • 80 ml di acquaa temperatura ambiente
  • 3 g di sale finocirca ½ cucchiaino
  • 5 ml di olio di semiper rendere l’impasto più elastico
Sostituzioni e allergeni. Allergeni: glutine e uova. Il brodo va controllato per sedano o altri allergeni. Il pollo crudo non va risciacquato; utensili e superfici che lo toccano devono essere lavati prima di preparare le noklice.
III.

Preparazione passo dopo passo

Base del paprikaš

  1. Preparare e rosolare il pollo

    Asciugare il pollo, condirlo con 7 g di sale e pepe. Rosolarlo nell’olio in due volte, prima dalla parte della pelle per 6–7 minuti e poi 3 minuti sull’altro lato. Togliere i pezzi.

  2. Stufare le verdure

    Nella stessa casseruola cuocere cipolla, carote e peperone per 10–12 minuti a fuoco medio-basso. Unire l’aglio nell’ultimo minuto.

  3. Aprire la paprica

    Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungere paprica dolce e piccante e mescolare per 20 secondi. Incorporare subito concentrato, pomodori e 500 ml di brodo.

  4. Brasare il pollo

    Rimettere il pollo con alloro, portare a leggero fremito e cuocere coperto per 35 minuti. Girare i pezzi una volta e aggiungere parte del brodo rimasto se il fondo si restringe troppo.

Noklice e finitura

  1. Preparare l’impasto

    Mescolare farina, uova, acqua, 3 g di sale e 5 ml d’olio fino a ottenere una massa densa che cade lentamente dal cucchiaio. Lasciare riposare 10 minuti.

  2. Formare le noklice

    Portare il fondo a sobbollire. Con due cucchiaini bagnati lasciare cadere porzioni da 12–15 g negli spazi tra il pollo, lavorando in due giri.

  3. Completare la cottura

    Coprire e cuocere 10–12 minuti, girando delicatamente le noklice a metà. Aggiungere il brodo rimasto quanto basta per mantenere una salsa fluida.

  4. Verificare e riposare

    Controllare che il pollo raggiunga 74 °C nella parte più spessa e aprire una noklica: il centro deve essere uniforme e non farinoso. Lasciare riposare 10 minuti prima di servire.

IV.

Servizio, conservazione e varianti

Come servire

Servire una porzione di pollo con tre o quattro noklice e abbondante salsa. Un’insalata di cavolo condita in modo semplice porta freschezza; il pane non è necessario, dato che gli gnocchetti assorbono già il fondo.

Conservazione e riscaldamento

Raffreddare entro 2 ore e conservare in frigorifero per 3 giorni. Le noklice continuano ad assorbire liquido, quindi in fase di riscaldamento va aggiunto poco brodo o acqua. Portare il pollo e la salsa a 74 °C.

Varianti e sostituzioni

1. Le sovracosce possono sostituire tutte le cosce, mantenendo lo stesso peso totale. 2. Un peperone verde dolce può sostituire metà del peperone rosso. 3. Le noklice possono essere cotte in acqua salata e unite al piatto solo al servizio, per una salsa più limpida. 4. Per una salsa più morbida senza panna, 100 g di cipolla possono essere frullati nel fondo prima di rimettere il pollo.

Osservazioni di cucina

1. La pelle del pollo deve essere asciutta per colorire invece di cuocere a vapore. 2. La paprica non va aggiunta su una fiamma viva; venti secondi nel grasso caldo sono sufficienti. 3. Le noklice piccole cuociono in modo più uniforme e restano leggere.

Attrezzatura

Serve una casseruola larga da 5–6 litri con coperchio, pinze, due cucchiaini e un termometro alimentare. La superficie ampia permette di rosolare il pollo e lascia spazio alle noklice.

V.

Valori nutrizionali per porzione

Calorie
≈ 690 kcal
Carboidrati
≈ 44 g
Proteine
≈ 48 g
Grassi
≈ 34 g
Fibre
≈ 5 g
Sodio
≈ 780 mg

Porzione: 1 porzione. Allergeni: glutine e uova. Il brodo va controllato per sedano o altri allergeni. Il pollo crudo non va risciacquato; utensili e superfici che lo toccano devono essere lavati prima di preparare le noklice. I valori sono stime basate su tabelle standard e possono cambiare secondo marche, rifilatura, assorbimento e porzionatura.

Pollo tenero, paprica pulita e noklice cotte fino al centro.

Il paprikaš trova equilibrio quando la salsa riveste il cucchiaio senza diventare pesante e gli gnocchetti assorbono sapore senza disfarsi. La temperatura del pollo e il taglio di prova della noklica chiudono la preparazione con due controlli semplici e concreti.

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