La cultura della birra di Monaco è leggendaria, un'eredità di 500 anni di tradizione bavarese che si fonde con un'atmosfera cosmopolita. Dalle birre reali alle moderne birre artigianali, la città invita gli amanti della birra in grandi sale, verdi birrerie all'aperto e vivaci festival. Fondata nel 1589 dal Duca Guglielmo V, la Staatliches Hofbräuhaus am Platzl incarna il passato birrario di Monaco. Qui e altrove, il secolare Reinheitsgebot (Legge sulla purezza della birra del 1516) garantiva che solo malto, luppolo, acqua e lievito entrassero in ogni pinta, garantendo una qualità costante. Questa legge storica, decretata dal Duca Guglielmo IV e dal Duca Ludovico X nel 1516, è ancora oggi alla base della produzione birraria monacense. Nel corso delle generazioni, i birrifici di Monaco, oggi dominati da sei sale dell'Oktoberfest, hanno plasmato la cultura birraria mondiale. La più grande festa popolare della città, la Wiesn (Oktoberfest), ebbe inizio nel 1810 come corsa di cavalli in occasione delle nozze reali. Oggi, ogni autunno, milioni di persone si riuniscono sul Theresienwiese ("prato di Teresa", dal nome della principessa ereditaria Teresa) per brindare alla tradizione di Monaco.
La birra di Monaco non è solo Helles (lager chiara) o Weissbier (birra di frumento): è uno stile di vita. Che si gusti un saporito Schweinsbraten con Dunkel, un Mass (boccale da un litro) di birra chiara sotto il sole di agosto o ci si accalchi in un tendone per un Maß di Märzen all'Oktoberfest, le usanze locali governano il divertimento. Guardatevi negli occhi quando brindate ("Prost!") e non brindate mai senza incrociare lo sguardo: i bavaresi lo impongono. Rispettate l'atmosfera (non sedetevi a uno Stammtisch contrassegnato come "riservato agli habitué", dite "Schuldigung" se vi scontrate con i gomiti e lasciate una mancia di uno o due euro per Mass). Comprendete la cultura bavarese del "Brotzeit": portare i propri spuntini (formaggio, salsiccia, Brezn) in una birreria all'aperto è normale, ma il cibo servito fuori casa (come la pizza a domicilio) è mal visto. Di solito, sul fondo del boccale rimangono i residui stantii ("Noagerl"); la birra fresca la fa da padrona.
La birreria più famosa di Monaco, l'Hofbräuhaus, sorge nel centro della città. Fondata dal Duca Guglielmo V il 27 settembre 1589, produsse birra solo per la corte fino al 1828, quando Re Ludovico I ne aprì le porte al pubblico. La sua sala a volta da 1.300 posti (completa di orchestre dal vivo) è una calamita per turisti e gente del posto. (La leggenda narra che durante l'assedio svedese di Monaco del 1632, i cittadini si salvarono consegnando 23.168 litri di birra Hofbräu come tributo). Dall'altra parte della città, vicino a Marienplatz, si trovano la birreria all'aperto Augustiner-Am-Platzl e Augustiner-Frauenkirche, parte dell'Augustiner-Bräu, il birrificio più antico di Monaco (la cui prima menzione risale al 1328). Nella sua Augustiner-Keller (Arnulfstraße 52, vicino al Theresienwiese), si può ancora gustare la famosa birra Edelstoff, spillata da botti di legno giorno e notte. Tra gli altri punti di riferimento ci sono Paulaner (fondata nel 1634 dai frati cappuccini e famosa per la sua ricca Salvator Doppelbock) e Spaten (un'azienda secolare innovatrice nel settore della birra chiara, fondata intorno al 1397). In totale, sei birrifici storici – Augustiner, Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr e Löwenbräu – riforniscono la città e i suoi festival, alternandosi in luoghi come la birreria all'aperto del Viktualienmarkt (che cambia birrificio ogni 6 settimane).