{"id":2304,"date":"2024-08-13T17:55:51","date_gmt":"2024-08-13T17:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/travelshelper.com\/staging\/?p=2304"},"modified":"2026-03-04T04:31:08","modified_gmt":"2026-03-04T04:31:08","slug":"il-caffe-e-parte-essenziale-della-cultura-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/magazine\/travel-tips\/coffee-is-essential-part-of-italys-culture\/","title":{"rendered":"Il caff\u00e8 \u00e8 parte essenziale della cultura italiana"},"content":{"rendered":"<p>Gli italiani spesso scherzano dicendo che il caff\u00e8 \u00e8 molto pi\u00f9 di una semplice bevanda. Infatti, quando i leader italiani hanno presentato una petizione all'UNESCO nel 2022 per riconoscere la preparazione dell'espresso come patrimonio culturale, l'hanno definita \"un autentico rituale ed espressione della nostra socialit\u00e0\". Fin dalla sua invenzione a Torino nel XIX secolo, l'espresso \u00e8 diventato parte integrante dell'identit\u00e0 nazionale: oltre il 90% degli italiani ne beve almeno una tazzina al giorno. Questo articolo approfondisce il modo in cui il caff\u00e8 definisce la vita italiana: dal suo arrivo a Venezia nel XVI secolo, alla nascita della macchina per l'espresso e della moka, fino alle regole non scritte e alle tradizioni regionali che rendono unica la cultura del caff\u00e8 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caff\u00e8 in Italia non \u00e8 solo una bevanda, ma un rituale che permea la vita quotidiana. Come ha osservato il Guardian, gli italiani usano la breve pausa caff\u00e8 come \"occasione di incontro\" \u2013 per discutere di politica, risolvere controversie o semplicemente ritrovarsi con gli amici. Un espresso al bar \u00e8 un momento di socializzazione: le persone stanno fianco a fianco al bancone del bar e conversano tra un sorso e l'altro, spesso mentre il resto del Paese si sofferma intorno a loro. Nel corso dei secoli, questo rituale si \u00e8 affinato fino a diventare un'identit\u00e0 nazionale. Oggi l'Italia apprezza persino la tazzina di ceramica \u2013 che deve essere abbastanza spessa da mantenere caldo un espresso \u2013 tanto quanto il caff\u00e8 stesso. In sostanza, la cultura italiana del caff\u00e8 premia la velocit\u00e0, la socialit\u00e0 e la semplicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'affascinante storia del caff\u00e8 in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>La storia del caff\u00e8 in Italia inizia nel grande porto di Venezia. Nel 1580, il botanico veneziano Prospero Alpini fu il primo europeo a descrivere la pianta del caff\u00e8, importandola dall'Egitto. Con la diffusione del caff\u00e8, gli eleganti salotti e le caffetterie veneziane divennero centri della vita intellettuale e sociale. Nel 1763, la sola Venezia vantava pi\u00f9 di 200 <em>botteghe del caff\u00e8<\/em> (caffetterie).<\/p>\n\n\n\n<p>All'inizio, il caff\u00e8 suscit\u00f2 polemiche. Alcuni ecclesiastici lo chiamavano <em>\u201cla bevanda del diavolo\u201d<\/em>, ma la leggenda narra che Papa Clemente VIII ne assaggi\u00f2 una tazza e, come \u00e8 noto, la \"battezz\u00f2\". Divertito dall'aroma, scherz\u00f2 dicendo che era \"cos\u00ec deliziosa che sarebbe un peccato lasciarne l'uso esclusivo agli infedeli\". Apocrifa o meno, la storia simboleggia il cambiamento: dopo la benedizione di Clemente, il consumo di caff\u00e8 si diffuse rapidamente in tutta Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel XVII e XVIII secolo, i caff\u00e8 italiani prosperarono anche oltre Venezia. A Firenze, Roma, Torino e Napoli, i caff\u00e8 divennero punti di incontro per artisti, pensatori e politici. (Vedi <em>Nota storica<\/em> (Di seguito alcuni caff\u00e8 simbolo.) Tra questi, uno rimane il pi\u00f9 antico esempio vivente: <strong>Caff\u00e8 Florian<\/strong> A Venezia. Inaugurato il 29 dicembre 1720, il Florian serve ancora oggi caff\u00e8 espresso nella magnificenza di Piazza San Marco. Considerato il pi\u00f9 antico caff\u00e8 d'Italia in attivit\u00e0, il Florian \u00e8 diventato un simbolo della tradizione caffeicola veneziana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote has-medium-font-size\"><blockquote><p>Nel 1600 circa, si dice che Papa Clemente VIII esclam\u00f2: \"Ma questa bevanda di Satana \u00e8 cos\u00ec deliziosa... battezziamola!\", concedendo al caff\u00e8 la benedizione della Chiesa. Di conseguenza, il caff\u00e8 incontr\u00f2 meno ostacoli sacri e si diffuse nei caff\u00e8 italiani. Questa colorita leggenda riflette come persino le pi\u00f9 antiche istituzioni della societ\u00e0 italiana arrivarono ad abbracciare il caff\u00e8 come un rituale sano, persino sacro.<\/p><cite>Nota storica<br><\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Con il XVIII secolo arriv\u00f2 il perfezionamento del caff\u00e8 stesso. Emersero diverse tostature e metodi di preparazione: ad esempio, i baristi napoletani inventarono gi\u00e0 alla fine del XVIII secolo le loro \"cuccumelle\" in rame (macchine per caff\u00e8 a goccia), avviando Napoli a diventare la capitale del caff\u00e8. Nel XIX secolo, l'Italia non solo celebrava il consumo di caff\u00e8, ma aveva anche iniziato a rimodellare il modo in cui veniva preparato \u2013 una storia che continua nella prossima sezione sull'invenzione dell'espresso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'invenzione dell'espresso: il dono dell'Italia al mondo<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei contributi pi\u00f9 famosi dell'Italia al mondo del caff\u00e8 fu la macchina per l'espresso. La storia inizia a Torino, dove l'inventore Angelo Moriondo deposit\u00f2 un brevetto nel 1884 per una macchina a vapore in grado di preparare il caff\u00e8 pi\u00f9 velocemente delle caffettiere tradizionali. Il dispositivo di Moriondo forzava il vapore pressurizzato attraverso i fondi di caff\u00e8 (a soli 1,5 bar di pressione) per estrarre una tazza in pochi secondi. La present\u00f2 per la prima volta all'Esposizione Universale di Torino del 1884 e vinse una medaglia di bronzo, ma la macchina di Moriondo preparava grandi quantit\u00e0 di caff\u00e8 per un pubblico numeroso, anzich\u00e9 l'espresso monodose tipico dei tempi successivi.<\/p>\n\n\n\n<p>I pionieri successivi perfezionarono l'idea di Moriondo. Nel 1901, l'ingegnere milanese Luigi Bezzera brevett\u00f2 una macchina migliorata in grado di preparare singole tazze di caff\u00e8 al momento. Desiderio Pavoni acquist\u00f2 i brevetti di Bezzera e, nel 1905, inizi\u00f2 la produzione commerciale della macchina per caff\u00e8 espresso \"La Pavoni\". Questo modello introdusse un sistema a leva e valvola per regolare la pressione del vapore e aggiunse persino una piccola lancia vapore per montare il latte. Queste prime macchine utilizzavano ancora il vapore, producendo un caff\u00e8 dal sapore sgradevole con soli 2 bar di pressione.<\/p>\n\n\n\n<p>L'espresso moderno, cos\u00ec come lo conosciamo oggi, prese forma negli anni '30. Nel 1938, il barista milanese Achille Gaggia invent\u00f2 un sistema a pistone \"a leva\" per la sua macchina autocostruita. Il progetto di Gaggia imponeva una pressione di circa 9-10 bar attraverso il disco di caff\u00e8, molto pi\u00f9 elevata rispetto alle macchine precedenti. Il risultato non fu solo un'estrazione pi\u00f9 rapida, ma anche la prima comparsa di un caff\u00e8 dal colore intenso e intenso. <strong>crema<\/strong> sulla superficie della bevanda. Questa crema liscia e vellutata divenne la firma dell'autentico espresso. Gaggia lanci\u00f2 la sua macchina ai clienti del suo bar, come Giorgio Bernardi, erogando un caff\u00e8 cos\u00ec cremoso da farli applaudire per la gioia. Nel 1948 Gaggia vendette il brevetto alla Faema, i cui ingegneri svilupparono presto pompe elettriche.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nel 1961, la macchina Faema E61 (progettata da Ernesto Valente) introdusse una pompa a motore che erogava una pressione costante di 9 bar. Questa pompa volumetrica liber\u00f2 i baristi dall'uso delle leve manuali e, negli anni '60, praticamente tutti i bar commerciali utilizzavano macchine a pompa. Le macchine per caff\u00e8 espresso odierne, siano esse industriali o domestiche, traggono origine da questi inventori italiani.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Moka: l'espresso per ogni casa italiana<\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre i bar perfezionavano l'espresso, un'altra invenzione italiana rese il caff\u00e8 forte accessibile a ogni famiglia: la moka. Nel 1933, l'ingegnere torinese Luigi Di Ponti brevett\u00f2 una caffettiera da fornello in alluminio e ne vendette il progetto ad Alfonso Bialetti, un produttore locale di pentole. La \"Moka Express\" ottagonale di Bialetti poteva preparare circa 2 tazze di caff\u00e8 in pochi minuti, utilizzando lo stesso principio di pressione del vapore (circa 1-2 bar) delle macchine per espresso. A differenza delle macchine a leva, la moka era semplice da usare ed economica, il che la rese un successo immediato (letteralmente). Nel 1940 erano state vendute circa 70.000 moka; dopo la Seconda Guerra Mondiale, il figlio di Alfonso, Renato, aument\u00f2 notevolmente la produzione in fabbrica, vendendo <em>milioni<\/em> di moka all'anno entro gli anni '50. Infatti, uno studio del 2010 di Bialetti stima che circa il 90% delle famiglie italiane possieda una moka, un numero che ne sottolinea l'ubiquit\u00e0. In Italia, ancora oggi, molte famiglie preparano il loro \"caff\u00e8 d'inizio\" mattutino a casa nella familiare caffettiera di alluminio, versando l'infuso scuro e aromatico in singole tazzine.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecnicamente, la preparazione della moka non \u00e8 un vero espresso: utilizza acqua calda e vapore a una pressione di circa 1-2 bar, quindi il caff\u00e8 risultante \u00e8 pi\u00f9 morbido, leggermente pi\u00f9 delicato e meno oleoso dell'espresso al bar. Ciononostante, \u00e8 emblematica dello stile di vita italiano. Il design della moka, con la sua caratteristica forma ottagonale, \u00e8 diventato un'icona della cultura pop. La cucina della nonna all'alba si riempie spesso del sibilo della moka, e i nipoti crescono assaggiando il ricco caff\u00e8 mentre i genitori lo sorseggiano da tazze spesse. Questo rituale domestico contrasta con l'esperienza del bar, ma entrambi nascono dalla stessa ricerca italiana di un caff\u00e8 mattutino semplice e forte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tipi di bevande al caff\u00e8 italiane spiegate<\/h2>\n\n\n\n<p>Il menu del caff\u00e8 in Italia \u00e8 conciso, ma ogni prodotto ha una storia e uno scopo. Le bevande italiane classiche includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Espresso (Caff\u00e8):<\/strong> Una dose da 25-30 ml di caff\u00e8 concentrato con una ricca crema color nocciola. Questo \u00e8 il \"caff\u00e8\" che gli italiani ordinano di default a qualsiasi ora del giorno. Servito in una piccola tazza di ceramica, \u00e8 forte e non zuccherato (anche se gli italiani a volte possono aggiungere zucchero).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 Ristretto:<\/strong> Una dose ancora pi\u00f9 corta (circa 15-20 ml), utilizzando la stessa polvere di caff\u00e8 ma met\u00e0 acqua. Il Ristretto \u00e8 pi\u00f9 intenso e sciropposo, ed \u00e8 a tutti gli effetti un \"espresso corto\".<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 Lungo:<\/strong> Letteralmente \"caff\u00e8 lungo\", il lungo \u00e8 l'opposto del ristretto: pi\u00f9 acqua (circa 60 ml) viene spinta attraverso lo stesso disco di caff\u00e8. Ha un sapore pi\u00f9 delicato, sebbene sia comunque sotto pressione rispetto a un caff\u00e8 filtro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cappuccino:<\/strong> Parti uguali di espresso, latte caldo e schiuma (circa 1\/3 di ciascuno). Il cappuccino, che prende il nome dai frati cappuccini, le cui tonache marroni sono il colore della bevanda, \u00e8 schiumoso e lattiginoso. (Ricordate, la tradizione vuole che gli italiani bevano il cappuccino solo prima delle 11:00.)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 Latte:<\/strong> In pratica, latte montato a vapore con un goccio di espresso, l'opposto del cappuccino. Spesso preparato in casa e versato nella tazza della colazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 Macchiato:<\/strong> Significa \"caff\u00e8 macchiato\", ed \u00e8 un singolo espresso con una \"macchia\" di latte montato a vapore (solo un cucchiaino). Un equilibrio perfetto tra forza e cremosit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 Corretto:<\/strong> \"Caff\u00e8 corretto\". Una dose di espresso a cui \u00e8 stata aggiunta una piccola quantit\u00e0 di liquore (tradizionalmente grappa, sambuca o brandy). Popolare dopo cena o nei freddi inverni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Marocchino:<\/strong> Una specialit\u00e0 torinese: un espresso con una spolverata di cacao e un ciuffo di schiuma di latte. Ha l'aspetto di un fez marocchino (da cui il nome).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tentativo:<\/strong> Un'altra bevanda torinese, a base di espresso, cioccolata calda e panna montata. Viene servita in un bicchierino e sorseggiata con un cucchiaino: una deliziosa colazione o un dopocena.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ognuno di questi ha un rituale e un contesto ben definiti. Ad esempio, ordinare \"un caff\u00e8\" ti d\u00e0 automaticamente un espresso liscio, mentre chiedere un \"latte\" in Italia creerebbe confusione (dato che <em>latte macchiato<\/em> (significa semplicemente latte). Piuttosto, specificate \"caff\u00e8 latte\". I cappuccini sono soggetti a una regola ferrea (vedi la sezione successiva) e sono principalmente una bevanda mattutina. Un barista sapr\u00e0 esattamente come preparare ogni bevanda che nominerete, spesso senza bisogno di lunghe spiegazioni \u2013 un altro segno di quanto queste tipologie siano radicate nella cultura del caff\u00e8 italiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le regole non scritte della cultura del caff\u00e8 italiano<\/h2>\n\n\n\n<p>La cultura italiana del caff\u00e8 ha i suoi tempi e le sue regole. Molte di queste usanze sorprendono i turisti, ma sono naturali per la gente del posto:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Al banco:<\/strong> Gli italiani di solito bevono l'espresso in piedi al bancone. \u00c8 un modo efficiente e sociale. (Vedi <em>Consiglio da insider<\/em>) \u00c8 anche pi\u00f9 economico: un espresso al bancone costa in genere circa 1-1,50 \u20ac, mentre sedendosi al tavolo il prezzo potrebbe raddoppiare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cappuccini solo al mattino:<\/strong> Le bevande a base di latte come cappuccino, latte macchiato o macchiato sono tradizionalmente bevande per la colazione. Dopo le 11:00 circa, gli italiani storcono il naso quando ordinano un cappuccino. Credono che il latte possa ostacolare la digestione nel corso della giornata, quindi dopo il brunch passano all'espresso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Espresso come impostazione predefinita:<\/strong> Se chiedete \"un caff\u00e8\", il barista servir\u00e0 automaticamente un espresso. Non c'\u00e8 bisogno di specificare \"espresso\", a meno che non vogliate enfatizzarlo. Per una bevanda pi\u00f9 lunga, chiederete \"un caff\u00e8 lungo\"; per una pi\u00f9 ristretta, \"un ristretto\".<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Consumo rapido:<\/strong> Il caff\u00e8 italiano \u00e8 pensato per essere consumato in un minuto o due. Le persone sorseggiano velocemente il loro espresso, spesso sorridendo e chiacchierando, per poi lasciare tazza e piattino nel piccolo contenitore sul bancone. Indugiare per ore davanti a un caff\u00e8 \u00e8 raro.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Zucchero e dolce:<\/strong> \u00c8 normale aggiungere zucchero all'espresso: di solito vengono offerte bustine o cubetti individuali. Gli italiani spesso mescolano energicamente per scioglierlo prima di sorseggiare. Un'usanza comune a Napoli e in altre citt\u00e0 \u00e8 quella di preparare il caff\u00e8 con lo zucchero nella caffettiera.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caff\u00e8 dopo cena:<\/strong> Un singolo espresso dopo un pasto \u00e8 la norma, a volte \"corretto\" con un tocco di liquore. Ma i commensali italiani raramente si soffermano a bere un espresso a fine cena: la maggior parte lo gusta velocemente al bar prima di tornare a casa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ci sono sorprese per i visitatori? <em>S\u00cc:<\/em> Nei bar tradizionali, in genere, non esiste il concetto di caff\u00e8 \"da asporto\". La cultura del caff\u00e8 da asporto \u00e8 molto limitata: se si ha davvero bisogno di un caff\u00e8 da consumare pi\u00f9 tardi, a volte viene versato in un bicchiere di carta, ma di solito gli italiani lo bevono sul posto. Aspettatevi un servizio rapido ma cordiale.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Consiglio da insider:<\/strong> Ordina alla cassa <strong><em>before<\/em><\/strong> Avvicinarsi al bar. In molti bar italiani, si paga prima il cassiere (dicendo \"un caff\u00e8, per favore\" e ricevendo una ricevuta) e poi si consegna la ricevuta al barista. Potrebbe sembrare un controsenso per chi non \u00e8 del posto, ma \u00e8 efficiente. Usate sempre la parola \"caff\u00e8\" - dire solo \"espresso\" pu\u00f2 farvi sembrare dei turisti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Informazioni pratiche:<\/strong> I prezzi dell'espresso variano a seconda della citt\u00e0, ma al momento della stesura di questo articolo (2025) un espresso al bancone costa generalmente 1,00-1,50 \u20ac. Un cappuccino costa circa 1,20-2,00 \u20ac nella maggior parte dei locali, ma assicuratevi di berlo solo al mattino (vedi sotto). Tenete a portata di mano qualche spicciolo: alcuni vecchi bar italiani preferiscono ancora le monete.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prospettiva locale:<\/strong> La scrittrice gastronomica Katie Parla riassume cos\u00ec il concetto: \"L'intera transazione \u00e8 breve, sociale e conveniente, e raramente costa pi\u00f9 di 1,00 \u20ac\". In altre parole, il caff\u00e8 in Italia \u00e8 concepito come un piacere veloce ed egualitario, non come una bevanda di lusso motivata da uno status symbol.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nota di pianificazione:<\/strong> Ricordate la tradizione della colazione tardiva: se dormite fino a tardi, preparatevi a sguardi sorpresi se ordinate un caff\u00e8 con latte dopo le 11:00. Molti italiani smettono di bere latte tra le 10:30 e le 11:00. Se avete voglia di latte con il vostro espresso a met\u00e0 giornata, potete sempre chiedere un \"latte macchiato\", che \u00e8 per lo pi\u00f9 latte montato a vapore con un goccio di espresso (il contrario del cappuccino).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tradizioni regionali del caff\u00e8 in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>Sebbene l'Italia sia piccola, le tradizioni legate al caff\u00e8 mostrano sapori regionali distintivi. Ecco alcuni punti salienti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Napoli \u2013 Capitale del caff\u00e8:<\/strong> Il caff\u00e8 napoletano \u00e8 notoriamente intenso, spesso preparato con un <strong>cetriolo<\/strong> in tazza e una tostatura scura e pesante (molte miscele locali includono chicchi di Robusta). Questa bevanda \u00e8 forte e sciropposa, a volte addolcita con zucchero anche prima di essere versata. Napoli \u00e8 anche la patria di <em>caff\u00e8 sospeso<\/em> (vedi sezione successiva) \u2013 una tradizione nata dalla generosit\u00e0 napoletana. A Napoli troverete numerosi caff\u00e8 storici (come il Caff\u00e8 Gambrinus, 1860) dove la cultura dell'espresso \u00e8 quasi sacra.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Venezia \u2013 Dove tutto ebbe inizio:<\/strong> La lunga storia d'amore di Venezia con il caff\u00e8 \u00e8 ancora visibile nei suoi eleganti caff\u00e8. Qui, il caff\u00e8 fu venduto per la prima volta in Europa e i caff\u00e8 veneziani lo offrivano gi\u00e0 nel XVII secolo. Le bevande sono solitamente preparate nel classico stile napoletano o come semplici doppi shot. Non dimenticate di visitarle. <strong>Caff\u00e8 Florian<\/strong> (1720) o <strong>Caff\u00e8 Quadri<\/strong> In Piazza San Marco, l'ambiente decorato ricorda quanto i veneziani considerassero il caff\u00e8 un'attivit\u00e0 civile. Il caff\u00e8 in s\u00e9 \u00e8 equilibrato e di media tostatura, a testimonianza del ruolo di Venezia come crocevia di gusti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Torino \u2013 La culla dell\u2019Espresso:<\/strong> A Torino, il caff\u00e8 ha assunto una veste moderna. La citt\u00e0 \u00e8 il luogo in cui sono apparse le prime macchine per caff\u00e8 espresso e il primo bicerin. Oggi i torinesi sono orgogliosi del loro espresso lungo (spesso utilizzando 100% Arabica) e delle bevande al cioccolato. L'iconico <strong>Tentativo.<\/strong> \u2013 strati di espresso, cioccolato e panna \u2013 hanno avuto origine qui. Caff\u00e8 storici come il Caff\u00e8 San Carlo (1780) e il Caff\u00e8 Torino (1903) perpetuano la grande tradizione del bar. Anche Lavazza, il marchio leader in Italia per il caff\u00e8, fu fondato a Torino (1895) da Luigi Lavazza, consolidando ulteriormente la tradizione del caff\u00e8 della citt\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Roma \u2013 Societ\u00e0 dei Caff\u00e8 Barocchi:<\/strong> La scena del caff\u00e8 a Roma fonde tradizione e tendenza. L'espresso qui \u00e8 spesso preparato un po' pi\u00f9 a lungo (non \u00e8 raro preparare un \"caff\u00e8 romano\" con scorza di limone o un \"caff\u00e8 shakerato\" ghiacciato). Locali famosi come <strong>Sant\u2019Eustachio Il Caff\u00e8<\/strong> mantenere un approccio vecchio stile (Sant'Eustachio ha inventato tecniche speciali di tostatura e polpatura). Un'altra tappa obbligata \u00e8 <strong>Antico Caff\u00e8 Greco<\/strong> (Via Condotti, 1760). \u00c8 il secondo caff\u00e8 pi\u00f9 antico d'Italia e fu luogo d'incontro di luminari come Goethe, Byron e Keats. Ancora oggi, \u00e8 possibile sorseggiare un espresso circondati da statue di marmo e affreschi, immaginando i poeti romantici seduti al tavolo accanto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sicilia \u2013 Influenza araba e granita:<\/strong> I siciliani scelgono il loro espresso scuro e dolce, un omaggio a secoli di cultura araba del caff\u00e8 sull'isola. Il risultato \u00e8 un espresso corposo, quasi sciropposo, con una crema densa. I siciliani hanno anche inventato <em>granita al caff\u00e8<\/em> \u2013 un dolce espresso semi-congelato, spesso consumato a colazione con una brioche. Questo dessert al caff\u00e8 fresco e ghiacciato \u00e8 tipico del sud Italia. Un'altra specialit\u00e0 siciliana \u00e8 <em>Il caff\u00e8 del pap\u00e0<\/em> (caff\u00e8 del parroco), dove spezie come cannella o chiodi di garofano vengono aggiunte all'espresso, riflettendo le tradizioni arabe. In generale, il caff\u00e8 in Sicilia \u00e8 un affare di famiglia: sorsi lenti con pasticcini, condivisi durante la conversazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>Per una rapida panoramica, la tabella seguente confronta alcuni stili di caff\u00e8 regionali:<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Regione<\/strong><\/td><td><strong>Stile tipico del caff\u00e8<\/strong><\/td><td><strong>Bevande\/caff\u00e8 esclusivi<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Napoli<\/strong> (Sud)<\/td><td>Tostatura molto scura e corposa (spesso Arabica+Robusta); prodotta in <em>cetriolo<\/em> o caffettiera.<\/td><td>Espresso forte; <em>granita al caff\u00e8<\/em>; <em>caff\u00e8 sospeso<\/em>Notevole: Caff\u00e8 Gambrinus (1860, Napoli).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Venezia<\/strong> (Nord)<\/td><td>Tostatura media ed equilibrata (originariamente servita in pentole in stile turco).<\/td><td>Black espresso (Caff\u00e8 Florian, 1720, oldest continuous caf\u00e9); <em>marocchino<\/em> cacao-espresso.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Torino<\/strong> (Nord)<\/td><td>Tostatura pi\u00f9 delicata, spesso Arabica monorigine, con particolare attenzione alla crema.<\/td><td>Bicerin (chocolate + espresso + cream); also cappuccino culture. Caff\u00e8 Torino (1775).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Roma<\/strong> (Centrale)<\/td><td>Espresso-centrico; uso frequente di miscele di crema densa; alcuni <em>shakerato<\/em> caff\u00e8 (freddi).<\/td><td>Antico Caff\u00e8 Greco (1760, Rome); Sant\u2019Eustachio (known for secret espresso blend).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Sicily<\/strong> (Sud)<\/td><td>Tostatura molto scura con Arabica+Robusta; spesso speziata.<\/td><td>Granita al caff\u00e8; Spiced coffee (<em>Il caff\u00e8 del pap\u00e0<\/em>). Notable caf\u00e9s: Caff\u00e8 del Teatro (Palermo).<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>La diversit\u00e0 della cultura italiana del caff\u00e8 risplende in queste tradizioni locali. In tutta Italia, l'espresso unisce i popoli, ma ogni luogo aggiunge il proprio sapore, in senso figurato e letterale, alla tazzina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 Sospeso: Italy\u2019s Beautiful Coffee Tradition of Generosity<\/h2>\n\n\n\n<p>Il \u201ccaff\u00e8 sospeso\u201d (<em>caff\u00e8 sospeso<\/em>) \u00e8 un'usanza italiana unica, nata a Napoli e amata in tutto il mondo come piccolo gesto di gentilezza. In questa pratica, un cliente che paga un caff\u00e8 in anticipo pu\u00f2 ordinare \"un caff\u00e8 sospeso\", acquistando di fatto due espressi ma consumandone solo uno. La seconda tazza attende poi uno sconosciuto in difficolt\u00e0. In altre parole, qualcuno che gode di buona fortuna pu\u00f2 offrire anonimamente un caff\u00e8 gratuito a chi non pu\u00f2 permetterselo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dice che questa tradizione abbia avuto origine nella Napoli del dopoguerra, quando un cittadino in difficolt\u00e0 poteva ricevere una tazza di caff\u00e8 caldo pagata da un vicino. Il filosofo napoletano Luciano De Crescenzo la rese popolare in tempi recenti, definendo il sospeso \"un caff\u00e8 donato da un individuo all'umanit\u00e0\". Sebbene la pratica sia andata scemando alla fine del XX secolo, ha visto una rinascita in tempi di difficolt\u00e0 economiche. Dopo il lockdown per il COVID del 2020, bar e pub italiani hanno ripreso il sospeso per sostenere i clienti pi\u00f9 vulnerabili. Oggi, a volte \u00e8 possibile trovare un avviso sul muro di un bar o sulla cassa che mostra quanti sospesi sono disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Sospeso incarna lo spirito comunitario che \u00e8 alla base della cultura del caff\u00e8 italiana. Trasforma una normale tazza di caff\u00e8 in un atto di solidariet\u00e0 sociale. Negli ultimi anni, l'idea si \u00e8 diffusa a livello globale: i bar di molti paesi offrono ora programmi di \"caff\u00e8 sospeso\". Eppure, rimane pi\u00f9 diffuso in Italia. Anche nei bar moderni pi\u00f9 affollati, <em>caff\u00e8 sospeso<\/em> ricorda ai clienti il \u200b\u200bvecchio concetto italiano secondo cui condividere il caff\u00e8 \u00e8 essenziale tanto quanto prepararlo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote has-medium-font-size\"><blockquote><p>The phrase caff\u00e8 sospeso dates to post-WWII Naples. Over time, it has become a celebrated emblem of generosity. When writer Luciano De Crescenzo titled his 2008 book Il caff\u00e8 sospeso: saggezza quotidiana in piccoli sorsi, he helped revive interest in the tradition.<\/p><cite>Nota storica<br><\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Bar Italiano: pi\u00f9 di una semplice caffetteria<\/h2>\n\n\n\n<p>In Italia, un \u201cbar\u201d (<em>sbarra<\/em>) non \u00e8 un'osteria che serve solo alcolici: \u00e8 il bar di quartiere dove le persone si riuniscono tutto il giorno per un caff\u00e8 e uno spuntino. Ogni citt\u00e0 italiana ha decine di questi bar, che vanno dai modesti banconi all'angolo ai grandi caff\u00e8 storici. Indipendentemente dalla formalit\u00e0, tutti condividono caratteristiche comuni. Un tipico bar italiano serve la colazione (croissant, pasticcini) e piatti da caffetteria dalla mattina presto alla sera, e molti offrono anche panini o un <em>aperitivo<\/em> men\u00f9 pomeridiano. Il caff\u00e8 \u00e8 disponibile durante gli orari di apertura del bar, solitamente dalle 7:00 alle 20:00 (anche se gli orari possono variare a seconda della zona).<\/p>\n\n\n\n<p>Una distinzione fondamentale: <em>in piedi al bancone<\/em> (al banco) vs. <em>seduto a un tavolo<\/em>I bar sono progettati per interazioni rapide al bancone. Spesso si vedono clienti abituali che sorseggiano caff\u00e8 espresso in piedi, spalla a spalla. Sedersi a un tavolo offre pi\u00f9 spazio (e forse una vista migliore), ma tradizionalmente comporta un supplemento di \"servizio\" pi\u00f9 alto: circa 0,50-2 euro in pi\u00f9 a caff\u00e8. In altre parole, un espresso da 1 euro pu\u00f2 costare 3 euro se ci si sofferma a un tavolo. L'opzione seduta \u00e8 popolare tra i turisti o per una colazione tranquilla, ma la gente del posto preferisce stare in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anatomia di una barra:<\/strong> La maggior parte dei banconi ha la scintillante macchina per l'espresso al centro della scena, con pile di piccole tazzine di ceramica pronte all'uso. Dietro il bancone troverete il barista (spesso un professionista abilitato) che prepara le bevande a ritmo serrato. Nei buoni bar, il barista \u00e8 un artigiano rispettato. Spesso, prima pagherete alla piccola cassa e ritirerete un coupon cartaceo, che poi consegnerete al barista per preparare il caff\u00e8: un efficiente rituale in due fasi. Molti bar aggiungono qualche tocco locale: ad esempio, alcuni bar napoletani vi offrono un bicchierino d'acqua e bustine di zucchero insieme al caff\u00e8, un'usanza locale per purificare il palato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i bar italiani sono punti di riferimento culturali. Caff\u00e8 storici come <strong>Caff\u00e8 Florian<\/strong> (Venezia, 1720), <strong>Antico Caff\u00e8 Greco<\/strong> (Roma, 1760), <strong>Caff\u00e8 Gambrinus<\/strong> (Napoli, 1860), e il <strong>Caff\u00e8 dei Ritti<\/strong> I caff\u00e8 di Firenze sono stati per secoli luoghi di incontro per poeti, politici e artisti. Visitarne uno \u00e8 come fare un salto indietro nel tempo: potreste sorseggiare un espresso dove Casanova corteggiava i suoi clienti o dove i rivoluzionari del XX secolo discutevano di un caff\u00e8 americano. Questi caff\u00e8 spesso espongono ritratti e cimeli di famosi avventori del passato, sotto alti soffitti affrescati. Ancora oggi, ordinare un \"espresso al tavolo\" in un posto del genere vi rende parte di quella grande tradizione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote has-medium-font-size\"><blockquote><p>\"La maggior parte dei bar non \u00e8 nemmeno dotata di tazze da asporto\", osserva la scrittrice di viaggi Katie Parla. In vero stile italiano, i camerieri di alcuni uffici servono persino l'espresso in tazze di porcellana e poi ritirano quelle usate pi\u00f9 tardi! Il bar \u00e8 un luogo di ritrovo pi\u00f9 che un punto di ristoro da asporto.<\/p><cite>Prospettiva locale<br><\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caff\u00e8 italiano vs. cultura del caff\u00e8 americano<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli italiani sono orgogliosi del loro modo di preparare il caff\u00e8, e da una prospettiva americana (o pi\u00f9 in generale globale) i contrasti sono netti. L'espresso italiano e il caff\u00e8 americano differiscono quasi in ogni aspetto: dimensione, prezzo, tempi e stile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td><strong>Aspetto<\/strong><\/td><td><strong>Caff\u00e8 italiano<\/strong><\/td><td><strong>Caff\u00e8 americano<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Porzione tipica<\/strong><\/td><td>Espresso monodose (~30 ml) in una tazza di ceramica spessa.<\/td><td>Grandi caff\u00e8 americano o bevande speciali (12-20 once) in bicchieri di carta.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Consumo<\/strong><\/td><td>Veloce, in piedi al bar.<\/td><td>Spesso in modo rilassato, da asporto o seduti ai tavoli (anche di corsa).<\/td><\/tr><tr><td><strong>Personalizzazione<\/strong><\/td><td>Minimo: in genere niente sciroppi aromatizzati o sostituti del latte; la scelta della miscela spetta al barista.<\/td><td>Ampia gamma: caff\u00e8 latte, moka, sciroppi aromatizzati, latte, formati, ecc.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Prezzo<\/strong><\/td><td>Espresso: \u20ac 1,00\u2013\u20ac 1,50 al bancone; di pi\u00f9 se seduti.<\/td><td>Specialty coffee: typically $4\u2013$6+ for lattes or cold brews.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ruolo sociale<\/strong><\/td><td>Un rituale quotidiano, conveniente e veloce.<\/td><td>Un piacere o un'abitudine, spesso legata tanto all'esperienza (Wi-Fi gratuito, stare seduti) quanto al caff\u00e8.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Il caff\u00e8 italiano \u00e8 intenzionalmente <em>piccolo<\/em> e forte: \u00e8 il volume che d\u00e0 la carica di caffeina, non litri di caff\u00e8 leggero. Gli americani, al contrario, spesso bevono pi\u00f9 liquidi e pi\u00f9 latte per tazza. Questo riflette le culture: in Italia l'attenzione \u00e8 rivolta alla qualit\u00e0 e alla tradizione della bevanda, in America alla variet\u00e0 e alla praticit\u00e0. Anche l'idea di accumulare punti fedelt\u00e0 in una grande catena farebbe storcere il naso in un bar di Roma. In breve, il caff\u00e8 italiano \u00e8 definito da <strong>semplicit\u00e0 e rituale<\/strong>, mentre il caff\u00e8 americano \u00e8 definito da <strong>scelte e portabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Consiglio da insider:<\/strong> Se dopo le 11 del mattino avete voglia di un caff\u00e8 macchiato, ordinate un \"latte macchiato\" \u2013 per lo pi\u00f9 latte montato a vapore leggermente \"macchiato\" di espresso \u2013 invece di un cappuccino. \u00c8 pi\u00f9 simile a quello che gli americani considerano un \"caff\u00e8 con latte\" e non infranger\u00e0 il tab\u00f9 italiano del momento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Informazioni pratiche:<\/strong> Starbucks e catene simili hanno storicamente faticato in Italia. I bar indipendenti detengono ancora circa l'89% del mercato. Come ha osservato la scrittrice Katie Parla, i bar italiani raramente vendono qualcosa a pi\u00f9 di 1 euro al bar \u2013 ben lontani dai frappuccini al caramello da 5 dollari. Quando Starbucks ha aperto il suo primo punto vendita a Milano (2018), ha progettato il menu e l'arredamento in base ai gusti italiani (offrendo persino un \"espresso tonic\" senza sgocciolamento). Ma nel 2025, la maggior parte degli italiani preferisce ancora il bar di quartiere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Quando \u00e8 arrivato il caff\u00e8 in Italia?<\/strong> Nel 1580, il botanico veneziano Prospero Alpini introdusse il caff\u00e8 nella Repubblica di Venezia dall'Egitto. Da quel momento, le caffetterie iniziarono ad aprire in tutto il nord Italia. Nel 1763, solo a Venezia si contavano oltre 200 caffetterie.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Chi ha inventato la macchina per l'espresso?<\/strong> La prima macchina per caff\u00e8 espresso fu brevettata nel 1884 dall'inventore torinese Angelo Moriondo. La macchina a vapore di Moriondo poteva preparare il caff\u00e8 all'istante. I successivi miglioramenti di Luigi Bezzera (1901) e Achille Gaggia (1938) portarono alle macchine ad alta pressione che creavano un vero espresso con crema.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cos'\u00e8 il Caff\u00e8 Florian?<\/strong> Il Caff\u00e8 Florian \u00e8 uno storico caff\u00e8 di Venezia, aperto nel 1720 e ancora oggi attivo. Situato in Piazza San Marco, \u00e8 considerato il pi\u00f9 antico caff\u00e8 in attivit\u00e0 al mondo. Per oltre tre secoli, il Florian ha servito ospiti che spaziavano da Mozart a Woody Allen, diventando un simbolo della ricca tradizione caffeicola veneziana.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Perch\u00e9 gli italiani non bevono il cappuccino dopo le 11 del mattino?<\/strong> In Italia, il cappuccino e altri caff\u00e8 ricchi di latte sono considerati bevande per la colazione. L'usanza \u00e8 legata alla digestione; in tarda mattinata gli italiani passano a bevande a base di solo espresso. I turisti che ordinano un caff\u00e8 latte a mezzogiorno di solito attirano sguardi divertiti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>What is caff\u00e8 sospeso?<\/strong> Letteralmente \"caff\u00e8 sospeso\", \u00e8 una tradizione benefica nata a Napoli. Chi acquista un caff\u00e8 pu\u00f2 anche pagarne un secondo, che viene tenuto \"sospeso\" al bar. Un cliente successivo in difficolt\u00e0 pu\u00f2 richiedere gratuitamente questo espresso prepagato. \u00c8 un'amata pratica italiana di generosit\u00e0 anonima.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Come si ordina il caff\u00e8 in italiano?<\/strong> Se vuoi un espresso, di' semplicemente \"<strong>Un caff\u00e8, per favore<\/strong>,\u201d e riceverai un espresso. Se lo desideri pi\u00f9 grande, chiedi \u201cun caff\u00e8 lungo\u201d o \u201cun caff\u00e8 doppio\u201d. Per altre bevande, usa i loro nomi italiani: ad esempio \u201cuna cappuccino\u201d per il cappuccino, \u201cun latte macchiato\u201d per un caff\u00e8 con schiuma di latte e \u201cun caff\u00e8 macchiato\u201d per un espresso con un cucchiaio di latte.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Perch\u00e9 gli italiani bevono il caff\u00e8 in piedi?<\/strong> Bere al bar \u00e8 pi\u00f9 veloce ed economico. Un espresso al bancone pu\u00f2 costare da 1 a 1,50 euro, mentre il servizio al tavolo pu\u00f2 costare due o tre volte di pi\u00f9. Stare in piedi significa anche ritmi pi\u00f9 rapidi nella vita quotidiana: fa parte del rituale efficiente del bar italiano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cos'\u00e8 una moka?<\/strong> La moka (detta anche caffettiera) \u00e8 una caffettiera da fornello inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti. Prepara il caff\u00e8 facendo passare acqua bollente pressurizzata dal vapore attraverso il caff\u00e8 macinato. Il caff\u00e8 risultante \u00e8 forte e simile all'espresso (anche se a una pressione inferiore). Negli anni '50 quasi ogni cucina italiana aveva una moka.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Qual \u00e8 la differenza tra caff\u00e8 espresso e caff\u00e8 americano?<\/strong> La differenza principale sta nell'intensit\u00e0 e nello stile di servizio. L'espresso italiano \u00e8 una piccola dose (circa 30 ml) di caff\u00e8 molto concentrato, pensato per essere bevuto velocemente. Il caff\u00e8 americano spesso prevede caff\u00e8 filtro o filtro servito in tazze grandi con latte e aromi. Gli italiani privilegiano l'infusione ad alta pressione e la crema, mentre gli americani privilegiano il volume e la personalizzazione. Inoltre, l'espresso italiano costa in genere circa 1-1,50 euro, molto meno di un caff\u00e8 speciale grande negli Stati Uniti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Starbucks \u00e8 popolare in Italia?<\/strong> Non particolarmente. La forte cultura locale dei caff\u00e8 in Italia ha reso difficile l'arrivo di Starbucks. Ancora oggi, i bar indipendenti coprono quasi l'89% del mercato del caff\u00e8 italiano. Il primo Starbucks italiano (aperto nel 2018 a Milano) era pensato su misura per i gusti italiani. Nella maggior parte delle citt\u00e0, gli italiani preferiscono ancora i loro bar locali per l'espresso e il cappuccino.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: il caff\u00e8 come patrimonio culturale italiano<\/h2>\n\n\n\n<p>Il caff\u00e8 in Italia \u00e8 pi\u00f9 di una bevanda: \u00e8 un filo conduttore che attraversa la storia, la societ\u00e0 e la vita quotidiana. Dai salotti veneziani del XVI secolo alle invenzioni torinesi e alle generose tradizioni napoletane, la cultura italiana del caff\u00e8 riflette lo spirito della nazione. Nel 2022, quando l'Italia ha chiesto il riconoscimento UNESCO per la preparazione dell'espresso, le autorit\u00e0 hanno sottolineato che gli italiani non si sono limitati a preparare il caff\u00e8, ma hanno creato \"un autentico rituale\". Oggi, questa eredit\u00e0 perdura in ogni citt\u00e0 e piazza: un simbolo di convivialit\u00e0 e tradizione. Che si tratti degli antichi tavoli in marmo del Caff\u00e8 Greco o della forma in alluminio di una Moka Express sui fornelli della cucina, il caff\u00e8 in Italia continua a unire le persone, proprio come ha fatto per secoli.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coffee in Italy is a cultural habit imbued with custom and underlying social norms, not only a beverage. From the first luxury in milk-based beverages in the morning to the simplicity of ordering &#8220;un caff\u00e8,&#8221; any visitor must first understand these underlying rules. 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