L’Iraq occupa circa 438.000 chilometri quadrati nel cuore del Medio Oriente e confina con Turchia, Iran, Kuwait, Arabia Saudita, Giordania e Siria. Possiede un breve sbocco di circa 58 chilometri sul Golfo Persico, concentrato attorno al delta dello Shatt al-Arab. Il Tigri e l’Eufrate scendono dagli altopiani anatolici, attraversano il paese e convergono nel sud, dove hanno costruito una vasta pianura alluvionale. A nord-est si innalzano i contrafforti degli Zagros, con cime superiori a 3.000 metri e valli più fresche; a nord e centro si estendono pianure ondulate coltivate a cereali. L’ovest e il sud-ovest appartengono al deserto siriano-arabico, poco popolato ma attraversato da strade, oleodotti e confini strategici. Le paludi mesopotamiche tra Nassiriya, Amara e Bassora formano un ambiente acquatico unico, mentre Baghdad sorge sul Tigri nel punto di collegamento tra alta e bassa Mesopotamia.
Il clima è prevalentemente arido e continentale. Baghdad registra estati lunghe con temperature spesso superiori a 45 °C e inverni brevi; Bassora combina caldo estremo e umidità, mentre le montagne curde ricevono più pioggia e neve. Nelle pianure centrali cadono in genere 100–200 millimetri annui, concentrati tra novembre e aprile; il nord montuoso può superare 600 millimetri. Siccità, ondate di calore e tempeste di polvere sono diventate più frequenti e intense. L’Iraq dipende da acque che arrivano soprattutto da Turchia e Iran, dove dighe e deviazioni riducono il flusso di Tigri, Eufrate e affluenti. Irrigazione inefficiente, salinizzazione e reti danneggiate aggravano la perdita. Nel sud, l’intrusione salina risale lo Shatt al-Arab e compromette acqua potabile e palmeti. Le piogge improvvise possono comunque produrre alluvioni urbane, mostrando come scarsità e cattiva gestione convivano nello stesso sistema idrico.
Le paludi mesopotamiche, riconosciute dall’UNESCO insieme ai siti archeologici della regione, ospitano canneti, bufali d’acqua, pesci e uccelli migratori e sostengono la cultura dei Ma’dan. Il regime di Saddam Hussein le prosciugò in gran parte negli anni Novanta per reprimere opposizione e controllare il territorio. Dopo il 2003 alcune aree furono riallagate, ma siccità, dighe, inquinamento e attività petrolifere minacciano la ripresa. Nel nord, boschi aperti di quercia coprono porzioni del Kurdistan e proteggono bacini e suoli; le pianure coltivate producono grano, orzo, datteri e ortaggi. L’Iraq era un tempo uno dei maggiori produttori mondiali di datteri, ma guerre, salinità e abbandono hanno ridotto i palmeti. Desertificazione, pascolo e perdita di vegetazione alimentano tempeste di polvere. Campi minati, residui bellici, siti industriali contaminati e combustione del gas nei giacimenti aggiungono pressioni che collegano salute pubblica, ambiente e ricostruzione.
La Mesopotamia irachena fu uno dei principali centri della storia urbana. Nel IV millennio a.C. città sumere come Uruk svilupparono scrittura, amministrazione e irrigazione su larga scala. Accadi, Babilonesi e Assiri costruirono imperi che collegarono Golfo, Anatolia, Iran e Levante; codici giuridici, biblioteche e architetture monumentali lasciarono un patrimonio fondamentale. Dopo periodi di dominio persiano ed ellenistico, l’area entrò negli imperi partici e sasanidi. Le conquiste arabe del VII secolo diffusero islam e lingua araba. Nel 762 gli Abbasidi fondarono Baghdad, che divenne capitale di un impero e centro di scienza, traduzione, commercio e teologia. Il declino politico precedette la conquista mongola del 1258, che devastò la città e alterò reti irrigue. Nei secoli successivi dinastie turcomanne, persiane e locali si contesero il territorio. Dal XVI secolo ottomani e safavidi lottarono per Baghdad e Bassora, finché le province ottomane di Mosul, Baghdad e Bassora formarono la base geografica dello Stato moderno.
Dopo la Prima guerra mondiale la Gran Bretagna occupò le province ottomane e ricevette un mandato internazionale, affrontando una grande rivolta nel 1920. Nel 1921 installò Faisal I come re e nel 1932 l’Iraq entrò nella Società delle Nazioni come Stato indipendente, pur mantenendo forti legami britannici. La monarchia fu rovesciata nel 1958; colpi di Stato e conflitti interni portarono il partito Baath al potere nel 1968 e Saddam Hussein alla presidenza nel 1979. La guerra con l’Iran del 1980–1988 consumò risorse e vite senza modificare sostanzialmente i confini. L’invasione del Kuwait nel 1990 provocò guerra, sanzioni e impoverimento. Nel 2003 una coalizione guidata dagli Stati Uniti rovesciò il regime, ma lo scioglimento delle istituzioni e la lotta per il potere alimentarono insurrezione e violenza settaria. Lo Stato Islamico conquistò Mosul nel 2014 e fu territorialmente sconfitto nel 2017. La costituzione del 2005 ha istituito una repubblica federale e riconosciuto l’ampia autonomia della Regione del Kurdistan.
Il petrolio domina l’economia e fornisce più del 90% delle entrate pubbliche e delle esportazioni, rendendo bilancio e crescita dipendenti da prezzi e quote OPEC. I grandi giacimenti meridionali attorno a Bassora producono la maggior parte del greggio; Kirkuk e l’area curda hanno un ruolo storico e politicamente conteso. Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 il PIL era di circa 254 miliardi di dollari e l’economia si è contratta di circa il 2,2%, soprattutto per limitazioni della produzione petrolifera. Il settore pubblico impiega milioni di persone e la massa salariale assorbe una parte elevata delle entrate, mentre il privato è frenato da burocrazia, credito limitato, elettricità inaffidabile e concorrenza delle importazioni. Agricoltura, costruzioni, commercio e telecomunicazioni restano importanti. Disoccupazione giovanile, informalità e corruzione contrastano con grandi rendite energetiche. Ridurre il flaring del gas, sviluppare petrolchimica, energia solare e industria alimentare potrebbe trattenere maggiore valore nel paese.
Dall’aprile 2025 l’Iraq comprende 19 governatorati, dopo il riconoscimento di Halabja come nuova provincia; Erbil, Duhok, Sulaymaniyah e Halabja formano la Regione autonoma del Kurdistan. I governatorati sono divisi in distretti, con poteri e risorse differenti. Il censimento nazionale svolto nel novembre 2024, il primo completo in quasi quattro decenni, ha registrato 46.118.793 residenti nei risultati finali diffusi nel 2025. Circa sette abitanti su dieci vivono in aree urbane, con una quota ancora più alta nel Kurdistan. Baghdad è di gran lunga la città maggiore, seguita da Mosul, Bassora, Erbil, Najaf e altre capitali provinciali. La popolazione è molto giovane e cresce rapidamente, aumentando la domanda di scuole, case, lavoro e acqua. Arabi e curdi sono i gruppi principali; turkmeni, assiri, caldei, yazidi, shabak, armeni, mandei e altre comunità completano un mosaico ridotto da persecuzioni ed emigrazione.
Arabo e curdo sono le lingue ufficiali federali. Turkmeno e siriaco godono di riconoscimento in aree dove le rispettive comunità sono numerose, mentre armeno, neo-aramaico e mandeo sopravvivono in gruppi più piccoli. La maggioranza della popolazione è musulmana, con comunità sciite e sunnite articolate regionalmente e politicamente; il paese ospita inoltre cristiani di antiche chiese orientali, yazidi, mandei e altre minoranze. Najaf e Karbala sono centri mondiali dello sciismo e ricevono milioni di pellegrini, mentre Baghdad, Mosul ed Erbil conservano tradizioni urbane arabe, curde, turkmene e cristiane. Il maqam iracheno, la poesia in arabo e curdo, la calligrafia e le scuole religiose collegano il presente a secoli di cultura. Le guerre hanno distrutto biblioteche, siti e quartieri, ma musicisti, archeologi e comunità locali continuano il recupero. La politica delle quote etnico-confessionali protegge rappresentanze, ma spesso trasforma identità in patronato e competizione per lo Stato.
La rete stradale collega le principali città e i valichi con Turchia, Iran, Giordania, Siria, Kuwait e Arabia Saudita, ma manutenzione, posti di controllo e traffico pesante riducono l’efficienza. Le ferrovie uniscono Baghdad a Bassora e ad alcuni centri settentrionali, con servizi limitati e necessità di ricostruzione. Il porto di Umm Qasr gestisce la maggior parte delle importazioni marittime; il grande porto di al-Faw e il progetto Development Road mirano a creare un corridoio ferroviario e autostradale dal Golfo alla Turchia. Gli aeroporti di Baghdad, Bassora, Najaf, Erbil e Sulaymaniyah assicurano collegamenti regionali e internazionali. La rete elettrica non copre stabilmente la domanda e dipende da gas ed elettricità importati, mentre generatori privati colmano le interruzioni. Acquedotti, fognature, ospedali e scuole mostrano forti differenze tra città e distretti liberati dallo Stato Islamico. La ricostruzione procede, ma milioni di persone continuano a vivere con servizi incompleti o abitazioni informali.
L’Iraq è membro delle Nazioni Unite, della Lega araba, dell’OPEC e dell’Organizzazione della cooperazione islamica e mantiene relazioni essenziali con Iran, Stati Uniti, Turchia e monarchie del Golfo. La sua politica estera cerca di evitare che la competizione tra questi attori trasformi nuovamente il territorio in campo di confronto. Baghdad ha ospitato dialoghi regionali e tenta di collegare interessi energetici, religiosi e commerciali diversi. Le priorità interne sono però decisive: limitare le milizie fuori dal pieno controllo statale, distribuire entrate in modo trasparente, risolvere controversie tra governo federale e Kurdistan, garantire acqua e creare lavoro per una generazione numerosa. Petrolio, gas, agricoltura, pellegrinaggi e corridoi logistici offrono risorse reali, ma richiedono istituzioni capaci di investire oltre l’emergenza. Il futuro peso dell’Iraq dipenderà dalla trasformazione della rendita petrolifera e della posizione mesopotamica in servizi, produzione e cooperazione, prima che scarsità idrica e crescita demografica amplifichino le fragilità esistenti.
Profilo geografico e sociale
Iraq: dati, cifre e contesto
Quarantotto schede scritte direttamente in italiano per comprendere geografia, popolazione, economia, infrastrutture, ambiente, cultura e principali destinazioni dell’Iraq. Ogni scheda collega un dato al suo contesto, all’anno di riferimento e a una fonte identificabile.
Autore e revisione editoriale: Redazione Travel S Helper
Ultimo aggiornamento e verifica delle fonti:
Contesto regionale
Una lettura schematica dei rapporti regionali, senza rappresentare confini politici.
Indicatori selezionati
Ultimi valori disponibili della Banca Mondiale.
6 punti chiave
Identità e riferimenti
Stato, capitale, lingue, moneta e organizzazione territoriale.
Nome ufficiale
Repubblica dell’Iraq
Repubblica dell’Iraq è la denominazione impiegata nei testi istituzionali e diplomatici.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — IraqCapitale
Baghdad
Baghdad si estende sulle due rive del Tigri ed è centro politico, amministrativo e culturale; crescita, guerra e ricostruzione ne hanno frammentato il tessuto urbano.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — IraqLingue
Arabo e curdo ufficiali · turkmeno e siriaco con riconoscimenti locali
Il bilinguismo arabo-curdo è costituzionale; comunità turkmene, assire, caldee, armene e altre mantengono repertori propri.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — IraqMoneta, ora e telefono
Dinaro iracheno (IQD) · UTC+3 · +964
Questi dati aiutano a organizzare pagamenti, orari e comunicazioni internazionali.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — IraqSuddivisione amministrativa
19 governatorati, inclusa la Regione del Kurdistan
La Regione del Kurdistan possiede Parlamento e Governo propri; competenze e confini con Baghdad restano oggetto di negoziato.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — IraqForma di governo
Repubblica federale parlamentare
Presidente, primo ministro e Consiglio dei rappresentanti condividono un sistema di equilibrio informale fra comunità politiche.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — Iraq6 punti chiave
Geografia
Territorio, rilievi, acque, coste e stagioni.
Superficie
435.050 km²
Iraq abarca 435.050 km² di terre e acque interne secondo la serie di riferimento adottata.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — dati su IraqTigri ed Eufrate attraversano il Paese verso lo Shatt al-Arab
Pianure alluvionali sostengono città e agricoltura da millenni
Dighe a monte e siccità riducono i flussi.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Encyclopaedia Britannica — IraqZagros e Tauro segnano Kurdistan e frontiere
Inverni possono portare neve e passi difficili
Valli ospitano foreste, villaggi e colture pluviali.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqAl-Anbar comprende altopiani aridi e vastissime distanze
Vie verso Siria, Giordania e Arabia Saudita hanno valore strategico
Servizi e sicurezza sono molto limitati fuori dai centri.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqAcque basse, canneti e isole si estendono fra Tigri ed Eufrate
Comunità Ma’dan hanno sviluppato architetture e mobilità specifiche
Drenaggio, siccità e salinità minacciano il sistema.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in IraqBreve costa collega Bassora alle rotte mondiali dell’energia
Sedimenti e confini complicano navigazione
Calore e salinità segnano l’estuario.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
CIA World Factbook — Iraq6 punti chiave
Natura e ambiente
Ecosistemi, aree protette, specie e pressioni climatiche.
Sei siti del Patrimonio Mondiale
Città antiche, Samarra, Erbil, Babilonia e paludi compongono la lista
Conflitto, clima e sviluppo hanno prodotto danni gravi.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Encyclopaedia Britannica — IraqSito misto UNESCO unisce habitat e città sumere
Pellicani, pesci e bufali dipendono dai cicli dell’acqua
Siccità e dighe hanno riportato livelli critici.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqQuerceti e pascoli ospitano biodiversità diversa dalla pianura
Incendi, mine e sviluppo frammentano gli habitat
Molte zone richiedono autorizzazioni e restano insicure.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqTempeste di sabbia e temperature oltre 50 °C colpiscono città e campi
Ospedali e rete elettrica subiscono picchi di domanda
Cambiamento climatico amplifica frequenza e durata.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in IraqCani di palude, uccelli migratori e pesci dipendono da corsi d’acqua degradati
Inquinamento industriale e salinità riducono habitat
Monitoraggio è discontinuo.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
CIA World Factbook — IraqPortata dei grandi fiumi dipende anche da dighe in Turchia e Iran
Irrigazione inefficiente aumenta le perdite
Cooperazione regionale è decisiva per sicurezza alimentare.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Convenzione di Ramsar — profilo di Iraq6 punti chiave
Popolazione e società
Demografia, salute, città, mobilità e diversità sociale.
Popolazione
47.000.000 abitanti
La serie selezionata stima la popolazione in 47.000.000 abitanti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su IraqCrescita demografica
2,1 % annua
Questo ritmo incide direttamente sulla domanda di abitazioni, scuole, assistenza sanitaria, lavoro e trasporti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su IraqSperanza di vita alla nascita
72 anni
L’indicatore sintetizza salute, condizioni di vita e accesso ai servizi essenziali, senza rappresentare tutte le disuguaglianze interne.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su IraqUna quota molto ampia degli abitanti ha meno di trent’anni
Scuole e lavoro non soddisfano la domanda
Proteste hanno denunciato disoccupazione, corruzione e servizi.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Encyclopaedia Britannica — IraqGuerre e violenza dell’ISIS hanno spostato milioni di persone
Molti sono rientrati, altri restano senza soluzioni durature
Documenti, case e bonifica da esplosivi condizionano il ritorno.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqArabi e curdi convivono con turkmeni, assiri, caldei, yazidi, shabak e altri gruppi
Religioni e lingue formano un mosaico antico
Violenza settaria ha ridotto comunità storiche.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Viaggiare Sicuri — scheda di Iraq6 punti chiave
Economia
Produzione, risorse, agricoltura, scambi e vulnerabilità.
Prodotto interno lordo
279 miliardi USD
Il PIL corrente è stimato in 279 miliardi USD nell’anno indicato.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su IraqCrescita economica
1,4 %
La variación annua del PIB debe leerse junto con la inflación, la demografía y la estructura productiva.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su IraqEsportazioni di greggio finanziano la maggior parte delle entrate pubbliche
Bassora e Kirkuk sono aree produttive cruciali
Prezzi mondiali condizionano bilancio, salari e investimenti.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Encyclopaedia Britannica — IraqStato è il principale datore di lavoro formale
Assunzioni distribuiscono rendite ma pesano sui conti
Giovani e imprese chiedono opportunità più diversificate.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqGrano, orzo, datteri e allevamento dipendono da acqua e suolo
Salinità e siccità riducono produttività
Importazioni alimentari coprono una parte importante della domanda.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqCittà liberate dall’ISIS richiedono case, reti e servizi
Finanziamento e governance procedono in modo diseguale
Mine e ordigni rallentano il recupero.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Iraq6 punti chiave
Infrastrutture e ambiente digitale
Elettricità, connettività, porti, aeroporti e trasporti interni.
Accesso all’elettricità
100, accesso nominale % della popolazione
La serie internazionale registra un accesso del 100, accesso nominale %, dato che da solo non misura la continuità della fornitura.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su IraqUso di Internet
82 % della popolazione
La quota di abitanti che utilizza Internet raggiunge il 82 % nell’ultimo anno disponibile.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su IraqCapacità installata non garantisce fornitura continua
Caldo estivo, perdite e dipendenza dal gas importato causano blackout
Generatori privati colmano il divario con costi e inquinamento.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Encyclopaedia Britannica — IraqGrandi assi collegano Baghdad, Bassora, Mosul ed Erbil
Posti di controllo e sicurezza possono cambiare percorsi
Guida notturna e viaggi indipendenti sono sconsigliati.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqBaghdad, Bassora, Najaf, Erbil e Sulaymaniyah hanno aeroporti internazionali
Rotte possono essere sospese per tensioni regionali
Lo spazio aereo va verificato fino alla partenza.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqInternet mobile è diffuso nelle città
Blackout e decisioni governative possono interrompere il servizio
Mappe e comunicazioni non sostituiscono assistenza sul terreno.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Iraq6 punti chiave
Destinazioni e viaggi
Città, paesaggi, patrimonio e condizioni pratiche.
Museo dell’Iraq, Tigri e quartieri storici custodiscono una memoria immensa
Barriere e controlli riflettono decenni di conflitto
Il viaggio turistico resta sconsigliato.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Encyclopaedia Britannica — IraqRovine vicino a Hillah raccontano una delle capitali antiche più influenti
Ricostruzioni moderne e danni militari complicano la lettura
Accesso dipende dalla situazione di sicurezza.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqCittà sante sciite accolgono pellegrinaggi di enorme scala
Calendari religiosi trasformano traffico e servizi
Affollamento e rischio regionale escludono consigli di visita ordinari.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqCittadella domina una città in forte espansione
Regione curda ha procedure d’ingresso e sicurezza proprie
Il visto locale non vale automaticamente nell’Iraq federale.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in IraqRicostruzione segue la distruzione della guerra contro l’ISIS
Moschee, chiese e città vecchia stanno recuperando lentamente
Ordigni e instabilità restano rischi concreti.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
CIA World Factbook — IraqCanoe, canneti e mudhif mostrano un paesaggio culturale unico
Siccità e caldo possono svuotare vaste aree
Non costituisce una destinazione consigliata nel contesto attuale.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Convenzione di Ramsar — profilo di Iraq6 punti chiave
Cultura e vita quotidiana
Patrimonio vivo, cucina, musica, saperi e consuetudini sociali.
Uruk, Ur, Babilonia e Ninive appartengono alla storia della scrittura e della città
Patrimonio è iracheno ma ha significato mondiale
Saccheggi e guerra hanno disperso reperti.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Encyclopaedia Britannica — IraqSistema vocale urbano unisce poesia, improvvisazione e ensemble chalghi
Baghdad è il principale centro storico
Registrazioni e maestri della diaspora ne ampliano la trasmissione.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Banca Mondiale — quadro generale di IraqMasgouf, dolma, kubba, riso e datteri variano per regione e comunità
Pesce del Tigri è simbolo di Baghdad
Ospitalità familiare ha grande valore sociale.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Viaggiare Sicuri — scheda di IraqGrandi case di canne delle paludi sono costruite senza legno né chiodi
Architettura esprime assemblea e accoglienza
Rinascita dipende dalla sopravvivenza dell’ecosistema.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in IraqVerso classico, dialettale e moderno ha ruolo pubblico centrale
Al-Mutanabbi dà nome alla via dei librai di Baghdad
Censura ed esilio hanno segnato generazioni di autori.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
CIA World Factbook — IraqIslam sciita e sunnita convivono con cristianesimi orientali, yazidismo, mandeismo e altre tradizioni
Luoghi sacri conservano memorie plurali
Violenza ha minacciato continuità demografica.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Convenzione di Ramsar — profilo di Iraq6 momenti
Passaggi storici
Una breve cronologia dei processi che aiutano a comprendere il Paese contemporaneo.
- Sumeri, Accadi, Babilonesi e Assiri
Scrittura, città e imperi trasformarono la storia umana.
- Conquista islamica e califfato abbaside
Baghdad divenne capitale di sapere e commercio.
- Dominio ottomano
Province di Mosul, Baghdad e Bassora seguirono traiettorie diverse.
- Mandato britannico e monarchia hascemita
Confini e istituzioni moderne emersero fra rivolte e centralizzazione.
- Regime baathista di Saddam Hussein
Dittatura, guerre e sanzioni devastarono la società.
- Invasione, conflitto settario, ISIS e ricostruzione
Federalismo e istituzioni convivono con milizie e fragilità.
8 fonti
Fonti e limiti
Fonti istituzionali e di riferimento utilizzate per questa redazione originale in italiano.
Revisioni statistiche, metodi nazionali e internazionali e rapidi cambiamenti sul territorio possono produrre differenze. Per questo ogni cifra riporta l’anno di riferimento.
- Banca Mondiale — dati su Iraq
- Banca Mondiale — quadro generale di Iraq
- CIA World Factbook — Iraq
- UNESCO — Patrimonio Mondiale in Iraq
- UNESCO — patrimonio culturale immateriale
- Convenzione di Ramsar — profilo di Iraq
- Encyclopaedia Britannica — Iraq
- Viaggiare Sicuri — scheda di Iraq
Condizioni d’ingresso, sicurezza, salute, trasporti e accesso ai luoghi possono cambiare senza preavviso. Consultare gli avvisi ufficiali immediatamente prima del viaggio.