Lovački gulaš croato

La salsa deve aderire ai pezzi di carne e ai funghi senza diventare una purea

Cucina croata · Gulasch di selvaggina · Ricetta

Lovački gulaš croato di selvaggina con funghi e polenta

Grossi pezzi di cervo e cinghiale brasati con cipolla, pancetta, vino rosso, funghi di bosco e ginepro, accanto a polenta gialla morbida.

Portata: Piatto principale / Cucina: Croata / Difficoltà: Media / Tempo totale: 3 ore e 5 min

Resa 6 porzioni
Preparazione 35 min
Cottura 2 ore e 30 min
Calorie ≈ 730 kcal
Ciotola rustica di lovački gulaš croato con selvaggina, funghi e carote, servito con polenta gialla su legno scuro

La lunga brasatura ammorbidisce tagli magri e ricchi di tessuto connettivo, mentre i funghi entrano tardi per conservare forma.

I.

Il gulasch di bosco delle regioni interne

Il lovački gulaš, il “gulasch del cacciatore”, è associato alla cucina delle aree interne croate, tra Gorski Kotar, Lika e altre zone dove la selvaggina entra nei piatti di stagione. Non esiste una formula unica: la pentola può contenere cervo, capriolo, cinghiale o una combinazione disponibile. Questa versione unisce cervo e cinghiale, così la carne più magra riceve grasso e carattere dalla componente suina. Pancetta affumicata, cipolla, radici, vino rosso, funghi di bosco, alloro e ginepro costruiscono una salsa scura che resta distinta dai gulasch di manzo più semplici.

I funghi entrano nell’ultima mezz’ora: devono restare visibili dentro la salsa, non dissolversi nel fondo.

Il taglio della carne è volutamente grande e irregolare. Cubi troppo piccoli asciugherebbero durante le due ore di brasatura e scomparirebbero nel fondo. Prima della cottura, la superficie viene tamponata e condita. La rosolatura avviene in più riprese, lasciando spazio tra i pezzi. Una casseruola affollata trattiene vapore e impedisce la formazione dei residui bruni che danno profondità alla salsa. La carne viene poi tolta e il fondo accoglie pancetta, cipolla, carota e sedano rapa.

La paprica dolce entra in quantità misurata. Il piatto deve avere una tonalità bruno-rossastra, non un colore arancione acceso. Concentrato di pomodoro e vino rosso vengono cotti abbastanza da perdere la nota cruda; il brodo scioglie i residui sul fondo e crea il liquido di brasatura. Le bacche di ginepro, schiacciate appena, portano un aroma resinoso che deve restare sottile. Alloro e pepe completano il profilo senza trasformare la salsa in una miscela di spezie.

I funghi non cuociono dall’inizio. Champignon bruni e porcini, freschi o ben reidratati, vengono rosolati separatamente e aggiunti nell’ultima mezz’ora. In questo modo conservano bordi e tessitura, visibili nel piatto. La carne di selvaggina deve provenire da una filiera controllata e viene cotta completamente. Quando è presente cinghiale, la temperatura interna raggiunge almeno 74 °C; in uno stufato di lunga durata, il vero punto culinario arriva più tardi, quando una forchetta entra senza resistenza ma i cubi non si sfaldano.

La polenta gialla grossolana offre un contrasto stabile. Cuoce in acqua salata con mescolate regolari e viene rifinita con poco olio, senza formaggio o panna. Nel piatto occupa un lato della ciotola, mentre il gulasch rimane ben riconoscibile. La salsa deve essere abbastanza densa da aderire al cucchiaio, ma ancora fluida. Un riposo di quindici minuti permette al grasso di distribuirsi e al fondo di stringere. Servito fumante, il lovački gulaš conserva il carattere di una pietanza lenta, sostanziosa e priva di decorazioni estranee.

La provenienza della carne influenza sapore e tenerezza. Cervo e cinghiale allevati o selvatici possono avere quantità diverse di grasso e tessuto connettivo; il tempo indicato è quindi una base, non un limite rigido. La forchetta deve entrare senza forza, ma i pezzi devono ancora poter essere sollevati interi. Se un taglio diventa tenero prima dell’altro, può essere tolto temporaneamente e rimesso nella salsa alla fine. Questo controllo evita che la parte più magra si asciughi mentre quella più tenace completa la brasatura. La salsa deve seguire la carne, non nascondere la diversa struttura dei due tagli.

Brasatura di selvaggina — quattro punti

0:00Cervo e cinghiale rosolano in più riprese fino a formare bordi bruni.
0:35Pancetta, cipolla e radici costruiscono la base prima del vino e del brodo.
1:45La carne è già cotta in sicurezza ma continua finché diventa tenera alla forchetta.
2:20Funghi rosolati e polenta completano il piatto negli ultimi trenta minuti.

La ricetta in breve. Cervo e cinghiale vengono tagliati in pezzi grandi, asciugati e rosolati in più riprese. Pancetta, cipolla, carota e sedano rapa cuociono nello stesso fondo, seguiti da paprica, concentrato, vino rosso e brodo. La selvaggina brasata lentamente deve raggiungere almeno 74 °C quando contiene cinghiale e proseguire fino a diventare tenera. I funghi rosolati entrano negli ultimi trenta minuti. La polenta grossolana cuoce a parte e viene servita accanto al gulasch, la cui salsa deve aderire alla carne senza risultare asciutta. Un riposo di quindici minuti completa la densità del fondo e rende più netto il servizio accanto alla polenta. ben calda.

II.

Ingredienti

Per il gulasch

  • 700 g di polpa di cervospalla o collo, in pezzi da 4–5 cm
  • 500 g di polpa di cinghialespalla, in pezzi da 4–5 cm
  • 120 g di pancetta affumicataa dadini
  • 35 ml di olio di semi o struttodiviso
  • 500 g di cipolla giallatritata
  • 250 g di carotea dadi da 1,5 cm
  • 150 g di sedano rapaa dadi da 1,5 cm
  • 15 g di aglio3 spicchi tritati
  • 18 g di paprica dolcecirca 2 cucchiai colmi
  • 30 g di concentrato di pomodoro2 cucchiai
  • 300 ml di vino rosso secconon troppo tannico
  • 700 ml di brodo di carne non salatocaldo
  • 400 g di funghi di bosco mistipuliti e affettati
  • 6 bacche di gineproappena schiacciate
  • 2 foglie di allorointere
  • 15 g di sale finodiviso
  • 3 g di pepe nero macinatodiviso

Per la polenta

  • 300 g di farina di mais gialla grossolananon precotta
  • 1,2 litri di acquapiù poca altra se necessario
  • 6 g di sale finoper l’acqua
  • 15 ml di olio extravergine d’olivaper la finitura
Sostituzioni e allergeni. Allergeni: il brodo e la pancetta possono contenere sedano o altri allergeni indicati in etichetta. La ricetta è senza glutine solo con brodo e salumi certificati. La selvaggina deve provenire da controllo veterinario.
III.

Preparazione passo dopo passo

Rosolatura e base

  1. Preparare la carne

    Tamponare cervo e cinghiale, condirli con 10 g di sale e metà pepe. Scaldare 25 ml d’olio in una casseruola pesante.

  2. Rosolare in riprese

    Rosolare la carne in 3–4 riprese per 6–8 minuti ciascuna, girandola finché presenta bordi bruni. Trasferire su un vassoio.

  3. Cuocere pancetta e verdure

    Aggiungere la pancetta e cuocere 4 minuti. Unire cipolla, carota e sedano rapa; cuocere 15 minuti a fuoco medio-basso. Aggiungere l’aglio nell’ultimo minuto.

  4. Aggiungere paprica e pomodoro

    Togliere per un momento dal fuoco, unire paprica e concentrato e mescolare 30 secondi. Rimettere sul fuoco e versare il vino.

  5. Ridurre e bagnare

    Far ridurre il vino della metà per 8–10 minuti, raschiando il fondo. Aggiungere carne, brodo, ginepro e alloro.

Brasatura e funghi

  1. Cuocere lentamente

    Portare a leggero fremito, coprire e cuocere 1 ora e 45 minuti a fuoco basso, mescolando ogni 30 minuti.

  2. Rosolare i funghi

    Scaldare i 10 ml d’olio rimasti in una padella larga e rosolare i funghi 7–8 minuti con il sale e pepe rimasti, finché perdono acqua e prendono colore.

  3. Completare il gulasch

    Unire i funghi alla casseruola e cuocere scoperto altri 25–35 minuti. Il cinghiale deve superare 74 °C e tutta la carne deve risultare tenera alla forchetta.

  4. Regolare la salsa

    Togliere alloro e ginepro visibile. Se il fondo è troppo liquido, cuocere scoperto 5–10 minuti; se è troppo denso, aggiungere poco brodo caldo.

Polenta

  1. Cuocere la polenta

    Portare a bollore acqua e sale. Versare la farina a pioggia mescolando, abbassare il fuoco e cuocere 35–40 minuti, seguendo anche le indicazioni del produttore.

  2. Riposare e servire

    Incorporare l’olio nella polenta. Lasciare riposare il gulasch 15 minuti, poi servirlo molto caldo accanto alla polenta morbida.

IV.

Servizio, conservazione e varianti

Come servire

Servire in ciotole profonde, con la polenta raccolta su un lato e il gulasch sull’altro. Pane rustico può sostituire la polenta, ma non è necessario aggiungerlo insieme. Un vino rosso asciutto di medio corpo accompagna la selvaggina.

Conservazione e riscaldamento

Raffreddare entro 2 ore e conservare il gulasch in frigorifero per 3 giorni. Riscaldare lentamente fino a 74 °C, aggiungendo poco brodo. La polenta si conserva 2 giorni e può essere tagliata e grigliata. Il gulasch si congela fino a 3 mesi.

Varianti e sostituzioni

1. Tutto cervo produce un gulasch più magro; aumentare la pancetta a 160 g per mantenere il fondo. 2. Tutto cinghiale rende il sapore più deciso e richiede lo stesso controllo a 74 °C. 3. I porcini secchi possono sostituire 100 g di funghi freschi: reidratarne 20 g e filtrare l’acqua prima di aggiungerla al brodo. 4. La polenta può essere sostituita da pane rustico o gnocchi semplici, serviti a parte.

Osservazioni di cucina

1. La carne fredda e bagnata non rosola bene; deve essere tamponata e lavorata in piccole riprese. 2. Il ginepro va schiacciato appena: polverizzato, domina il fondo e diventa amaro. 3. I funghi rosolati separatamente mantengono sapore e forma nella lunga salsa.

Attrezzatura

Servono una casseruola pesante da 6 litri, padella larga, pinze, termometro e pentola per polenta. Il fondo spesso stabilizza la lunga cottura e limita le bruciature.

V.

Valori nutrizionali per porzione

Calorie
≈ 730 kcal
Carboidrati
≈ 48 g
Proteine
≈ 57 g
Grassi
≈ 31 g
Fibre
≈ 6 g
Sodio
≈ 820 mg

Porzione: 1 porzione. Allergeni: il brodo e la pancetta possono contenere sedano o altri allergeni indicati in etichetta. La ricetta è senza glutine solo con brodo e salumi certificati. La selvaggina deve provenire da controllo veterinario. I valori sono stime basate su tabelle standard e possono cambiare secondo marche, rifilatura, assorbimento e porzionatura.

Selvaggina tenera, funghi ancora interi e polenta senza peso superfluo.

Il lovački gulaš prende forma attraverso tempi separati: rosolatura della carne, lunga brasatura, ingresso tardivo dei funghi e riposo finale. Quando la salsa aderisce ai cubi e la polenta resta morbida, il piatto conserva il suo carattere rustico senza confondere gli elementi.

Condividi questo articolo
Nessun commento