La Danimarca propriamente detta copre circa 42.952 chilometri quadrati tra Mare del Nord e Mar Baltico, comprendendo la penisola dello Jutland e più di quattrocento isole, delle quali circa settanta abitate. Confina via terra soltanto con la Germania, mentre gli stretti di Skagerrak, Kattegat e Øresund la separano da Norvegia e Svezia. Selandia ospita Copenaghen, Fionia la città di Odense, e lo Jutland concentra Aarhus, Aalborg, Esbjerg e gran parte dell’agricoltura. Il rilievo è basso: il punto naturale più elevato supera di poco 170 metri, e quasi nessun luogo è lontano dalla costa. Fiordi, baie, dune, lagune e terreni morenici testimoniano le glaciazioni quaternarie. Il Regno di Danimarca comprende anche le autonome Groenlandia e Isole Fær Øer, che non fanno parte dell’Unione europea e possiedono geografie, popolazioni e istituzioni distinte; quando si citano area e popolazione nazionali è quindi essenziale distinguere il paese europeo dal regno nel suo complesso.
Il clima è oceanico temperato, modellato dai venti occidentali e dalla vicinanza del mare. Gli inverni sono relativamente miti per la latitudine, con frequenti passaggi tra pioggia, neve e disgelo, mentre le estati restano in genere fresche ma possono registrare ondate di calore. Le precipitazioni sono distribuite nell’anno e risultano più abbondanti nello Jutland occidentale esposto all’Atlantico che nelle isole orientali. Tempeste e mareggiate hanno storicamente modellato le coste del Mare del Nord; dighe, dune consolidate e sistemi di allerta proteggono aree basse. L’innalzamento del mare e piogge urbane intense aumentano i costi di adattamento, soprattutto a Copenaghen, lungo i fiordi e nelle pianure costiere. Il paese ha ridotto le emissioni attraverso eolico, efficienza e teleriscaldamento, ma agricoltura, trasporti e consumo materiale restano fonti rilevanti. La strategia climatica mira a forti tagli entro il 2030 e alla neutralità, sostenuta da investimenti pubblici e privati ma anche da dibattiti su costi e uso del suolo.
L’agricoltura occupa più della metà del territorio e ha trasformato profondamente boschi, brughiere e zone umide. Cereali, colza, barbabietola, allevamento suino e lattiero-caseario sostengono un sistema altamente produttivo e orientato all’esportazione, ma generano perdite di azoto, emissioni e pressione sulle acque costiere. La copertura forestale, ridotta a pochi punti percentuali all’inizio dell’Ottocento, è risalita a circa un settimo del paese grazie a rimboschimenti e gestione pianificata. Faggete, querce, piantagioni di conifere, dune e brughiere sopravvivono in frammenti protetti. Il Wadden Sea, condiviso con Germania e Paesi Bassi, è una zona intertidale fondamentale per milioni di uccelli migratori; Mols Bjerge e Thy rappresentano altri paesaggi nazionali. Il ritorno di lupo, castoro e aquila di mare riflette il recupero di alcune specie, mentre eutrofizzazione, drenaggio e urbanizzazione restano problemi. Progetti di rinaturalizzazione mirano a ripristinare torbiere, valli fluviali e foreste più continue.
Comunità agricole neolitiche eressero dolmen e tumuli molto prima che gruppi germanici si consolidassero nell’età del ferro. Tra VIII e XI secolo i vichinghi danesi commerciarono, colonizzarono e combatterono dalle Isole britanniche al Baltico; sotto Harald Dente Azzurro il regno si cristianizzò e si organizzò attorno a una monarchia più stabile. Nel 1397 l’Unione di Kalmar riunì Danimarca, Norvegia e Svezia sotto una corona, ma la Svezia se ne distaccò nel XVI secolo. La Danimarca-Norvegia mantenne un impero marittimo comprendente Islanda, Groenlandia, Fær Øer e possedimenti coloniali nei Caraibi, in Africa e in India. Guerre ripetute con la Svezia ridussero il controllo sugli stretti e sulle province scandinave orientali. La Riforma luterana del 1536 subordinò la Chiesa alla corona, mentre l’assolutismo introdotto nel 1660 centralizzò amministrazione e fiscalità.
Le guerre napoleoniche portarono alla perdita della Norvegia nel 1814. Una costituzione liberale del 1849 trasformò la monarchia assoluta in costituzionale, ma i conflitti sui ducati di Schleswig e Holstein culminarono nella sconfitta del 1864 contro Prussia e Austria e nella perdita di un terzo del territorio. Lo Schleswig settentrionale tornò alla Danimarca con il plebiscito del 1920. Neutralità, cooperative agricole, istruzione popolare e industrializzazione graduale sostennero una società di piccoli e medi produttori. La Germania occupò il paese dal 1940 al 1945; istituzioni e resistenza operarono in condizioni diverse rispetto ad altri territori occupati, e nel 1943 una mobilitazione civile contribuì a trasferire in Svezia la maggior parte degli ebrei danesi. Nel dopoguerra il welfare si ampliò, la Danimarca entrò nella NATO nel 1949 e nella Comunità economica europea nel 1973. Groenlandia e Fær Øer ottennero ampie forme di autogoverno, mantenendo il legame con la corona.
L’economia combina imprese globali e una rete di piccole aziende ad alta produttività. Trasporto marittimo, farmaceutica, tecnologie mediche, alimentare, macchinari, design, servizi digitali ed energia eolica sostengono esportazioni e occupazione. Copenaghen è il centro finanziario e scientifico; Aarhus un polo universitario e logistico; Esbjerg serve l’offshore del Mare del Nord. Il prodotto interno lordo reale è cresciuto del 2,9% nel 2025, trainato in parte dal settore farmaceutico, la cui dimensione può amplificare gli indicatori nazionali senza riflettere uniformemente l’economia interna. Il modello di flessicurezza combina facilità relativa di assunzione e licenziamento con assicurazione sociale, formazione e contrattazione collettiva. Pressione fiscale elevata finanzia sanità, istruzione e servizi municipali. Le sfide includono costo delle abitazioni nelle grandi città, carenza di personale, produttività nei settori domestici e dipendenza da poche grandi imprese esportatrici.
Dal 2007 il paese è organizzato in cinque regioni e 98 comuni. Le regioni gestiscono soprattutto ospedali e sanità, mentre i comuni amministrano scuole, assistenza, pianificazione e servizi locali. La popolazione ha raggiunto 6.031.992 persone nel giugno 2026, secondo il registro nazionale, superando la soglia dei sei milioni grazie soprattutto all’immigrazione e alla maggiore longevità. Nel 2026 immigrati e discendenti costituivano circa il 16,8% degli abitanti. Copenaghen e la sua cintura dell’Øresund crescono rapidamente, seguite da Aarhus, mentre alcune isole minori e comuni periferici invecchiano e perdono servizi. La popolazione è concentrata in città di dimensione media piuttosto che in una sola metropoli. I danesi costituiscono la maggioranza, accanto a comunità provenienti da altri paesi nordici, Europa orientale, Medio Oriente, Asia meridionale e Africa. L’integrazione, la cittadinanza e la distribuzione dei costi sociali sono temi politici centrali.
Il danese è la lingua ufficiale del paese europeo; faroese e groenlandese sono centrali nei rispettivi territori autonomi, mentre il tedesco gode di protezione nello Schleswig meridionale danese. L’inglese è ampiamente conosciuto e utilizzato in università e imprese internazionali. La Chiesa evangelica luterana è chiesa nazionale e comprende formalmente una maggioranza della popolazione, sebbene la pratica religiosa sia limitata; comunità musulmane, cattoliche, ebraiche, ortodosse, induiste e non religiose rendono la società più pluralista. Il pensiero di Søren Kierkegaard, le fiabe di Hans Christian Andersen, il cinema di Carl Theodor Dreyer e il design funzionalista del Novecento hanno avuto influenza internazionale. L’architettura contemporanea e la cultura ciclistica riflettono istituzioni urbane più che semplici mode estetiche. Tradizioni delle scuole popolari, cooperative e associazionismo continuano a sostenere partecipazione civica, mentre i dibattiti coloniali hanno riportato attenzione sui rapporti con Groenlandia e sulle ex Indie occidentali danesi.
Ponti, tunnel e traghetti hanno trasformato un arcipelago in un sistema integrato. Il collegamento del Grande Belt unisce Fionia e Selandia, mentre ponte e tunnel dell’Øresund connettono Copenaghen a Malmö e alla rete svedese. Autostrade e ferrovie sono dense, ma alcuni progetti di elettrificazione e segnalamento hanno subito ritardi. La metropolitana automatica, i treni suburbani e una vasta infrastruttura ciclabile sostengono la mobilità nella capitale; Aarhus e Odense dispongono di sistemi tranviari moderni. L’aeroporto di Copenaghen è il principale nodo scandinavo meridionale, affiancato da Billund e Aalborg. Aarhus, Fredericia, Esbjerg e Copenaghen gestiscono merci, traghetti e traffico energetico. Il tunnel del Fehmarn Belt, in costruzione verso la Germania, dovrebbe accorciare il corridoio ferroviario tra Scandinavia e continente. Banda larga, teleriscaldamento e servizi digitali sono estesi, ma isole piccole e comunità rurali richiedono sovvenzioni per mantenere collegamenti regolari.
La Danimarca appartiene a UE, NATO, Consiglio nordico, OCSE e Nazioni Unite, ma conserva deroghe e una moneta nazionale, la corona, strettamente collegata all’euro. Il controllo degli stretti, la marina mercantile e la posizione tra Mare del Nord e Baltico le conferiscono un ruolo logistico superiore alle sue dimensioni. Nel Regno, Groenlandia accresce l’importanza artica e introduce questioni di sovranità, risorse, sicurezza e autodeterminazione. La cooperazione nordica e il sostegno all’Ucraina hanno rafforzato il profilo di sicurezza, mentre eolico offshore, biotecnologie e trasporto marittimo offrono opportunità economiche. Restano da conciliare agricoltura intensiva, biodiversità, decarbonizzazione e consenso sociale. La capacità della Danimarca di mantenere welfare e apertura dipenderà dall’adattamento demografico e dalla trasformazione delle competenze marittime ed energetiche in infrastrutture a basse emissioni per l’intera regione.
Profilo geografico e sociale
Danimarca: dati, cifre e contesto
Quarantotto schede scritte direttamente in italiano per comprendere geografia, popolazione, economia, infrastrutture, ambiente, cultura e principali destinazioni della Danimarca. Ogni scheda collega un dato al suo contesto, all’anno di riferimento e a una fonte identificabile.
Autore e revisione editoriale: Redazione Travel S Helper
Ultimo aggiornamento e verifica delle fonti:
Contesto regionale
Una lettura schematica dei rapporti regionali, senza rappresentare confini politici.
Indicatori selezionati
Ultimi valori disponibili della Banca Mondiale.
6 punti chiave
Identità e riferimenti
Stato, capitale, lingue, moneta e organizzazione territoriale.
Nome ufficiale
Regno di Danimarca
Regno di Danimarca è la denominazione impiegata nei testi istituzionali e diplomatici.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — DanimarcaCapitale
Copenaghen
Copenaghen concentra monarchia, governo e servizi; Aarhus, Odense e Aalborg strutturano gli altri grandi spazi urbani.
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CIA World Factbook — DanimarcaLingue
Danese · faroese e groenlandese nei territori autonomi
Inglese è ampiamente compreso; kalaallisut, faroese e tedesco hanno status territoriale o minoritario.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — DanimarcaMoneta, ora e telefono
Corona danese (DKK) · UTC+1 · UTC+2 in estate · +45
Questi dati aiutano a organizzare pagamenti, orari e comunicazioni internazionali.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — DanimarcaSuddivisione amministrativa
5 regioni e 98 comuni
Il Regno include Fær Øer e Groenlandia, territori largamente autonomi fuori dall’Unione Europea.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — DanimarcaForma di governo
Monarchia costituzionale parlamentare
Il monarca è capo dello Stato e il primo ministro guida il governo davanti al Folketing.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — Danimarca6 punti chiave
Geografia
Territorio, rilievi, acque, coste e stagioni.
Superficie
42.920 km²
Danimarca abarca 42.920 km² di terre e acque interne secondo la serie di riferimento adottata.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaPenisola collega il Paese alla Germania
Costa occidentale è sabbiosa e molto esposta
Vento modella dune, agricoltura e insediamenti.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaSelandia, Fionia e centinaia di isole formano il nucleo danese
Ponti e traghetti rendono continuo il territorio
Alcune isole minori hanno servizi stagionali.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaØresund, Grande Belt e Piccolo Belt sono porte del Baltico
Ponti concentrano traffico europeo
Chiusure per vento hanno effetti regionali.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaFær Øer e Groenlandia appartengono allo stesso regno con ampia autonomia
Geografie nord-atlantiche e artiche sono proprie
Non vanno trattate come semplici estensioni di Copenaghen.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in DanimarcaOceano porta tempo mite per la latitudine ma molto variabile
Vento è più importante dell’altitudine
Pioggia e sole possono alternarsi rapidamente.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
CIA World Factbook — Danimarca6 punti chiave
Natura e ambiente
Ecosistemi, aree protette, specie e pressioni climatiche.
Siti si trovano in Danimarca, Groenlandia e Fær Øer
Cultura, geologia e ghiaccio appartengono a contesti differenti
Ogni territorio richiede fonti specifiche.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaPiane di marea condivise con Germania e Paesi Bassi ospitano milioni di uccelli
Mare scopre e ricopre vasti fondali
Escursioni richiedono guida e orari di marea.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaCorrenti di due mari si incontrano all’estremo nord
Sabbia modifica continuamente la costa
Balneazione vicino alla punta può essere pericolosa.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaFalesie di gesso dominano il Baltico
Caduta di rocce è un rischio naturale
Sentieri e accessi chiusi devono essere rispettati.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in DanimarcaLagune, prati costieri e colonie di uccelli sono sensibili
Agricoltura ha creato habitat seminaturali
Innalzamento del mare aumenta la pressione.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
CIA World Factbook — DanimarcaTempeste, erosione e alluvioni costiere diventano più costose
Copenaghen investe in drenaggio urbano
Aree rurali hanno capacità diverse.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Convenzione di Ramsar — profilo di Danimarca6 punti chiave
Popolazione e società
Demografia, salute, città, mobilità e diversità sociale.
Popolazione
circa 6.009.000 abitanti
La serie selezionata stima la popolazione in circa 6.009.000 abitanti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaCrescita demografica
0,5 % annua
Questo ritmo incide direttamente sulla domanda di abitazioni, scuole, assistenza sanitaria, lavoro e trasporti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaSperanza di vita alla nascita
82 anni
L’indicatore sintetizza salute, condizioni di vita e accesso ai servizi essenziali, senza rappresentare tutte le disuguaglianze interne.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaServizi pubblici, tassazione elevata e contrattazione sostengono sicurezza sociale
Accesso completo dipende da residenza
Fiducia istituzionale non elimina disuguaglianze.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaCopenaghen cresce mentre molte isole e aree rurali invecchiano
Mobilità quotidiana è fortemente ciclabile
Prezzi della casa dividono il mercato.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaDanesi, faroesi e groenlandesi condividono istituzioni ma non la stessa esperienza storica
Colonialismo è sempre più discusso
Autonomia e indipendenza restano temi aperti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Viaggiare Sicuri — scheda di Danimarca6 punti chiave
Economia
Produzione, risorse, agricoltura, scambi e vulnerabilità.
Prodotto interno lordo
462,5 miliardi USD
Il PIL corrente è stimato in 462,5 miliardi USD nell’anno indicato.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaCrescita economica
2,9 %
La variación annua del PIB debe leerse junto con la inflación, la demografía y la estructura productiva.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaMedicinali e biotecnologie sono un motore dell’export
Poche grandi imprese pesano molto sul PIL
Dati aggregati possono nascondere l’economia domestica.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaCompagnie marittime collegano porti e catene globali
Copenaghen e Jutland ospitano servizi avanzati
Commercio mondiale influenza rapidamente i ricavi.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaIndustria ha sviluppato turbine, progettazione e parchi offshore
Rete nordica facilita l’integrazione
Consenso locale e paesaggio restano cruciali.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaAllevamento, latticini e cereali sono altamente produttivi
Esportazioni hanno forte peso
Azoto e benessere animale generano dibattito.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Danimarca6 punti chiave
Infrastrutture e ambiente digitale
Elettricità, connettività, porti, aeroporti e trasporti interni.
Accesso all’elettricità
100 % della popolazione
La serie internazionale registra un accesso del 100 %, dato che da solo non misura la continuità della fornitura.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaUso di Internet
99,8 % della popolazione
La quota di abitanti che utilizza Internet raggiunge il 99,8 % nell’ultimo anno disponibile.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su DanimarcaGrande Belt e Øresund hanno trasformato la mobilità
Pedaggi e vento influenzano il viaggio
Controllare avvisi prima di attraversare.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaTreni uniscono Copenaghen, Fionia e Jutland
Lavori e nuovi sistemi di segnalamento causano modifiche
Biciclette seguono regole di spazio e orario.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaCopenaghen e molte città possiedono reti estese
Piste sono corsie di traffico, non marciapiedi
Svolte e fermate richiedono segnalazione.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaInternet e servizi pubblici digitali sono quasi universali
Pagamenti senza contante dominano
Identità elettronica è centrale nella vita residente.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Danimarca6 punti chiave
Destinazioni e viaggi
Città, paesaggi, patrimonio e condizioni pratiche.
Canali, palazzi, design e quartieri portuali formano una capitale compatta
Bicicletta funziona solo conoscendo le regole
Attrazioni famose non sostituiscono i quartieri quotidiani.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaMusei, università e waterfront mostrano la seconda città
Centro storico ricostruito convive con architettura nuova
Treno è il collegamento più semplice.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaCittà di Andersen ha un centro pedonale e musei contemporanei
Fionia offre castelli e campagna
Escursioni richiedono bus o auto.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaCattedrale e museo delle navi vichinghe raccontano monarchia e mare
Festival estivo cambia trasporti e alloggi
Prenotare è essenziale in quei giorni.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in DanimarcaIsola baltica combina rocce, spiagge e chiese rotonde
Traghetto e voli dipendono dal meteo
Ciclismo richiede equipaggiamento contro vento.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
CIA World Factbook — DanimarcaFær Øer e Groenlandia non sono gite accessorie
Costi, clima e soccorso richiedono pianificazione separata
Regole UE e roaming possono cambiare.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Convenzione di Ramsar — profilo di Danimarca6 punti chiave
Cultura e vita quotidiana
Patrimonio vivo, cucina, musica, saperi e consuetudini sociali.
Idea di intimità e convivialità è diventata marchio globale
Nella vita reale dipende da relazioni e stagione
Non descrive ogni aspetto della società.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Encyclopaedia Britannica — DanimarcaArredi, architettura e oggetti combinano funzione e materiale
Modernismo danese ha portata internazionale
Produzione contemporanea continua a cambiare.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Banca Mondiale — quadro generale di DanimarcaPane di segale, aringhe, smørrebrød e latticini riflettono clima e mare
Nuova cucina nordica ha reinterpretato ingredienti locali
Prezzo non garantisce autenticità.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Viaggiare Sicuri — scheda di DanimarcaMusei e siti archeologici documentano commercio, guerra e insediamento
Immagine popolare privilegia guerrieri
Navi e agricoltura sono altrettanto centrali.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in DanimarcaAndersen, Kierkegaard e autori contemporanei hanno pubblici diversi
Fiaba e filosofia sono solo due filoni
Biblioteche mantengono forte ruolo civico.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
CIA World Factbook — DanimarcaConcetto di modestia sociale è spesso citato
Può aiutare a leggere norme informali
Non è una legge né spiega ogni danese.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Convenzione di Ramsar — profilo di Danimarca6 momenti
Passaggi storici
Una breve cronologia dei processi che aiutano a comprendere il Paese contemporaneo.
- Età vichinga
Regni danesi controllarono rotte del Mare del Nord e Baltico.
- Unione di Kalmar
Danimarca guidò un’unione con Norvegia e Svezia.
- Monarchia danese-norvegese
Riforma e impero nord-atlantico consolidarono il Regno.
- Costituzione
Monarchia assoluta lasciò spazio a un sistema parlamentare.
- Perdita dello Schleswig e occupazione tedesca
Sconfitta territoriale e guerra modellarono la politica moderna.
- Integrazione europea con autonomie del Regno
Danimarca è nell’UE, mentre Groenlandia e Fær Øer seguono altre relazioni.
8 fonti
Fonti e limiti
Fonti istituzionali e di riferimento utilizzate per questa redazione originale in italiano.
Revisioni statistiche, metodi nazionali e internazionali e rapidi cambiamenti sul territorio possono produrre differenze. Per questo ogni cifra riporta l’anno di riferimento.
- Banca Mondiale — dati su Danimarca
- Banca Mondiale — quadro generale di Danimarca
- CIA World Factbook — Danimarca
- UNESCO — Patrimonio Mondiale in Danimarca
- UNESCO — patrimonio culturale immateriale
- Convenzione di Ramsar — profilo di Danimarca
- Encyclopaedia Britannica — Danimarca
- Viaggiare Sicuri — scheda di Danimarca
Condizioni d’ingresso, sicurezza, salute, trasporti e accesso ai luoghi possono cambiare senza preavviso. Consultare gli avvisi ufficiali immediatamente prima del viaggio.