Cucina croata adriatica · Stufato di baccalà · Ricetta
Bakalar na crveno con pomodoro e patatestufato al vino bianco e alloro
Baccalà dissalato cotto con cipolla, pomodoro, patate, vino bianco, aglio e alloro fino a un fondo rosso denso ma ancora succoso.
- Quantità
- 6 porzioni
- Preparazione
- 30 min
- Cottura
- 1 ora
- Ammollo
- 48 ore
- Totale
- 49 h 30 min
- Per porzione
- ≈ 590 kcal

La versione rossa del baccalà croato tra dissalazione e cottura in pentola
Il bakalar na crveno è la versione al pomodoro del baccalà preparato lungo la costa croata. Rispetto al bakalar na bijelo, che viene montato con patate e olio, questa ricetta rimane uno stufato riconoscibile: pezzi di pesce, patate e cipolla cuociono in un fondo rosso profumato con vino bianco, aglio e alloro. Compare spesso nei pasti di magro e nelle occasioni festive, ma la struttura è quella di una pietanza domestica da pentola, pensata per essere servita con pane e condivisa quando il fondo ha avuto tempo di riposare.
Il lavoro più lungo precede il fuoco. Il baccalà secco viene sciacquato e immerso in acqua fredda per quarantotto ore in frigorifero, con cambi regolari. Pezzi più spessi possono richiedere un intervallo ulteriore. Un piccolo assaggio dopo una breve bollitura indica la salinità reale meglio dell’aspetto. La dissalazione deve ridurre il sale senza rendere la polpa insipida; una parte della sapidità rimasta sosterrà patate e pomodoro. Il sale aggiunto nella pentola viene quindi rimandato alla fine.
Le patate iniziano prima del baccalà: pochi minuti di differenza conservano insieme ortaggi teneri e grandi lamelle di pesce.
La cipolla cuoce lentamente nell’olio finché diventa morbida e appena dorata. Aglio e paprika entrano per pochi secondi, lontano da una fiamma eccessiva che potrebbe rendere amara la spezia. Il vino bianco scioglie il fondo e perde il profilo alcolico prima dell’aggiunta del pomodoro. Pelati schiacciati a mano o una passata non troppo fine danno una salsa rustica. Una foglia di alloro e pepe nero completano il profilo senza trasformare il piatto in un sugo carico di erbe.
Le patate vengono tagliate in pezzi uniformi di circa quattro centimetri e iniziano a cuocere nel pomodoro diluito con acqua. Il baccalà entra dopo dieci minuti, quando gli ortaggi sono ancora sodi. Questa sequenza protegge la polpa, che altrimenti si sfalderebbe prima che le patate siano tenere. La pentola viene mossa con piccoli scuotimenti invece di essere mescolata spesso. I pezzi di pesce restano interi e una parte dell’amido delle patate lega il fondo in modo naturale.
La cottura termina quando le patate cedono alla punta di un coltello e il baccalà si separa in grandi lamelle. Il pesce deve raggiungere almeno 63 °C al centro; una temperatura più alta non è necessaria e può asciugarlo. Il fondo resta abbastanza fluido da essere raccolto con il pane, ma non acquoso. Se appare troppo largo, il coperchio viene tolto per gli ultimi cinque minuti. Se si restringe prima che le patate siano pronte, entra poca acqua calda, mai fredda.
Dieci minuti di riposo permettono ai sapori di assestarsi e al fondo di diventare più uniforme. Prezzemolo fresco e un filo d’olio vengono aggiunti fuori dal fuoco. Il pane tostato accompagna la salsa e rende la porzione completa. Il giorno successivo lo stufato risulta spesso più armonico, ma il riscaldamento deve essere dolce per non rompere il baccalà. Il risultato corretto mostra rosso mattone, patate integre e pezzi chiari di pesce ben visibili, senza una copertura eccessiva di pomodoro o una consistenza simile a una zuppa. Un mestolo largo aiuta a sollevare ogni porzione dal basso, raccogliendo insieme salsa, patate e pesce senza spezzare le lamelle.
Ingredienti
Per il baccalà
- 550 g di baccalà secco salato, pari a circa 900 g dopo l’ammollo
- 3 l di acqua fredda per ogni ciclo di ammollo
Per lo stufato
- 90 ml di olio extravergine d’oliva
- 250 g di cipolla, affettata finemente
- 4 spicchi d’aglio, tritati
- 5 g di paprika dolce
- 150 ml di vino bianco secco
- 800 g di pomodori pelati, schiacciati
- 1 kg di patate a pasta gialla, a pezzi di 4 cm
- 400 ml di acqua calda
- 2 foglie di alloro
- 20 g di prezzemolo, tritato
- 1 g di pepe nero macinato
- 3 g di sale fino, solo se necessario
Per servire
- 300 g di pane rustico, a fette
- 20 ml di olio extravergine d’oliva per il pane
Preparazione, passo dopo passo
Dissalazione
Mettere a bagno
Sciacquare il baccalà, dividerlo in pezzi e immergerlo in acqua fredda. Conservare in frigorifero per 48 ore, cambiando l’acqua ogni 8–12 ore.
Controllare la salinità
Bollire per un minuto un piccolo frammento e assaggiarlo. Prolungare l’ammollo di 8 ore se il centro resta troppo salato.
Costruzione del fondo
Cuocere la cipolla
Scaldare 70 ml di olio in una casseruola larga. Unire la cipolla e cuocere a fuoco medio-basso per 10–12 minuti, finché è morbida.
Aggiungere aromi e vino
Unire aglio e paprika, mescolare per 30 secondi, poi versare il vino. Ridurre per 3 minuti, finché l’odore alcolico si attenua.
Avviare le patate
Aggiungere pomodoro, acqua calda, alloro e patate. Portare a leggero bollore, coprire e cuocere per 10 minuti.
Cottura del baccalà
Pulire e aggiungere il pesce
Eliminare pelle e lische dal baccalà dissalato e dividerlo in pezzi grandi. Disporlo tra le patate senza sovrapporre troppo.
Stufare dolcemente
Coprire e cuocere a fuoco basso per 25–30 minuti, scuotendo la pentola ogni tanto. Non mescolare energicamente. Le patate devono essere tenere e il centro del pesce deve raggiungere almeno 63 °C.
Regolare il fondo
Togliere il coperchio negli ultimi 5 minuti se la salsa è troppo fluida. Aggiungere poca acqua calda se si restringe prima della cottura delle patate.
Riposo e servizio
Completare fuori dal fuoco
Spegnere, unire prezzemolo, pepe e 20 ml di olio. Assaggiare prima di aggiungere il sale.
Tostare il pane e riposare
Spennellare il pane con 20 ml di olio e tostarlo a 200 °C per 8 minuti. Lasciare riposare lo stufato 10 minuti prima del servizio.
Servizio, conservazione e modifiche pratiche
Servizio e abbinamenti
Distribuire patate, baccalà e fondo in piatti fondi caldi, mantenendo interi i pezzi di pesce. Servire pane tostato a lato e, se gradito, un’insalata di verdure amare. Un vino bianco secco oppure un rosso molto leggero e fresco accompagnano il pomodoro senza coprire il baccalà.
Conservazione e riscaldamento
Raffreddare entro due ore e conservare in frigorifero per un massimo di 2 giorni. Riscaldare a fuoco basso, con poca acqua, fino a 74 °C, muovendo la pentola invece di mescolare. Il pane resta separato. Lo stufato può essere congelato per 1 mese, ma le patate possono diventare più farinose dopo lo scongelamento.
Quattro variazioni praticabili
- Aggiungere 80 g di olive nere denocciolate negli ultimi dieci minuti.
- Usare 150 g di peperone rosso a strisce insieme alla cipolla.
- Sostituire metà delle patate con ceci cotti ben scolati.
- Completare con scorza di limone grattugiata al posto di parte del prezzemolo.
Tre osservazioni di cucina
- Il baccalà viene assaggiato dopo una breve cottura: da crudo la salinità è più difficile da valutare.
- Le patate di dimensione uniforme cuociono insieme e riducono la necessità di mescolare.
- Scuotere la casseruola lega il fondo senza rompere le lamelle del pesce.
Attrezzatura necessaria
- Recipiente capiente per l’ammollo
- Casseruola larga con coperchio
- Coltello e pinzetta per le lische
- Termometro a lettura istantanea
- Teglia o griglia per il pane
Valori nutrizionali per porzione
- Calorie
- ≈ 590 kcal
- Carboidrati
- ≈ 71 g
- Proteine
- ≈ 41 g
- Grassi
- ≈ 18 g
- Fibre
- ≈ 9 g
- Sodio
- ≈ 780 mg
Porzione: circa 500 g di stufato con 50 g di pane. Allergeni principali: pesce, glutine e solfiti. I valori sono una stima basata su dati di composizione standard; il risultato reale varia con marca, rifilatura, assorbimento dei grassi, dissalazione e dimensione delle porzioni.