Haiti occupa 27.750 chilometri quadrati nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola, condivisa con la Repubblica Dominicana. Il paese si apre a nord sull’Atlantico e a sud sul Mar dei Caraibi, con una costa molto articolata, penisole lunghe e isole minori come La Gonâve, Tortuga e Île-à-Vache. Il territorio è prevalentemente montuoso: due grandi sistemi di rilievi attraversano il paese e racchiudono pianure fertili ma limitate, fra cui l’Artibonite, il Cul-de-Sac e la Plaine du Nord. Il Pic la Selle, nella Chaîne de la Selle, raggiunge 2.680 metri ed è il punto più elevato. Il fiume Artibonite, il maggiore dell’isola, nasce nella Repubblica Dominicana e irriga la principale regione risicola haitiana prima di sfociare nel golfo di Gonâve. Port-au-Prince si è espansa sulla pianura e sui pendii che circondano una grande baia, in una zona esposta a terremoti, frane e inondazioni.
Il clima è tropicale, ma montagne, esposizione ai venti e piogge d’ombra creano differenze nette. I versanti settentrionali e alcune montagne del sud ricevono precipitazioni abbondanti, mentre la valle del Cul-de-Sac, il nord-ovest e parti dell’Artibonite sono relativamente aridi. Le stagioni piovose non sono uniformi: in molte regioni si concentrano tra aprile e giugno e di nuovo tra agosto e novembre, con intervalli secchi variabili. Gli uragani e le tempeste tropicali possono colpire direttamente o provocare piogge devastanti anche quando il centro del sistema passa lontano. La deforestazione, l’occupazione di pendii instabili e il drenaggio urbano insufficiente amplificano le conseguenze di precipitazioni intense. All’estremo opposto, siccità prolungate riducono raccolti e disponibilità d’acqua. Il cambiamento climatico aggrava l’incertezza per agricoltura, coste e salute pubblica, mentre la vulnerabilità sismica, evidenziata dal terremoto del 2010 e da quello del 2021, si sovrappone ai rischi meteorologici.
Gli ecosistemi naturali sono frammentati ma non assenti. Nelle montagne del Massif de la Hotte e della Selle sopravvivono foreste umide con un’elevata concentrazione di specie endemiche, protette in parte dai parchi nazionali di Macaya e La Visite. Mangrovie, lagune e barriere coralline sostengono pesca e protezione costiera, ma sono danneggiate da sedimentazione, raccolta di legna, inquinamento e sviluppo non regolato. La maggior parte delle famiglie rurali coltiva appezzamenti piccoli, spesso su pendii ripidi, producendo mais, sorgo, fagioli, manioca, banane, mango, caffè e cacao. L’uso diffuso del carbone vegetale riflette la mancanza di energia accessibile e contribuisce alla perdita di copertura arborea, sebbene le stime sulla quantità di foresta varino secondo la definizione adottata. L’erosione riduce la fertilità e riempie canali e bacini di sedimenti. Programmi di agroforestazione, gestione dei bacini e riforestazione hanno ottenuto risultati locali, ma restano limitati rispetto alla scala della pressione demografica e della povertà energetica.
Prima dell’arrivo europeo, Hispaniola era abitata da popolazioni taíno organizzate in cacicati. Cristoforo Colombo raggiunse l’isola nel 1492 e la colonizzazione spagnola provocò un crollo demografico attraverso violenza, lavoro forzato e malattie. Nel XVII secolo coloni francesi si stabilirono nell’ovest; la Spagna riconobbe formalmente la colonia di Saint-Domingue alla Francia nel 1697. Nel Settecento essa divenne una delle economie di piantagione più ricche del mondo atlantico, esportando zucchero, caffè e indaco grazie al lavoro di centinaia di migliaia di africani schiavizzati. Le condizioni brutali e la sproporzione numerica fra schiavi e proprietari alimentarono resistenza e comunità maroon. La rivolta iniziata nel 1791 si trasformò in una rivoluzione complessa che coinvolse schiavi, liberi di colore, coloni, eserciti francesi, spagnoli e britannici. Dopo la sconfitta delle truppe inviate da Napoleone, Jean-Jacques Dessalines proclamò l’indipendenza il 1º gennaio 1804, creando la prima repubblica nera moderna nata da una rivoluzione di schiavi.
L’indipendenza non portò sicurezza economica o diplomatica. La Francia riconobbe Haiti nel 1825 solo in cambio di un’indennità enorme destinata agli ex proprietari, finanziata con prestiti che gravarono per generazioni sulle finanze pubbliche. Nel XIX secolo il paese alternò governi, divisioni territoriali e conflitti fra élite urbane e popolazione rurale, mentre l’economia si orientava verso piccola agricoltura e commercio di esportazione. Gli Stati Uniti occuparono Haiti dal 1915 al 1934, riorganizzando finanze e infrastrutture ma imponendo controllo politico e lavoro coercitivo. La dittatura di François e Jean-Claude Duvalier, dal 1957 al 1986, combinò repressione, clientelismo ed emigrazione. La transizione successiva produsse elezioni, colpi di Stato e interventi internazionali. Il terremoto del 2010 uccise e sfollò centinaia di migliaia di persone, distruggendo istituzioni concentrate nella capitale. L’assassinio del presidente Jovenel Moïse nel 2021 accelerò il collasso politico; il Consiglio presidenziale di transizione creato nel 2024 si sciolse nel febbraio 2026 senza che si fossero tenute elezioni nazionali.
L’economia haitiana è dominata da servizi informali, piccola agricoltura, commercio, costruzioni e alcune attività manifatturiere orientate all’esportazione, soprattutto abbigliamento. Le rimesse della diaspora costituiscono una delle principali fonti di valuta e finanziano consumi, istruzione, salute e alloggi. Caffè, cacao, mango, oli essenziali e prodotti artigianali hanno potenziale, ma la produzione è ostacolata da trasporti costosi, insicurezza e scarsità di credito. La Banca Mondiale ha stimato che il PIL reale sia diminuito del 2,7 per cento nel 2025, settimo anno consecutivo di contrazione, mentre l’inflazione media ha raggiunto il 28,3 per cento. Il controllo delle strade e dei porti da parte di gruppi armati interrompe filiere, alza i prezzi e riduce le entrate statali. Quasi metà della popolazione viveva nel 2025 sotto la soglia internazionale di 3 dollari al giorno a parità di potere d’acquisto. La difficoltà non deriva da una sola catastrofe, ma dall’interazione fra debolezza istituzionale, concentrazione economica, disastri e isolamento dei mercati.
Haiti è suddivisa in 10 dipartimenti, 42 arrondissement, 145 comuni e oltre cinquecento sezioni comunali. La capacità effettiva delle amministrazioni locali è molto diseguale e spesso dipende da trasferimenti centrali, organizzazioni umanitarie o reti comunitarie. L’ultimo censimento generale completo risale al 2003 e contò 8.373.750 abitanti; l’UNFPA e la Banca Mondiale stimavano circa 11,9 milioni di persone nel 2025. La distanza temporale dal censimento, i grandi movimenti interni e l’emigrazione rendono inevitabilmente approssimative le proiezioni. Port-au-Prince e il dipartimento Ouest concentrano una quota molto elevata della popolazione, delle istituzioni e dell’occupazione formale, ma la violenza ha spinto centinaia di migliaia di residenti verso province, campi temporanei e paesi vicini. Cap-Haïtien, Les Cayes, Gonaïves e Jacmel svolgono funzioni regionali importanti. La popolazione è giovane, ma l’interruzione dell’istruzione e la fuga di professionisti riducono il potenziale del dividendo demografico.
La Costituzione riconosce il creolo haitiano e il francese come lingue ufficiali. Il creolo è la lingua materna della quasi totalità della popolazione e il principale mezzo della vita quotidiana, della musica e della comunicazione popolare; il francese resta più presente nell’amministrazione, nella legislazione, in parte della scuola e nelle élite professionali. Questa distribuzione linguistica incide sull’accesso ai servizi e alla giustizia. La cultura haitiana nasce dall’incontro fra eredità africane, mondo taíno, cattolicesimo, colonialismo francese e trasformazioni moderne. Il vodou è insieme religione, sistema simbolico e forma di organizzazione comunitaria, spesso praticato accanto al cristianesimo. La rivoluzione del 1804 occupa un posto centrale nella memoria nazionale e nella diaspora. Pittura, scultura in metallo, letteratura in francese e creolo, rara, compas e mizik rasin hanno costruito un’influenza culturale molto più ampia delle dimensioni economiche del paese. L’arte haitiana non è un semplice ornamento folkloristico, ma un linguaggio per discutere storia, spiritualità, potere e sopravvivenza.
Le infrastrutture di trasporto sono concentrate e vulnerabili. Le strade nazionali collegano Port-au-Prince con Cap-Haïtien, Gonaïves, Jacmel e Les Cayes, ma molte tratte sono danneggiate, congestionate o insicure; nelle zone rurali ponti, piste e guadi possono diventare impraticabili durante le piogge. Non esiste una rete ferroviaria operativa. Autobus, minibus e mototaxi sostengono la mobilità, mentre il trasporto marittimo fra porti costieri e isole rimane importante ma poco regolato. Il porto di Port-au-Prince gestisce gran parte delle importazioni, insieme a terminal a Cap-Haïtien e in altri centri; blocchi, carburante scarso e controllo armato compromettono la distribuzione nazionale. L’aeroporto Toussaint Louverture è il principale scalo, ma i voli commerciali sono stati più volte sospesi per motivi di sicurezza. Reti elettriche, acquedotti e telecomunicazioni servono in modo irregolare gran parte della popolazione. Impianti solari decentralizzati e servizi digitali offrono alternative, ma non sostituiscono una rete pubblica affidabile e protetta.
Haiti appartiene alle Nazioni Unite, all’Organizzazione degli Stati Americani, alla Comunità Caraibica, all’Organizzazione internazionale della Francofonia e all’Associazione degli Stati dei Caraibi. Il suo peso storico è eccezionale: la rivoluzione haitiana trasformò il dibattito globale su schiavitù, cittadinanza e colonialismo. Nel presente, tuttavia, il paese dipende da assistenza umanitaria, rimesse e sostegno esterno alla sicurezza. Dopo la fine del Consiglio di transizione nel 2026, l’autorità nazionale è rimasta priva di una base elettiva e le elezioni sono state rinviate in un contesto in cui gruppi armati controllano vaste parti della capitale e dei corridoi strategici. Una forza internazionale autorizzata dalle Nazioni Unite ha sostituito il precedente sostegno multinazionale con un mandato più ampio contro le bande, ma la sicurezza non può essere separata da giustizia, occupazione e legittimità politica. Il futuro di Haiti dipenderà dalla ricostruzione simultanea di istituzioni, servizi locali e fiducia pubblica, non da una successione di interventi emergenziali isolati.
Profilo geografico e sociale
Haiti: dati, cifre e contesto
Quarantotto schede scritte direttamente in italiano per comprendere geografia, popolazione, economia, infrastrutture, ambiente, cultura e principali destinazioni di Haiti. Ogni scheda collega un dato al suo contesto, all’anno di riferimento e a una fonte identificabile.
Autore e revisione editoriale: Redazione Travel S Helper
Ultimo aggiornamento e verifica delle fonti:
Contesto regionale
Una lettura schematica dei rapporti regionali, senza rappresentare confini politici.
Conflitto, sfollamento, istituzioni paralizzate e copertura statistica incompleta rendono tutti i dati recenti particolarmente incerti.
Indicatori selezionati
Ultimi valori disponibili della Banca Mondiale.
6 punti chiave
Identità e riferimenti
Stato, capitale, lingue, moneta e organizzazione territoriale.
Nome ufficiale
Repubblica di Haiti
Repubblica di Haiti è la denominazione impiegata nei testi istituzionali e diplomatici.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — HaitiCapitale
Port-au-Prince
Port-au-Prince resta la capitale costituzionale e il maggiore centro, ma gran parte dell’area metropolitana è contesa da gruppi armati e i servizi sono collassati.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — HaitiLingue
Creolo haitiano e francese ufficiali
Il creolo è parlato da quasi tutta la popolazione; il francese resta dominante in documenti, élite, istruzione superiore e parte dei media.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — HaitiMoneta, ora e telefono
Gourde haitiana (HTG) · UTC−5 · ora legale stagionale · +509
Questi dati aiutano a organizzare pagamenti, orari e comunicazioni internazionali.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — HaitiSuddivisione amministrativa
10 dipartimenti
Dipartimenti, arrondissement e comuni esistono formalmente, ma controllo, giustizia e servizi sono gravemente compromessi dalla crisi.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — HaitiForma di governo
Repubblica con autorità transitorie
L’assenza di istituzioni elette pienamente operative, la violenza delle bande e la transizione politica rendono il quadro statale estremamente fragile.
I nomi ufficiali e la struttura amministrativa aiutano a leggere documenti, carte e servizi pubblici senza ridurre la diversità del Paese a un’unica etichetta.
CIA World Factbook — Haiti6 punti chiave
Geografia
Territorio, rilievi, acque, coste e stagioni.
Superficie
27.750 km²
Haiti abarca 27.750 km² di terre e acque interne secondo la serie di riferimento adottata.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — dati su HaitiHaiti occupa il terzo occidentale dell’isola
Confine dominicano attraversa montagne e bacini
Chiusure e traffici informali complicano ogni collegamento.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Encyclopaedia Britannica — HaitiCatene montuose coprono gran parte del territorio
Massif de la Selle supera 2.600 metri
Pendii deforestati sono esposti a frane.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiMaggiore fiume e valle agricola
Riso e irrigazione dipendono dalle sue acque
Controllo delle strade influenza cibo e mercati.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiNord e sud formano coste lunghe e articolate
Comunità possono essere isolate da una sola strada
Terremoti e uragani interrompono rapidamente l’accesso.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in HaitiTropicale con forti differenze fra versanti
Siccità e piogge torrenziali possono coesistere
Fragilità sociale trasforma eventi naturali in catastrofi.
Rilievi, piogge e condizioni delle strade possono contare più della distanza lineare indicata su una carta.
CIA World Factbook — Haiti6 punti chiave
Natura e ambiente
Ecosistemi, aree protette, specie e pressioni climatiche.
Un sito del Patrimonio Mondiale
Parco storico con Citadelle, Sans-Souci e Ramiers
Patrimonio dell’indipendenza è oggi difficilmente accessibile.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Encyclopaedia Britannica — HaitiForeste di pino e rilievi nel sud-est
Habitat montano vicino a una capitale in crisi
Taglio, incendi e insicurezza riducono protezione.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiForesta nebulosa sulla penisola meridionale
Molte specie endemiche di Hispaniola
Uragani e agricoltura frammentano i versanti.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiGrande lago salmastro vicino al confine
Livelli variabili hanno sommerso strade e terreni
Bacino è condiviso ecologicamente con Enriquillo.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in HaitiMangrovie, reef e baie sostengono pesca
Sedimenti da bacini degradati soffocano coralli
Rifiuti e mancanza di gestione aggravano il problema.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
CIA World Factbook — HaitiTerremoti, cicloni, siccità e piene
Il sisma del 2010 e quello del 2021 mostrarono esposizione estrema
Crisi statale riduce prevenzione e risposta.
La tutela giuridica non garantisce da sola conservazione o accesso: stagione, permessi e situazione locale vanno sempre verificati.
Convenzione di Ramsar — profilo di Haiti6 punti chiave
Popolazione e società
Demografia, salute, città, mobilità e diversità sociale.
Popolazione
11.900.000 abitanti, stima
La serie selezionata stima la popolazione in 11.900.000 abitanti, stima.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su HaitiCrescita demografica
1,2 % annua
Questo ritmo incide direttamente sulla domanda di abitazioni, scuole, assistenza sanitaria, lavoro e trasporti.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su HaitiSperanza di vita alla nascita
64 anni
L’indicatore sintetizza salute, condizioni di vita e accesso ai servizi essenziali, senza rappresentare tutte le disuguaglianze interne.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — dati su HaitiViolenza delle bande ha spostato centinaia di migliaia di persone
Scuole e strutture improvvisate diventano rifugi
Donne e bambini affrontano rischi particolari.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Encyclopaedia Britannica — HaitiComunità in Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Canada e Francia
Rimesse sono vitali per milioni di famiglie
Politiche migratorie estere hanno effetti immediati.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiOspedali chiudono o funzionano con risorse minime
Colera, trauma e malnutrizione si sovrappongono
Evacuazione medica non può essere data per possibile.
Una media nazionale può nascondere forti differenze tra capitale, centri secondari e aree rurali.
Viaggiare Sicuri — scheda di Haiti6 punti chiave
Economia
Produzione, risorse, agricoltura, scambi e vulnerabilità.
Prodotto interno lordo
26 miliardi USD, stima
Il PIL corrente è stimato in 26 miliardi USD, stima nell’anno indicato.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su HaitiCrescita economica
−4,0 %
La variación annua del PIB debe leerse junto con la inflación, la demografía y la estructura productiva.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — dati su HaitiPrincipale sostegno esterno per molte famiglie
Canali finanziari continuano nonostante l’insicurezza
Commissioni e accesso ai contanti riducono il valore.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Encyclopaedia Britannica — HaitiMango, caffè, cacao, riso e tuberi
Piccole aziende lavorano su suoli vulnerabili
Violenza e carburante impediscono trasporto ai mercati.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiZone industriali producono abbigliamento per l’export
Settore offre lavoro formale raro
Porti, elettricità e sicurezza ne minacciano la continuità.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiMercati e microattività sostengono la vita urbana
Estorsioni e blocchi aumentano ogni costo
Dati ufficiali colgono solo una parte dell’economia.
Il peso di un settore va letto insieme a occupazione, prezzi, importazioni, trasformazione locale e distribuzione del reddito.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Haiti6 punti chiave
Infrastrutture e ambiente digitale
Elettricità, connettività, porti, aeroporti e trasporti interni.
Accesso all’elettricità
51 % della popolazione
La serie internazionale registra un accesso del 51 %, dato che da solo non misura la continuità della fornitura.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su HaitiUso di Internet
39 % della popolazione
La quota di abitanti che utilizza Internet raggiunge il 39 % nell’ultimo anno disponibile.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — dati su HaitiPochi assi collegano capitale, nord e sud
Bande controllano o interrompono molte arterie
Qualsiasi spostamento può diventare impossibile.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Encyclopaedia Britannica — HaitiPort-au-Prince, Cap-Haïtien e altri scali ricevono merci e aiuti
Accesso terrestre resta il collo di bottiglia
Scontri possono chiudere terminal senza preavviso.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiOperatività degli aeroporti cambia con la sicurezza
Voli commerciali non costituiscono garanzia di uscita
Lo spazio aereo con la Repubblica Dominicana resta chiuso.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiElettricità, carburante e Internet sono discontinui
Generatori dipendono da rifornimenti insicuri
Blackout colpiscono acqua, ospedali e comunicazioni.
L’esistenza di una rete non implica che il servizio sia continuo, accessibile nei costi o disponibile allo stesso modo in tutto il territorio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in Haiti6 punti chiave
Destinazioni e viaggi
Città, paesaggi, patrimonio e condizioni pratiche.
Musei, arte e memoria urbana
Capitale oggi epicentro della violenza armata
La descrizione è informativa e non suggerisce una visita.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Encyclopaedia Britannica — HaitiFortezza simbolo dell’indipendenza
Sito UNESCO sopra Milot
Strade e sicurezza rendono l’accesso non affidabile.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiArchitettura storica e porta del nord
Talvolta meno colpita della capitale, non sicura
Situazione nazionale può deteriorarsi rapidamente.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiTradizione artistica e case storiche
Costa meridionale legata al carnevale
Collegamenti terrestri attraversano zone pericolose.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in HaitiCascate e piscine vicino Jacmel
Luogo naturale noto prima della crisi
Soccorso e accesso non possono essere garantiti.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
CIA World Factbook — HaitiIsola al largo di Les Cayes
Paesaggi costieri e comunità di pescatori
Trasporto marittimo non elimina rischio nazionale.
Accessi, autorizzazioni, meteo e avvisi ufficiali vanno ricontrollati immediatamente prima del viaggio.
Convenzione di Ramsar — profilo di Haiti6 punti chiave
Cultura e vita quotidiana
Patrimonio vivo, cucina, musica, saperi e consuetudini sociali.
Lingua nazionale e principale veicolo quotidiano
Letteratura e media ne hanno ampliato il prestigio
Accesso pubblico in creolo è questione di diritti.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Encyclopaedia Britannica — HaitiReligione haitiana con spiriti, comunità e rituali
Ha radici africane e storia locale complessa
Non va confusa con stereotipi cinematografici.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Banca Mondiale — quadro generale di HaitiPittura, scultura e ferro ritagliato
Artisti trasformano storia, spiritualità e vita urbana
Mercato internazionale convive con precarietà locale.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Viaggiare Sicuri — scheda di HaitiMusica da ballo nata nel Novecento
Orchestre e diaspora l’hanno resa transnazionale
Nuove generazioni la intrecciano con rap e rara.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
UNESCO — Patrimonio Mondiale in HaitiDiri ak djon djon, griot, pikliz e soup joumou
La zuppa dell’indipendenza è patrimonio immateriale UNESCO
Crisi alimentare rende il cibo anche questione politica.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
CIA World Factbook — HaitiMaschere, rara e satira pubblica
Jacmel e Port-au-Prince hanno tradizioni proprie
Violenza e lutto hanno interrotto molti calendari.
Una pratica viva appartiene anzitutto alle comunità che la tramandano e merita più di una lettura puramente turistica.
Convenzione di Ramsar — profilo di Haiti6 momenti
Passaggi storici
Una breve cronologia dei processi che aiutano a comprendere il Paese contemporaneo.
- Comunità taíno su Ayiti
Cacicazgos organizzavano territorio e scambi.
- Conquista spagnola e spopolamento
Violenza, lavoro forzato e malattie distrussero la società indigena.
- Saint-Domingue francese
Piantagioni schiaviste produssero enorme ricchezza.
- Indipendenza
La rivoluzione creò la prima repubblica nera moderna.
- Occupazione USA e dittature Duvalier
Interventi e repressione indebolirono istituzioni.
- Transizioni fallite, disastri e dominio delle bande
Crisi politica e umanitaria ha raggiunto livelli senza precedenti.
8 fonti
Fonti e limiti
Fonti istituzionali e di riferimento utilizzate per questa redazione originale in italiano.
Revisioni statistiche, metodi nazionali e internazionali e rapidi cambiamenti sul territorio possono produrre differenze. Per questo ogni cifra riporta l’anno di riferimento.
- Banca Mondiale — dati su Haiti
- Banca Mondiale — quadro generale di Haiti
- CIA World Factbook — Haiti
- UNESCO — Patrimonio Mondiale in Haiti
- UNESCO — patrimonio culturale immateriale
- Convenzione di Ramsar — profilo di Haiti
- Encyclopaedia Britannica — Haiti
- Viaggiare Sicuri — scheda di Haiti
Condizioni d’ingresso, sicurezza, salute, trasporti e accesso ai luoghi possono cambiare senza preavviso. Consultare gli avvisi ufficiali immediatamente prima del viaggio.