Cucina croata adriatica · Baccalà delle feste · Ricetta
Bakalar na bijelo con patate e agliomontato lentamente con olio d’oliva
Baccalà dissalato lavorato con patate, aglio e olio d’oliva fino a ottenere una crema rustica, servita tiepida con pane tostato.
- Quantità
- 6 porzioni
- Preparazione
- 30 min
- Cottura
- 35 min
- Ammollo
- 48 ore
- Totale
- 49 h 5 min
- Per porzione
- ≈ 610 kcal

Dissalazione, cottura e montatura del baccalà bianco
Il bakalar na bijelo è una preparazione croata di baccalà legata soprattutto alle tavole della Vigilia e ad altri pasti di magro lungo la costa adriatica. Il nome indica il colore chiaro del composto, ottenuto senza pomodoro: pesce dissalato, patate, aglio e olio d’oliva vengono lavorati finché una parte delle fibre si separa e lega il condimento. La consistenza non deve ricordare una purea perfettamente liscia. Restano piccoli fiocchi di baccalà e frammenti di patata, segni di una lavorazione manuale e di una montatura controllata.
La ricetta comincia due giorni prima. Il baccalà secco viene tagliato in pezzi, sciacquato e immerso in abbondante acqua fredda in frigorifero. L’acqua viene cambiata ogni otto-dodici ore. Lo spessore e il grado di salatura variano, quindi il tempo indicato è una base: dopo quarantotto ore un piccolo frammento cotto può essere assaggiato. Se il centro resta troppo salato, l’ammollo continua. Questa verifica evita di tentare correzioni tardive con quantità eccessive di patata o olio.
La dissalazione non è un tempo fisso: il piccolo assaggio cotto stabilisce quando il baccalà è pronto per essere montato.
Dopo la dissalazione, il pesce cuoce in acqua fresca con alloro e due spicchi d’aglio. Il liquido deve fremere, non bollire violentemente, per mantenere la polpa succosa. Quando il baccalà si sfoglia facilmente, viene scolato conservando parte dell’acqua di cottura. Pelle e lische vengono eliminate mentre il pesce è ancora tiepido. Un controllo accurato con le dita è indispensabile: le lische sottili possono nascondersi tra le fibre e diventano più difficili da individuare dopo la montatura.
Le patate cuociono separatamente con la buccia, così assorbono meno acqua. Vengono pelate calde e schiacciate grossolanamente. La loro funzione è dare corpo e rendere stabile l’emulsione, non dominare il sapore. Per novecento grammi di baccalà dissalato, settecento grammi di patate producono una crema sostenuta ma ancora ricca di pesce. Aglio crudo finemente pestato porta il profilo caratteristico; chi preferisce una nota meno forte può usare gli spicchi cotti nel liquido del baccalà.
La montatura avviene in una casseruola pesante o in una ciotola resistente. Baccalà e patate vengono battuti e mescolati energicamente mentre l’olio entra a filo. Piccole aggiunte di acqua di cottura calda regolano la morbidezza. L’olio non deve formare una pozza né separarsi ai bordi. Quando il composto diventa più chiaro, lucido e facilmente spalmabile, la lavorazione si ferma. Un frullatore ad alta velocità romperebbe troppo le fibre e potrebbe dare una consistenza collosa.
Il bakalar na bijelo viene servito tiepido o a temperatura ambiente, con prezzemolo e pane tostato. Il limone resta facoltativo e va usato con misura. Il sale viene valutato soltanto alla fine, poiché il baccalà trattiene una parte variabile della salatura originaria. Preparato alcune ore prima, il composto si compatta in frigorifero; prima del servizio viene lasciato a temperatura ambiente per venti minuti e rimescolato con poca acqua calda o olio. Il risultato corretto è bianco avorio, profumato d’aglio e olio, con una trama rustica che mantiene riconoscibile il pesce. Se la crema si rassoda durante l’attesa, viene corretta poco alla volta; un’aggiunta abbondante di liquido renderebbe difficile recuperare la struttura fibrosa, chiara, stabile e ben spalmabile.
Ingredienti
Per il baccalà
- 550 g di baccalà secco salato, pari a circa 900 g dopo l’ammollo
- 3 l di acqua fredda per ogni ciclo di ammollo
- 2 foglie di alloro
- 2 spicchi d’aglio, schiacciati
Per la montatura
- 700 g di patate farinose
- 180 ml di olio extravergine d’oliva
- 3 spicchi d’aglio, pestati finemente
- 15 g di prezzemolo, tritato
- 1 g di pepe nero macinato
- 2 g di sale fino, solo se necessario
- 120 ml di acqua di cottura del baccalà, da usare quanto basta
Per servire
- 300 g di pane rustico, a fette
- 20 ml di olio extravergine d’oliva per il pane
- 1 limone, tagliato in spicchi, facoltativo
Preparazione, passo dopo passo
Ammollo e controllo
Avviare la dissalazione
Sciacquare il baccalà, tagliarlo in pezzi e immergerlo in abbondante acqua fredda. Conservare in frigorifero per 48 ore, cambiando l’acqua ogni 8–12 ore.
Verificare il sale
Cuocere per un minuto un piccolo frammento e assaggiarlo. Prolungare l’ammollo di altre 8 ore se il centro risulta ancora molto salato.
Cottura e pulizia
Cuocere il baccalà
Coprire il pesce con acqua fresca, aggiungere alloro e due spicchi d’aglio e portare a leggero fremito. Cuocere per 18–20 minuti.
Lessare le patate
Nel frattempo cuocere le patate con la buccia per 25–30 minuti, finché uno spiedino entra senza resistenza. Pelarle e schiacciarle calde.
Eliminare pelle e lische
Scolare il baccalà conservando 120 ml di liquido. Togliere pelle e ogni lisca, separando la polpa in fiocchi. Passare due volte le dita nella polpa prima della montatura.
Montatura e servizio
Battere pesce e patate
Mettere baccalà e patate in una casseruola pesante e lavorarli con un cucchiaio robusto per 3–4 minuti.
Incorporare l’olio
Versare 180 ml di olio a filo continuando a battere. Aggiungere poca acqua di cottura calda finché il composto diventa chiaro e spalmabile. L’olio deve essere assorbito, senza separarsi lungo i bordi.
Completare e tostare il pane
Unire aglio pestato, prezzemolo e pepe; assaggiare prima del sale. Spennellare il pane con 20 ml di olio e tostarlo a 200 °C per 8 minuti.
Servire tiepido
Trasferire il bakalar in una ciotola bassa, rigare la superficie con il cucchiaio e accompagnare con pane tostato e limone facoltativo.
Servizio, conservazione e modifiche pratiche
Servizio e abbinamenti
Presentare il bakalar in una ciotola larga, con una piccola quantità di olio in superficie e prezzemolo tritato. Pane tostato, polenta grigliata o patate lesse sono accompagnamenti adatti. Un vino bianco secco e minerale sostiene aglio e pesce senza aumentare la sensazione salina.
Conservazione e riscaldamento
Raffreddare entro due ore e conservare in frigorifero, ben coperto, per un massimo di 2 giorni. Prima del servizio lasciare a temperatura ambiente per 20 minuti e rimescolare con poca acqua calda o olio. Per un consumo caldo, riscaldare dolcemente fino a 74 °C. Il congelamento è possibile per 1 mese, ma può rendere la patata leggermente granulosa.
Quattro variazioni praticabili
- Sostituire metà delle patate con fagioli cannellini ben scolati per una trama più rustica.
- Usare tutto l’aglio cotto per un sapore più dolce e meno pungente.
- Aggiungere 30 g di capperi dissalati e tritati alla fine.
- Servire su fette di polenta tostata al posto del pane.
Tre osservazioni di cucina
- L’acqua di ammollo resta sempre fredda e il recipiente va tenuto in frigorifero.
- La polpa viene pulita mentre è tiepida, quando pelle e lische si riconoscono meglio.
- L’olio entra lentamente: versarlo tutto insieme aumenta il rischio di separazione.
Attrezzatura necessaria
- Recipiente capiente per l’ammollo
- Due pentole medie
- Casseruola pesante o ciotola robusta
- Schiacciapatate o forchetta
- Cucchiaio di legno resistente
Valori nutrizionali per porzione
- Calorie
- ≈ 610 kcal
- Carboidrati
- ≈ 50 g
- Proteine
- ≈ 42 g
- Grassi
- ≈ 29 g
- Fibre
- ≈ 4 g
- Sodio
- ≈ 760 mg
Porzione: circa 300 g di bakalar con 50 g di pane. Allergeni principali: pesce e glutine. I valori sono una stima basata su dati di composizione standard; il risultato reale varia con marca, rifilatura, assorbimento dei grassi, dissalazione e dimensione delle porzioni.