La Bolivia si estende per 1.098.581 chilometri quadrati nel centro-occidentale dell’America meridionale e confina con Perù, Brasile, Paraguay, Argentina e Cile. Priva di accesso sovrano al mare dalla fine del XIX secolo, occupa una successione di ambienti che va dalla Cordigliera Occidentale e dall’Altiplano alle valli interandine, alle pianure amazzoniche e al Chaco. Il Sajama raggiunge 6.542 metri, mentre il lago Titicaca, condiviso con il Perù, si trova a circa 3.812 metri ed è uno dei maggiori laghi navigabili d’alta quota del mondo. A sud-ovest, il Salar de Uyuni copre approssimativamente 10.500 chilometri quadrati e concentra enormi depositi salini e risorse di litio. Verso est, il sistema montuoso perde rapidamente quota: i fiumi Beni, Mamoré e Iténez alimentano il bacino amazzonico, mentre il Pilcomayo e il Paraguay drenano il sud-est. Sucre è la capitale costituzionale e sede della magistratura; La Paz ospita governo e parlamento, a oltre 3.600 metri, mentre Santa Cruz de la Sierra è diventata il maggiore polo economico e demografico.
L’altitudine influenza il clima più della latitudine tropicale. Sull’Altiplano le giornate possono essere soleggiate e le notti gelide, con precipitazioni concentrate soprattutto tra novembre e marzo; il sud-ovest è arido, ventoso e soggetto a forti escursioni termiche. Le valli di Cochabamba, Chuquisaca e Tarija hanno condizioni più temperate, mentre l’Amazzonia e le pianure di Santa Cruz, Beni e Pando sono calde e umide. Masse d’aria fredda provenienti dal sud, localmente chiamate surazos, possono abbassare bruscamente le temperature nei bassopiani. La variabilità di El Niño e La Niña accentua siccità, alluvioni e frane. Il ritiro dei ghiacciai tropicali riduce riserve idriche che alimentano La Paz, El Alto e sistemi agricoli montani; la crisi idrica del 2016 mostrò la vulnerabilità delle città d’alta quota. Incendi estesi hanno colpito negli ultimi anni la Chiquitania, l’Amazzonia e il Pantanal boliviano, aggravati da periodi secchi, conversione dei terreni e pratiche di bruciatura. La gestione dell’acqua, più che un problema uniforme, varia dunque tra scarsità andina, inondazioni amazzoniche e competizione agricola nelle pianure.
Le foreste coprono approssimativamente il 47 per cento del territorio, anche se la superficie è diminuita per l’espansione agricola, gli incendi e l’apertura di strade. Nel nord e nell’est prevalgono foreste amazzoniche, boschi stagionali chiquitani e zone umide del Pantanal; nel sud si estendono il Chaco secco e foreste montane, mentre puna e bofedales dominano le alte quote. Il parco nazionale Madidi, il Noel Kempff Mercado e l’area protetta Kaa-Iya del Gran Chaco illustrano una biodiversità che comprende giaguari, orsi andini, vigogne, delfini di fiume e migliaia di specie vegetali. Una parte significativa degli ecosistemi coincide con territori indigeni e comunitari, dove uso forestale, raccolta di castagne, allevamento e agricoltura convivono in rapporti spesso conflittuali. La frontiera della soia e della carne bovina si è ampliata soprattutto nel dipartimento di Santa Cruz; quinoa, patate e camelidi restano centrali sugli altipiani. Le politiche che autorizzano disboscamenti e bruciature per aumentare la produzione hanno generato tensioni tra crescita delle esportazioni, sicurezza alimentare e conservazione, mentre il cambiamento climatico riduce la capacità di recupero di ecosistemi già frammentati.
L’occupazione umana risale a migliaia di anni fa e produsse società adattate a condizioni ecologiche molto diverse. Tiwanaku, sviluppatasi nei pressi del Titicaca, divenne tra il VI e il XII secolo un centro politico e religioso capace di integrare altipiani, valli e colonie agricole. Dopo la sua frammentazione emersero signorie aymara, poi incorporate nel XV secolo nell’impero inca. La conquista spagnola iniziò negli anni Trenta del Cinquecento e trasformò l’Alto Perù in uno dei nuclei minerari dell’impero. La scoperta dell’argento del Cerro Rico nel 1545 fece di Potosí una delle maggiori città del mondo coloniale, sostenuta dal lavoro coatto della mita e da reti commerciali che collegavano Ande, Pacifico ed Europa. Le comunità indigene conservarono autorità locali e pratiche agrarie, ma subirono tributi, espropriazioni e conversione religiosa. Le ribellioni guidate da Túpac Katari e Bartolina Sisa nel 1781 assediarono La Paz e mostrarono la profondità della resistenza, senza rovesciare il dominio coloniale.
La repubblica nacque nel 1825 dopo una lunga guerra d’indipendenza e prese il nome da Simón Bolívar. Il nuovo Stato ereditò confini incerti, un’economia mineraria e una cittadinanza limitata. La guerra del Pacifico contro il Cile, tra il 1879 e il 1884, privò la Bolivia del litorale, un trauma che continua a influenzare la politica estera; la guerra del Chaco contro il Paraguay, dal 1932 al 1935, rivelò debolezze militari e sociali e favorì nuovi movimenti nazionalisti. La Rivoluzione nazionale del 1952, guidata dal Movimento Nazionalista Rivoluzionario, introdusse suffragio universale, riforma agraria e nazionalizzazione delle grandi miniere di stagno. Dittature militari e instabilità dominarono parte dei decenni successivi, fino al ritorno della democrazia nel 1982. Le riforme di mercato degli anni Ottanta e Novanta stabilizzarono l’inflazione ma comportarono chiusure minerarie e forti costi sociali. Le mobilitazioni per acqua, gas e rappresentanza indigena portarono Evo Morales alla presidenza nel 2006 e alla Costituzione del 2009, che definì il paese Stato plurinazionale. La crisi politica del 2019 e le elezioni del 2020 hanno lasciato un sistema profondamente polarizzato.
L’economia combina idrocarburi, miniere, agricoltura, commercio e un vasto settore informale. Per quasi due decenni le esportazioni di gas naturale verso Brasile e Argentina finanziarono spesa pubblica, trasferimenti sociali e riserve valutarie, ma la produzione e i mercati di destinazione si sono ridotti. Zinco, argento, oro, stagno e piombo restano importanti; il litio delle saline potrebbe creare una nuova industria, ma difficoltà tecnologiche, infrastrutturali e politiche hanno rallentato la produzione su scala commerciale. Santa Cruz concentra soia, zucchero, carne, manifattura e logistica, mentre La Paz ed El Alto ospitano amministrazione, commercio e piccola industria. La crescita sostenuta degli anni precedenti ha contribuito a ridurre povertà e disuguaglianza, ma deficit fiscali, carenza di dollari, sussidi ai carburanti, contrabbando e calo delle riserve hanno ristretto lo spazio economico. Le stime internazionali indicavano una contrazione reale nel 2024 e un ulteriore indebolimento nel 2025. La questione centrale non è soltanto il ritmo di crescita, ma la capacità di sostituire le entrate del gas con attività produttive che creino occupazione formale e valore aggiunto.
Lo Stato è organizzato in nove dipartimenti, suddivisi in province e comuni, con autonomie dipartimentali, municipali, regionali e indigene riconosciute dalla Costituzione. Il censimento del 2024 ha registrato 11.365.333 abitanti nei risultati definitivi, dei quali circa 7,85 milioni in aree urbane e 3,52 milioni in aree rurali. Le proiezioni internazionali per il 2025 erano più alte, intorno a 12,6 milioni, perché basate su modelli precedenti e non ancora pienamente riallineate al nuovo conteggio; la differenza richiede cautela nell’uso delle serie demografiche. La popolazione si concentra nel corridoio La Paz–El Alto, nelle valli di Cochabamba e soprattutto nell’area metropolitana di Santa Cruz. I dipartimenti amazzonici e il sud-ovest restano scarsamente abitati. La migrazione interna ha spostato il baricentro verso i bassopiani orientali, mentre l’emigrazione verso Argentina, Brasile, Cile, Spagna e Stati Uniti sostiene molte famiglie con rimesse. L’identità indigena è diffusa ma non coincide con categorie fisse: aymara e quechua sono numerosi negli altipiani e nelle valli, mentre guaraní, chiquitano, mojeño e altri popoli vivono soprattutto nell’est.
Lo spagnolo e trentasei lingue indigene hanno status ufficiale, anche se l’uso effettivo varia molto tra amministrazioni e territori. Quechua e aymara sono le lingue indigene più parlate; il guaraní ha un ruolo importante nel Chaco, mentre molte lingue amazzoniche contano comunità ridotte. La cultura pubblica deriva dall’incontro, spesso conflittuale, tra sistemi andini, amazzonici, europei e meticci. A La Paz e Oruro, confraternite e bande di ottoni trasformano feste cattoliche in espressioni di memoria indigena e urbana; il Carnevale di Oruro, riconosciuto dall’UNESCO, combina devozione alla Virgen del Socavón, diablada e tradizioni minerarie. Nelle comunità rurali persistono forme collettive di lavoro e autorità, mentre nelle città l’architettura commerciale di El Alto, con i cosiddetti cholets, manifesta l’ascesa economica e simbolica di gruppi aymara. Letteratura, cinema e arti visive interrogano colonialismo, razza e territorio. La foglia di coca conserva usi rituali, medicinali e sociali distinti dalla produzione illegale di cocaina, una distinzione centrale nel dibattito nazionale e internazionale.
La geografia rende i trasporti costosi e diseguali. Le principali strade collegano La Paz con Oruro, Cochabamba e Santa Cruz, ma frane, quote elevate e manutenzione limitano l’affidabilità di molti percorsi secondari. Due reti ferroviarie storicamente separate servono l’ovest minerario e l’oriente, senza formare un sistema nazionale continuo; i progetti di corridoio bioceanico mirano a collegare porti brasiliani, boliviani e peruviani. Mi Teleférico, aperto dal 2014, ha costruito nell’area La Paz–El Alto la più estesa rete urbana di funivie del mondo e ha ridotto tempi di viaggio su forti dislivelli. Gli aeroporti di Viru Viru, El Alto e Jorge Wilstermann gestiscono la maggior parte dei collegamenti, mentre piste minori servono l’Amazzonia. I fiumi Mamoré, Beni e Paraguay offrono accesso interno e vie indirette all’Atlantico; i porti cileni e peruviani restano essenziali per il commercio estero. Copertura elettrica e telefonia sono aumentate, ma strade rurali, acqua potabile, fognature e connessioni digitali mostrano ancora ampi divari territoriali.
La Bolivia partecipa alle Nazioni Unite, all’Organizzazione degli Stati Americani, alla Comunità Andina e alla CELAC ed è diventata membro a pieno titolo del Mercosur nel luglio 2024. La domanda di accesso al mare continua a orientare i rapporti con il Cile, benché la Corte internazionale di giustizia abbia stabilito nel 2018 che Santiago non è giuridicamente obbligata a negoziare un accesso sovrano. Il paese possiede riserve minerarie, foreste, acqua dolce e una posizione che potrebbe collegare Atlantico e Pacifico, ma queste risorse non garantiscono automaticamente sviluppo. Polarizzazione politica, debolezza istituzionale, dipendenza dalle materie prime, incendi e pressione fiscale si intrecciano con opportunità nell’energia rinnovabile, nell’agricoltura sostenibile e nella lavorazione dei minerali. Il peso futuro della Bolivia dipenderà dalla capacità di costruire accordi credibili sulla transizione economica e di integrare territori e popolazioni diversi senza riprodurre le disuguaglianze che hanno segnato la sua storia repubblicana.
Profilo geografico e sociale
Bolivia: dati, cifre e contesto
Quarantotto schede scritte direttamente in italiano per comprendere geografia, popolazione, economia, infrastrutture, ambiente, cultura e principali destinazioni della Bolivia. Ogni scheda collega un dato al suo contesto, all’anno di riferimento e a una fonte identificabile.
Autore e revisione editoriale: Redazione Travel S Helper
Ultimo aggiornamento e verifica delle fonti:
Contesto regionale
Una lettura schematica dei rapporti regionali, senza rappresentare confini politici.
Indicatori selezionati
Ultimi valori disponibili della Banca Mondiale.
6 punti chiave
Identità e riferimenti
Stato, capitale, lingue, moneta e organizzazione territoriale.
Nome ufficiale
Stato Plurinazionale della Bolivia
Stato Plurinazionale della Bolivia è la denominazione impiegata nei testi istituzionali e diplomatici.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — BoliviaCapitale
Sucre · sede del Governo a La Paz
Sucre è la capitale costituzionale e sede del vertice giudiziario; La Paz ospita esecutivo e legislativo, mentre Santa Cruz è il maggiore polo economico.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — BoliviaLingue
Spagnolo e 36 lingue indigene ufficiali
Quechua, aymara e guaraní sono le più diffuse oltre allo spagnolo; uso e vitalità delle altre lingue cambiano molto per territorio.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — BoliviaMoneta, ora e telefono
Boliviano (BOB) · UTC−4 · +591
Questi dati aiutano a organizzare pagamenti, orari e comunicazioni internazionali.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — BoliviaSuddivisione amministrativa
9 dipartimenti
Dipartimenti, province e comuni convivono con autonomie indigene e territoriali previste dalla Costituzione.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — BoliviaForma di governo
Repubblica presidenziale plurinazionale
Il presidente guida Stato e Governo; Assemblea legislativa bicamerale e autonomie operano in un quadro fortemente polarizzato.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — Bolivia6 punti chiave
Geografia
Territorio, rilievi, acque, coste e stagioni.
Superficie
1.098.580 km²
Bolivia abarca 1.098.580 km² di terre e acque interne secondo la serie di riferimento adottata.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — dati su BoliviaAltopiano fra due catene andine sopra 3.500 metri
La Paz, Oruro e comunità aymara vivono in aria rarefatta
Freddo notturno e sole intenso sorprendono tutto l’anno.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaCime oltre 6.000 metri nella Cordillera Real e Occidentale
Ghiacciai alimentano città e bacini
Ritiro glaciale aumenta insicurezza idrica.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaCochabamba, Sucre e Tarija occupano bacini più temperati
Agricoltura e città sfruttano microclimi
Strade attraversano pendii soggetti a frane.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaPianure amazzoniche e savane coprono la maggior parte del Paese
Santa Cruz è il grande centro economico
Alluvioni e incendi cambiano l’accesso stagionale.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in BoliviaChaco e altopiani salini
Caldo estremo a est, aridità e gelo a ovest
Distanze e scarsità d’acqua richiedono logistica.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
CIA World Factbook — Bolivia6 punti chiave
Natura e ambiente
Ecosistemi, aree protette, specie e pressioni climatiche.
Sette siti del Patrimonio Mondiale
Città, missioni, archeologia, Qhapaq Ñan e Noel Kempff
Patrimonio attraversa ecosistemi e periodi molto diversi.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaPiù grande distesa salina del mondo
Acqua stagionale crea un enorme specchio
Litio, turismo e idrologia condividono un sistema fragile.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaDalle Ande all’Amazzonia in pochi chilometri
Fra le aree più biodiverse del pianeta
Strade e miniere minacciano corridoi e comunità.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaAltopiani, cascate e foreste al confine brasiliano
Sito naturale UNESCO remoto
Accesso costoso non riduce il valore di conservazione.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in BoliviaZone umide orientali condivise con Brasile e Paraguay
Fauna dipende da piene annuali
Incendi e siccità hanno effetti transfrontalieri.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
CIA World Factbook — BoliviaGhiacciai in ritiro, incendi e piene
Bolivia concentra rischi opposti per quota e latitudine
Comunità rurali hanno capacità di risposta molto diseguali.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Convenzione di Ramsar — profilo di Bolivia6 punti chiave
Popolazione e società
Demografia, salute, città, mobilità e diversità sociale.
Popolazione
12.600.000 abitanti
La serie selezionata stima la popolazione in 12.600.000 abitanti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su BoliviaCrescita demografica
1,4 % annua
Questo ritmo incide direttamente sulla domanda di abitazioni, scuole, assistenza sanitaria, lavoro e trasporti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su BoliviaSperanza di vita alla nascita
68 anni
L’indicatore sintetizza salute, condizioni di vita e accesso ai servizi essenziali, senza rappresentare tutte le disuguaglianze interne.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su BoliviaLa Costituzione riconosce popoli e autonomie indigene
Simboli e lingue sono entrati nelle istituzioni
Riconoscimento formale non elimina disuguaglianze.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaSanta Cruz ed El Alto crescono rapidamente
Migrazioni dall’altopiano ridisegnano economia e politica
Servizi faticano a seguire periferie.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaAccesso sanitario è migliore nelle grandi città
Altitudine non è malattia ma può produrre emergenze
Viaggiatori e residenti rispondono in modo diverso.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Viaggiare Sicuri — scheda di Bolivia6 punti chiave
Economia
Produzione, risorse, agricoltura, scambi e vulnerabilità.
Prodotto interno lordo
50 miliardi USD
Il PIL corrente è stimato in 50 miliardi USD nell’anno indicato.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su BoliviaCrescita economica
1,5 %
La variación annua del PIB debe leerse junto con la inflación, la demografía y la estructura productiva.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su BoliviaIdrocarburi hanno finanziato lo Stato per anni
Produzione e riserve sono in calo
Importazioni di carburante pesano su valuta e bilancio.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaZinco, argento, stagno, oro e litio
Cooperative e grandi imprese hanno regole differenti
Acqua, mercurio e conflitti sociali sono costi centrali.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaSoia, quinoa, canna, mais e allevamento
Oriente commerciale e altopiano familiare hanno modelli diversi
Deforestazione e clima ampliano i rischi.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaCommercio e lavoro non registrato occupano una grande quota
Flessibilità sostiene famiglie
Protezione sociale e produttività restano basse.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Bolivia6 punti chiave
Infrastrutture e ambiente digitale
Elettricità, connettività, porti, aeroporti e trasporti interni.
Accesso all’elettricità
99 % della popolazione
La serie internazionale registra un accesso del 99 %, dato che da solo non misura la continuità della fornitura.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su BoliviaUso di Internet
70 % della popolazione
La quota di abitanti che utilizza Internet raggiunge il 70 % nell’ultimo anno disponibile.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su BoliviaCorridoi moderni collegano capitali dipartimentali
Frane, piene e blocchi interrompono la rete
Tempi vanno verificati giorno per giorno.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaMi Teleférico collega La Paz ed El Alto
Sistema urbano ad alta quota di scala eccezionale
Integra ma non sostituisce tutti i trasporti terrestri.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaLa Paz-El Alto, Santa Cruz e Cochabamba sono gli hub
Quota limita operazioni e prestazioni degli aeromobili
Cancellazioni aumentano con meteo e conflitti.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaElettricità quasi universale, Internet meno uniforme
Gas e idroelettrico dominano produzione
Aree rurali dipendono da reti fragili.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Bolivia6 punti chiave
Destinazioni e viaggi
Città, paesaggi, patrimonio e condizioni pratiche.
Mercati, musei e paesaggio urbano verticale
Quota oltre 3.600 metri richiede riposo iniziale
Funivie aiutano a orientarsi senza eliminare rischio di furti.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaSale, lagune e vulcani
Tour di più giorni attraversano ambienti estremi
Veicolo, guida, ossigeno e temperatura vanno verificati.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaCentro coloniale e capitale costituzionale
Scala pedonale e clima più mite
Manifestazioni possono chiudere accessi regionali.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaCerro Rico e città mineraria UNESCO
Patrimonio costruito su secoli di lavoro pericoloso
Visite in miniera comportano rischi reali e questioni etiche.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in BoliviaCopacabana, isole e culture aymara
Lago navigabile ad alta quota
Sole, freddo e confine peruviano richiedono preparazione.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
CIA World Factbook — BoliviaRurrenabaque, Madidi e pampas
Clima, fauna e trasporto fluviale cambiano stagionalmente
Operatori affidabili e salute tropicale sono essenziali.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Convenzione di Ramsar — profilo di Bolivia6 punti chiave
Cultura e vita quotidiana
Patrimonio vivo, cucina, musica, saperi e consuetudini sociali.
Lingue, tessuti e calendari agricoli vivi
Altiplano e valli non formano un blocco uniforme
Le comunità definiscono accesso e rappresentazione.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Encyclopaedia Britannica — BoliviaFiera di miniature a La Paz
Ekeko e desideri materializzati in piccoli oggetti
Pratica urbana unisce rituale, artigianato e commercio.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Banca Mondiale — quadro generale di BoliviaCarnevale con diablada e confraternite
Patrimonio immateriale UNESCO
Fede, lavoro minerario e spettacolo convivono.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Viaggiare Sicuri — scheda di BoliviaSalteñas, api, chuño, sopa de maní e piatti regionali
Quota e biodiversità producono ingredienti molto diversi
Santa Cruz non cucina come La Paz o Tarija.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in BoliviaTecniche andine comunicano origine e uso
Colori turistici non esauriscono repertori locali
Provenienza e lavoro artigiano contano.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
CIA World Factbook — BoliviaUso rituale e quotidiano antico nelle Ande
Aiuta socialità e lavoro in quota
Norme internazionali e locali distinguono foglia e cocaina.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Convenzione di Ramsar — profilo di Bolivia6 momenti
Passaggi storici
Una breve cronologia dei processi che aiutano a comprendere il Paese contemporaneo.
- Tiwanaku e società regionali
L’altopiano sostenne centri complessi molto prima degli Inca.
- Espansione inca
Qhapaq Ñan collegò altopiani, valli e miniere.
- Potosí e dominio spagnolo
Argento e lavoro forzato alimentarono l’economia imperiale.
- Indipendenza
La repubblica prese il nome da Simón Bolívar.
- Guerre del Pacifico e del Chaco
Perdite territoriali segnarono identità e politica.
- Stato plurinazionale e polarizzazione
Inclusione indigena e rendite del gas convivono con crisi istituzionali.
8 fonti
Fonti e limiti
Fonti istituzionali e di riferimento utilizzate per questa redazione originale in italiano.
Revisioni statistiche, metodi nazionali e internazionali e rapidi cambiamenti sul territorio possono produrre differenze. Per questo ogni cifra riporta l’anno di riferimento.
- Banca Mondiale — dati su Bolivia
- Banca Mondiale — quadro generale di Bolivia
- CIA World Factbook — Bolivia
- UNESCO — Patrimonio Mondiale in Bolivia
- UNESCO — patrimonio culturale immateriale
- Convenzione di Ramsar — profilo di Bolivia
- Encyclopaedia Britannica — Bolivia
- Viaggiare Sicuri — scheda di Bolivia
Condizioni d’ingresso, sicurezza, salute, trasporti e accesso ai luoghi possono cambiare senza preavviso. Consultare gli avvisi ufficiali immediatamente prima del viaggio.