{"id":14472,"date":"2024-09-19T15:56:00","date_gmt":"2024-09-19T15:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/travelshelper.com\/staging\/?page_id=14472"},"modified":"2026-03-11T22:45:05","modified_gmt":"2026-03-11T22:45:05","slug":"spalato","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/destinations\/europe\/croatia\/split\/","title":{"rendered":"Spalato"},"content":{"rendered":"<p>Spalato sorge su un sottile promontorio sulla costa orientale dell&#039;Adriatico croato, i cui confini sono definiti dal Golfo di Castelli a ovest e dalle acque pi\u00f9 profonde del Canale di Spalato a est. Due creste montuose, Kozjak a nord e Mosor a nord-est, raggiungono rispettivamente i 779 e i 1.339 metri, incorniciando l&#039;accesso alla citt\u00e0 dall&#039;entroterra e proteggendola dalle intemperie. All&#039;estremit\u00e0 occidentale della penisola si erge Marjan, una collina boscosa che raggiunge i 178 metri sul livello del mare. I suoi pendii boscosi, che si estendono su circa 347 ettari, sono attraversati da sentieri pedonali e punteggiati da punti panoramici che offrono ampi panorami sul lungomare, sui tetti di tegole rosse del centro storico e sulle lontane sagome delle isole dalmate.<\/p>\n<p>Il clima qui rientra nella classificazione mediterranea a estate calda. Le estati sono calde e prevalentemente secche, mitigate solo da occasionali folate di bora, un vento teso da nord che pu\u00f2 rendere le mattine inaspettatamente fresche. Gli inverni rimangono miti; le temperature minime medie a gennaio si aggirano intorno ai 6 \u00b0C, mentre nei pomeriggi di luglio si raggiungono spesso i 31 \u00b0C. Le precipitazioni annue totali si aggirano intorno agli 800 mm, con la massima concentrazione a novembre, quando possono cadere quasi 120 mm in una dozzina di giorni di pioggia. La neve \u00e8 in genere scarsa, ma nel febbraio 2012 una rara ondata di freddo ha portato 25 cm di neve, bloccando il traffico in tutta la penisola. Il sole splende per circa 2.600 ore all&#039;anno, una caratteristica che ha fatto guadagnare a Spalato soprannomi informali come &#034;fiore mediterraneo&#034; e, tra i pi\u00f9 accaniti fan locali, &#034;la citt\u00e0 pi\u00f9 bella del mondo&#034;.<\/p>\n<p>Molto prima dell&#039;arrivo delle moderne strade e delle navi da crociera, il sito dell&#039;odierna Spalato era noto ai marinai greci. Nel III o II secolo a.C., i coloni fondarono un emporio commerciale chiamato Asp\u00e1lathos, il cui nome si riferiva probabilmente all&#039;arbusto spinoso autoctono che cresce lungo la costa dalmata. Sotto il dominio romano, quella modesta colonia si trasform\u00f2 in una delle pi\u00f9 ambiziose imprese edilizie dell&#039;impero: nel 305 d.C., l&#039;imperatore Diocleziano scelse questo promontorio battuto dal vento come sede del suo palazzo di riposo. Il complesso, oggi nel cuore del quartiere storico di Spalato, comprendeva imponenti mura di pietra, grandiosi colonnati e alloggi privati \u200b\u200bdisposti all&#039;interno di un recinto fortificato.<\/p>\n<p>Quando il capoluogo di provincia, Salona, \u200b\u200bcadde sotto le incursioni degli Avari e degli Slavi intorno al 650 d.C., i rifugiati si rifugiarono nel solido riparo delle mura di Diocleziano. Quelle antiche pietre divennero il nucleo di un nuovo insediamento che operava sotto la sovranit\u00e0 bizantina, ma col tempo i cittadini forgiarono una propria identit\u00e0 civica. Durante l&#039;Alto e il Basso Medioevo, Spalato mantenne una delicata neutralit\u00e0, destreggiandosi tra la potenza marittima della Repubblica di Venezia e le ambizioni della corona croata. Alla fine del XIV secolo, l&#039;influenza veneziana si era fatta pi\u00f9 marcata: le difese della citt\u00e0 furono rafforzate e il suo porto emerse come avamposto cruciale contro l&#039;espansione ottomana.<\/p>\n<p>Venezia mantenne il controllo su Spalato fino al 1797, quando le truppe napoleoniche sciolsero la repubblica e cedettero la Dalmazia agli Asburgo con il Trattato di Campoformio. Un decennio dopo, la penisola pass\u00f2 brevemente nell&#039;orbita del Regno d&#039;Italia di Napoleone e poi dell&#039;Impero francese stesso, come parte delle Province Illiriche. Con la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna ripristin\u00f2 il dominio austriaco e Spalato entr\u00f2 a far parte del Regno di Dalmazia della corona. Nel secolo successivo, ferrovie e battelli a vapore la collegarono pi\u00f9 strettamente all&#039;Europa centrale, mentre le industrie locali \u2013 cantieristica navale, tessile, del tabacco e della trasformazione alimentare \u2013 prosperavano sotto l&#039;egida imperiale.<\/p>\n<p>Il crollo dell&#039;Impero austro-ungarico nel 1918 segn\u00f2 l&#039;inizio di un nuovo capitolo, con l&#039;annessione di Spalato al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (poi Jugoslavia). Durante la Seconda Guerra Mondiale, la citt\u00e0 fu prima annessa all&#039;Italia, poi occupata dalle forze tedesche che la relegarono a uno stato fantoccio croato. I partigiani liberarono la citt\u00e0 nel 1944 e, dopo la guerra, Spalato entr\u00f2 a far parte della Repubblica di Croazia, la repubblica socialista jugoslava. Grazie all&#039;economia pianificata, i cantieri navali cittadini, tra cui il principale Brodosplit, si espansero rapidamente, producendo di tutto, dalle petroliere e navi portarinfuse ai traghetti e alle navi militari. Nel 1981 il PIL pro capite di Spalato superava di oltre un terzo la media jugoslava.<\/p>\n<p>La transizione dal sistema socialista all&#039;inizio degli anni &#039;90 si rivel\u00f2 turbolenta. Le fabbriche chiusero o ridimensionarono la loro attivit\u00e0 e la disoccupazione aument\u00f2 vertiginosamente. Brodosplit, pur essendo ancora il pi\u00f9 grande cantiere navale croato ed esportatore di oltre 350 imbarcazioni, ora impiega molto meno personale rispetto al suo periodo di massimo splendore. Per compensare il declino industriale, le autorit\u00e0 locali hanno investito massicciamente nelle infrastrutture turistiche e nello sviluppo commerciale. L&#039;apertura dell&#039;autostrada A1 nel luglio 2005 ha collegato direttamente Spalato a Zagabria e alla rete autostradale continentale, accelerando l&#039;afflusso di merci, visitatori e investitori. L&#039;annuale Croatia Boat Show, che si tiene qui dal 1998, \u00e8 diventato un evento chiave per le industrie marittime dell&#039;Europa sudorientale.<\/p>\n<p>Oggi Spalato conta circa 160.577 abitanti, di cui il 96,4% si identifica come croato e il 77,5% come cattolico romano. Estendendosi oltre la penisola, fino alle vicine Ka\u0161tela e Trogir, la popolazione complessiva sfiora i 330.000 abitanti. Eppure, la penisola rimane compatta; le sue strade strette e gli edifici fittamente disposti creano un&#039;intimit\u00e0 che smentisce le dimensioni della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il centro storico si sviluppa all&#039;interno e attorno al Palazzo di Diocleziano. Dalla porta nord-ovest, i pedoni si inoltrano in una sequenza di vicoli ombreggiati e piccole piazze. Il viale principale sul lungofiume, noto come Riva, costeggia il confine meridionale del complesso del palazzo. Fiancheggiato da palme fin dall&#039;inizio del XX secolo, oggi \u00e8 utilizzato esclusivamente come passeggiata pedonale. Nel 1807, per ordine del maresciallo francese Marmont, furono demolite parti delle antiche mura veneziane, ricavando l&#039;ampia terrazza che oggi ospita caff\u00e8 e concerti serali.<\/p>\n<p>A nord-est si trova Narodni Trg, o Pjaca, creata durante un periodo di espansione verso ovest oltre le mura del palazzo. Nel corso della sua lunga storia, questa piazza ha portato nomi come Lovrin Trg e Trg oru\u017eja, a testimonianza del mutare di regimi e funzioni. Le facciate circostanti includono la torre romanica del XIII secolo con la sua campana e l&#039;orologio, i palazzi Ciprian e Cambi e la libreria Morpurgo, attiva dal 1861.<\/p>\n<p>La collina di Marjan, venerata come la &#034;citt\u00e0 sotto Marjan&#034; di Spalato, offre un contrappunto boschivo al denso centro storico. Spalatini e visitatori ne risalgono i sentieri a piedi o in bicicletta, fermandosi presso piccole cappelle o radure ombreggiate. Sul lato orientale della penisola, la Cattedrale di San Doimo occupa l&#039;ex mausoleo di Diocleziano. Al suo interno, gli altari eretti nel VII secolo custodiscono le reliquie dei santi Anastasia e Doimo, quest&#039;ultimo oggi ricordato come patrono della citt\u00e0. L&#039;imponente campanile romanico della cattedrale, completato intorno al 1150, offre uno dei punti panoramici pi\u00f9 celebri della Dalmazia.<\/p>\n<p>Spalato conserva una notevole concentrazione di musei e gallerie. Il Museo Archeologico, fondato nel 1820, vanta il primato di essere la pi\u00f9 antica istituzione del genere in Croazia. Le sue collezioni spaziano da manufatti illirici e ceramiche greco-ellenistiche a vetreria romana e numismatica medievale. Nelle vicinanze, il Museo dei Monumenti Archeologici Croati espone manufatti in vimini altomedievali, statuette in argilla e pietre epigrafiche latine, alcune risalenti al IX secolo, formando la pi\u00f9 grande collezione del suo genere in Europa.<\/p>\n<p>Il museo civico, ospitato nell&#039;ex Palazzo Papali\u0107, ripercorre l&#039;evoluzione urbana, culturale ed economica dall&#039;antichit\u00e0 ai giorni nostri. Il Museo Etnografico esplora le tradizioni popolari dalmate, dai costumi del XVIII secolo alle rivisitazioni artigianali contemporanee. Il patrimonio marittimo trova spazio nel Museo Marittimo Croato, all&#039;interno della fortezza di Gripe, dove armi navali, modelli di navi e strumenti di navigazione ripercorrono secoli di successi marittimi. Sul monte Marjan, il Museo delle Scienze e lo Zoo offrono mostre di storia naturale e recinti con animali, mentre la Galleria Ivan Me\u0161trovi\u0107, allestita secondo il progetto architettonico dello scultore, espone i suoi disegni, i progetti di mobili e le statue monumentali.<\/p>\n<p>L&#039;arte continua a prosperare alla Galleria di Belle Arti, installata dal 2009 nell&#039;ex ospedale dietro il palazzo. Il suo patrimonio attraversa sei secoli, presentando opere di Vlaho Bukovac, Ivan Me\u0161trovi\u0107 e altri luminari. Mostre itineranti di artisti croati contemporanei integrano l&#039;esposizione permanente. A pochi passi di distanza, si possono ammirare i pannelli in legno intagliati da Me\u0161trovi\u0107 nella cappella di Ka\u0161telet-Crikvine, a testimonianza della sua devozione per Spalato e la Dalmazia.<\/p>\n<p>L&#039;identit\u00e0 culturale di Spalato si estende oltre i musei. Le sue radici letterarie risalgono a Marko Maruli\u0107, l&#039;umanista rinascimentale i cui poemi epici e trattati morali influenzarono la prima letteratura europea. Nel XX secolo, scrittori come Miljenko Smoje raccontarono la trasformazione della citt\u00e0 nelle serie televisive Malo misto e Velo misto, fondendo umorismo affettuoso e osservazione sociale. L&#039;attore Boris Dvornik, altro figlio della citt\u00e0, divenne una delle figure pi\u00f9 amate del cinema croato.<\/p>\n<p>Al calare del sole, Spalato rivela un lato pi\u00f9 vivace. Locali musicali e bar si riversano nelle strette vie e, nei mesi estivi, l&#039;aria \u00e8 permeata dai ritmi delle klape e dei ritmi pop-dance. Nel 2013, Spalato \u00e8 diventata la prima citt\u00e0 croata a ospitare l&#039;Ultra Europe, richiamando circa 150.000 partecipanti ogni luglio allo Stadio Poljud, fino al suo trasferimento al Parco Mlade\u017ei nel 2019. In oltre un decennio, l&#039;Ultra Europe di Spalato ha accolto 1,3 milioni di visitatori da oltre quaranta paesi. Nel 2023, la citt\u00e0 ha aperto il suo primo club LGBTQ+, diversificando ulteriormente la sua offerta notturna. I visitatori possono scegliere tra bar all&#039;aperto sulla spiaggia e piste da ballo sotterranee, spesso concludendo la serata sul lungomare soffusamente illuminato.<\/p>\n<p>Il turismo rappresenta oggi il pilastro dell&#039;economia di Spalato. Nel 2023 la citt\u00e0 ha registrato 965.405 arrivi e 3.050.389 pernottamenti, un nuovo record che riflette il suo fascino come centro culturale e hub crocieristico. Ogni anno, quasi un milione di visitatori transita sui traghetti per Brazza, Solta, Bua, Lesina e Lissa, mentre linee stagionali collegano la citt\u00e0 ad Ancona e ad altri porti italiani. Il porto di Spalato accoglie circa quattro milioni di passeggeri all&#039;anno, classificandosi come il terzo terminal passeggeri pi\u00f9 trafficato del Mediterraneo. Le navi da crociera attraccano oltre 260 volte all&#039;anno, affidando pi\u00f9 di 130.000 viaggiatori alle cure della citt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#039;infrastruttura terrestre di Spalato si \u00e8 evoluta parallelamente ai suoi collegamenti marittimi. L&#039;autostrada A1 trasporta le auto verso nord, in direzione di Zagabria, e la Strada Statale Adriatica si estende lungo l&#039;intera costa dalmata. Non esiste una rete tranviaria \u2013 il terreno collinare la rende poco pratica \u2013 ma gli autobus locali servono sia la penisola che i quartieri periferici. L&#039;aeroporto di Spalato, a Ka\u0161tela, a circa venti chilometri a nord-ovest, ha registrato 3,62 milioni di passeggeri nel 2024, posizionandosi al secondo posto in Croazia per traffico aereo. Sul bordo meridionale della penisola, la stazione ferroviaria principale segna il capolinea delle linee per Zagabria, Osijek, Budapest, Vienna e Bratislava, nonch\u00e9 dei treni suburbani per Ka\u0161tel Stari. Una fermata pi\u00f9 piccola a Kopilica ospita il servizio pendolare Split Predgra\u0111e.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 di due millenni dalle sue origini greche, Spalato rimane un luogo in cui strati di storia convergono nella vita di tutti i giorni. L&#039;asino e il cane dalmata, un tempo compagni indispensabili nei villaggi di montagna, compaiono accanto agli emblemi del calcio, in omaggio alla devozione locale per l&#039;HNK Hajduk e per il suo gruppo di tifosi, la Torcida, il pi\u00f9 antico tifo organizzato d&#039;Europa. Attraverso tempeste di cambiamenti, terremoti e guerre, questa citt\u00e0 ha mantenuto un orientamento verso il mare e una resilienza derivante dalla sua posizione peninsulare. Per chi si sofferma presso le antiche pietre del palazzo o ammira i boschi di Marjan nell&#039;entroterra, Spalato offre un promemoria di come la continuit\u00e0 spesso prosperi nei luoghi di rifugio e di reinvenzione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situata sul Mar Adriatico orientale, Spalato \u00e8 la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Croazia e una dinamica metropoli costiera. Con circa 178.000 abitanti, questa antica citt\u00e0 \u00e8 il pi\u00f9 grande centro urbano della Dalmazia e un faro di valore culturale e commerciale sulla costa croata. La posizione strategica di Spalato, che abbraccia una penisola centrale e i suoi dintorni, l&#039;ha resa un nodo di transito intraregionale e un&#039;attrazione turistica molto ambita, con circa 900.000 turisti all&#039;anno.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":2892,"parent":14435,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"elementor_theme","meta":{"_eb_attr":"","footnotes":""},"class_list":["post-14472","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14472\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14435"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/travelshelper.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}