{"id":17312,"date":"2024-09-26T00:32:36","date_gmt":"2024-09-26T00:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/travelshelper.com\/staging\/?page_id=17312"},"modified":"2026-03-12T23:26:16","modified_gmt":"2026-03-12T23:26:16","slug":"alhama-de-aragon","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/destinations\/europe\/spain\/alhama-de-aragon\/","title":{"rendered":"Alhama de Arag\u00f3n"},"content":{"rendered":"<p>Alhama de Arag\u00f3n, situata alla confluenza di storia e ricchezza idrotermale, si presenta come una citt\u00e0 termale di 31,11 chilometri quadrati nella provincia di Saragozza, Aragona, Spagna; sorge sul dolce corso del fiume Jal\u00f3n, a sua volta un affluente dell&#039;Ebro, e ospita una popolazione annuale di circa 925 abitanti (INE 2024), a un&#039;altitudine di 664 metri sul livello del mare.<\/p>\n<p>Le origini di Alhama de Arag\u00f3n risalgono all&#039;antichit\u00e0, quando i Romani, attratti dalle propriet\u00e0 curative delle sue sorgenti termali, diedero il nome all&#039;insediamento di Aquae Bilbilitanorum in onore della vicina Augusta Bilbilis (l&#039;odierna Calatayud). Prima ancora di questo appellativo, il poeta bilbilitano Marziale alludeva al Congedus preromano in versi che catturano sia la roccia metamorfica del terreno sia il calore delle sue acque; i suoi versi evocano &#034;il caldo Congedus&#034; e &#034;i laghi calmi delle Ninfe&#034;, offrendo cos\u00ec ai posteri uno scorcio di una regione le cui virt\u00f9 termali avrebbero garantito la sua fama per millenni (Marziale, Epigrammi). Durante l&#039;Impero romano, l&#039;Itinerario Antonino (A-25) ne codific\u00f2 il posto nella rete stradale imperiale e osservatori del diciannovesimo secolo come Cea Berm\u00fadez segnalarono vestigia di edifici termali romani, rafforzando l&#039;idea che questa enclave fosse fondamentale nella rete di stazioni termali che punteggiavano la penisola iberica.<\/p>\n<p>Dopo la caduta di Roma, i custodi arabi della citt\u00e0 la ribattezzarono Al-Hammam, &#034;i bagni&#034;, a testimonianza dell&#039;ininterrotta centralit\u00e0 delle sue sorgenti. Il Ba\u00f1o del Moro e il Ba\u00f1o de la Mora \u2013 due vasche scavate nella roccia da cui sgorga ancora acqua termale \u2013 permangono come reliquie viventi di quell&#039;epoca. Nel 1070, Rodrigo D\u00edaz de Vivar, &#034;El Cid Campeador&#034;, strapp\u00f2 brevemente la fortezza al controllo dei Mori; questo episodio \u00e8 immortalato nel Poema del Mio Cid, in cui il passaggio dell&#039;eroe &#034;davanti ad Alhama&#034; \u00e8 narrato mentre scende la gola. Tuttavia, la citt\u00e0 torn\u00f2 in mano ai Mori fino alla riconquista di Alfonso I d&#039;Aragona nel 1122. In seguito, per pi\u00f9 di due secoli, Alhama de Arag\u00f3n oscill\u00f2 tra le corone di Castiglia e Aragona, in particolare durante la Guerra dei Due Pietro (1361-1366) e attraverso prolungati conflitti dinastici, prima della sua definitiva incorporazione nella Corona d&#039;Aragona nel 1457.<\/p>\n<p>Il XVII secolo lasci\u00f2 in eredit\u00e0 ad Alhama de Arag\u00f3n il suo principale monumento ecclesiastico, la Chiesa della Nativit\u00e0 di Nostra Signora, un edificio barocco concepito in mattoni di adobe e successivamente ampliato nel 1714. La sua torre a pianta quadrata, realizzata in stile mud\u00e9jar con bugnato alla base e mattoni nella parte superiore, presiede un&#039;unica navata fiancheggiata da cappelle tra archi rampanti; lunette punteggiano le volte, mentre il transetto culmina in una cupola emisferica ornata da stucchi nella tradizione mud\u00e9jar, una convergenza di lignaggio gotico e arte decorativa islamica che rivela l&#039;identit\u00e0 liminale della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il castello, arroccato sulla cima del colle Serratilla, alla periferia della citt\u00e0, \u00e8 di dimensioni modeste ma ricco di una cronologia stratificata. Il suo recinto ovale, adattato al terreno roccioso, conserva solo il mastio centrale e frammenti della sua cortina difensiva. Le fasi costruttive medievali risalgono al XII secolo, mentre la torre superstite \u00e8 probabilmente un&#039;aggiunta del XIV secolo, prova tangibile delle esigenze militari che caratterizzavano la vita di frontiera tra i regni cristiano e musulmano.<\/p>\n<p>Nel XIX secolo, la promessa delle sorgenti termali di Alhama fu sfruttata commercialmente, uno sviluppo catalogato da Pascual Madoz nel suo Dizionario Geografico-Statistico-Storico della Spagna del 1845. Registr\u00f2 &#034;trenta o quaranta&#034; sorgenti minerali, ciascuna delle quali scaricava attraverso condotte di bronzo in bacini comunali, e annot\u00f2 le 120 case della citt\u00e0 disposte lungo due strade principali e tre piazze. Madoz descrisse anche la catastrofica alluvione dell&#039;ottobre 1842, quando il Jal\u00f3n si sollev\u00f2 di quasi 3,5 metri sopra gli argini per due giorni, un evento che sottoline\u00f2 sia la suscettibilit\u00e0 fluviale della citt\u00e0 sia la determinazione dei suoi abitanti.<\/p>\n<p>La connettivit\u00e0 ferroviaria con gli hub regionali \u2013 Arcos de Jal\u00f3n e Calatayud \u2013 \u00e8 emersa parallelamente all&#039;espansione della rete ferroviaria spagnola; a Calatayud, i passeggeri possono prendere i treni ad alta velocit\u00e0 AVE diretti a Madrid o Barcellona. L&#039;accesso stradale segue l&#039;autostrada Nordeste tra i chilometri 206 e 208, con una deviazione dall&#039;autostrada N-II che indirizza i viaggiatori al resort termale Termas Pallar\u00e9s. Un servizio di autobus nei giorni feriali collega Calatayud e Alhama, a conferma della continua integrazione della citt\u00e0 nel sistema di trasporto dell&#039;Aragona.<\/p>\n<p>Il patrimonio termale sopravvive al Balneario Termas Pallar\u00e9s, dove un esclusivo lago all&#039;aperto di quasi due ettari mantiene una temperatura costante di 34 \u00b0C durante tutte le stagioni; la sua distesa cristallina, con due isole, \u00e8 il risultato di fratture tettoniche che convogliano il calore sotterraneo nella valle del Jal\u00f3n. Quattro stabilimenti balneari operano nel comune, offrendo immersioni terapeutiche in acque arricchite di bicarbonato, calcio, azoto, arsenico e, grazie ai processi di decadimento naturale, a bassa radioattivit\u00e0. La tradizione locale attribuisce a queste sorgenti un&#039;efficacia curativa che va oltre i disturbi muscoloscheletrici, fino a patologie respiratorie e dermatologiche.<\/p>\n<p>L&#039;agricoltura rimane un pilastro complementare dell&#039;economia di Alhama. I fertili frutteti producono mele e una miriade di frutti, mentre i vigneti contribuiscono alla storica Denominaci\u00f3n de Origen Calatayud, in particolare attraverso i vini coltivati \u200b\u200bnelle vicine tenute Bodegas Langa e Cari\u00f1ena. I terreni coltivabili producono grano, che alimenta piatti tradizionali come le migas \u2013 pangrattato saltato con aglio e lardo di maiale \u2013 e il ternasco alla pastora, in cui l&#039;agnello giovane viene brasato con erbe autunnali. Il baccal\u00e0 \u2013 localmente noto come bacalao zaragozano \u2013 viene stufato con patate in una sostanziosa preparazione emblematica dell&#039;ingegno culinario aragonese. Gli artigiani dolciari creano adoquines, tortas escaldadas e almoj\u00e1banas, ma nessuno pu\u00f2 competere con i biscotti baturro, croccanti e delicatamente dolci, che rappresentano il simbolo culinario della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La diversificazione industriale \u00e8 arrivata alla fine del XX secolo con la fondazione di ZALUX, un&#039;azienda produttrice di apparecchi di illuminazione a tenuta stagna che, dal 2012, ha esteso la propria attivit\u00e0 alla tecnologia LED. Con quasi trecento dipendenti, ZALUX esporta in oltre ottanta paesi come parte del gruppo tedesco TRILUX, coniugando cos\u00ec il passato artigianale di Alhama con una produzione all&#039;avanguardia. Eppure, la ceramica \u2013 un tempo l&#039;artigianato pi\u00f9 antico della citt\u00e0 \u2013 \u00e8 sull&#039;orlo dell&#039;estinzione, affidandosi all&#039;impulso di una nuova generazione per perpetuare i suoi vasi torniti e le sue smaltature lucenti.<\/p>\n<p>I dintorni di Alhama de Arag\u00f3n offrono ulteriori opportunit\u00e0 al viaggiatore curioso. A sud-ovest, a circa 25 chilometri di distanza, l&#039;abbazia cistercense del Monasterio de Piedra sorge tra giardini d&#039;acqua attraversati da cascate e grotte profonde. A nord-est, a circa 35 chilometri, si trova Calatayud, caratterizzata dai suoi campanili mud\u00e9jar: un dialogo architettonico tra forme cristiane e ornamenti islamici che riecheggia l&#039;interazione stilistica presente nella stessa Alhama. Oltre a questi, la citt\u00e0 romana di Medinaceli rivela le sue mura e il suo castello medievali, mentre il Monastero di Santa Mar\u00eda de Huerta si erge a testimonianza dell&#039;evoluzione dell&#039;architettura ecclesiastica medievale.<\/p>\n<p>Nel 1957, Alhama de Arag\u00f3n fu l&#039;ambientazione del film &#034;Los jueves, milagro&#034; di Luis Garc\u00eda Berlanga, con Richard Basehart; sotto le mentite spoglie di Fuentecilla, gli imprenditori locali inscenarono apparizioni settimanali di San Dimas per rivitalizzare la frequentazione delle terme. Questo episodio cinematografico sottolinea la perenne dipendenza della citt\u00e0 dalle sue sorgenti e lo spirito intraprendente dei suoi abitanti. Durante la Guerra Civile Spagnola, le forze nazionaliste occuparono rapidamente la citt\u00e0 e, durante la Seconda Guerra Mondiale, aviatori alleati e prigionieri di guerra evasi trovarono temporaneamente internati nei suoi confini, un capitolo che testimonia il perno geopolitico di Alhama alla periferia meridionale dell&#039;Europa.<\/p>\n<p>Oggi, Alhama de Arag\u00f3n si presenta come un palinsesto vivente, dove pietra romana, muratura moresca e stucco barocco convivono tra frutteti e balneari. Le sue strade \u2013 strette, tortuose e ombreggiate da platani \u2013 rivelano raffinati esempi di architettura popolare, tra cui il municipio con la sua eclettica facciata a due piani, simmetrica tranne che per una sezione centrale di tre archi a tutto sesto a livello del suolo. I visitatori percepiscono il passaggio delle epoche in ogni vasca di fontana e in ogni scultura della facciata; ogni elemento contribuisce a creare un quadro immersivo in cui le acque termali della citt\u00e0 rimangono la linfa vitale perenne.<\/p>\n<p>In questo modo, Alhama de Arag\u00f3n si perpetua come un luogo singolare di cultura termale e industria rurale, dove la continuit\u00e0 della storia si misura non solo nelle pietre della sua fortezza e della sua chiesa, ma anche nel flusso delle acque che hanno portato con s\u00e9 le migrazioni, i conflitti e le aspirazioni dell&#039;umanit\u00e0. Dalla prima invocazione del poeta alle sorgenti calde di Congedus agli artigiani che modellano l&#039;argilla e ai mulini che ronzano nelle fabbriche moderne, l&#039;identit\u00e0 della citt\u00e0 si fonde attorno all&#039;incontro primordiale di terra, fuoco e acqua. Qui, nel cuore dell&#039;Aragona, si trova un insediamento il cui significato non \u00e8 n\u00e9 un&#039;iperbole n\u00e9 un&#039;affettazione, ma piuttosto la ferma testimonianza di una comunit\u00e0 sostenuta dalle sorgenti che ne segnano il nome stesso.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alhama de Arag\u00f3n, situata nella provincia di Saragozza, in Aragona, Spagna, \u00e8 una citt\u00e0 termale situata lungo il fiume Jal\u00f3n, un affluente dell&#039;Ebro. Il censimento del 2004 dell&#039;Istituto Nazionale di Statistica (INE) indica 1.150 abitanti in questo comune. L&#039;importanza storica della citt\u00e0, le sue sorgenti termali e la sua posizione strategica ne hanno plasmato il carattere e la crescita economica nel corso degli anni, rendendola unica nella Spagna centrale.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":17596,"parent":13090,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"elementor_theme","meta":{"_eb_attr":"","footnotes":""},"class_list":["post-17312","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/17312\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}